NOTE PER LA SHOAH. LE MUSICHE DI ENNIO MORRICONE – concerto trasmesso su Rai5

NOTE PER LA SHOAH. LE MUSICHE DI ENNIO MORRICONE – concerto trasmesso su Rai5 (Canale 23 del digitale terrestre)

27/01/2021 h: 20.45

Il palco della Sala Verdi del Conservatorio di Milano ospiterà la Verdi Jazz Orchestra, diretta da Pino Jodice, a cui si devono le trascrizioni e gli arrangiamenti delle pagine di Ennio Morricone per la particolare formazione e l’attore e musicista Peppe Servillo, che accompagnerà le musiche con la lettura dei testi curati dallo storico Claudio Vercelli in collaborazione con Viviana Kasam.

La Memoria della Shoah quest’anno passerà quindi attraverso le note del grande maestro. Rai 5 manderà in onda una puntata monografica di Visioni, programma di Alessandra Greca, Emanuela Avallone, Andrea Di Consoli, Paola Mordiglia per la regia di Anna Tinti con contributi di Roberto Faenza, regista di “Jona che visse nella Balena”.

Note per la Shoah proporrà pagine dalle colonne sonore di Morricone per film dedicati al tema della Shoah: “Jona che visse nella Balena” (1993), “Gli occhiali d’oro” (1987), “Senza destino” (2005), “Perlasca, un eroe italiano” (2002) a cui si aggiungerà il brano composto per accompagnare la lettura di “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

“Ho pensato che fosse doveroso rendere omaggio a questo gigante della musica contemporanea che ha saputo risvegliare le nostre emozioni sfiorando con rispetto e sensibilità le note della Shoah. In accordo con quel sentimento di umiltà che ha sempre ispirato la sua carriera di compositore, Ennio Morricone ha accompagnato i testi a cui si ispirano i film componendo musiche di forte carica emotiva, senza in nessun modo sminuire le opere a cui si è ispirato. Le sue note senza tempo continueranno a parlarci con la lingua universale, quella della musica, che tocca il cuore di tutti noi. E di questo gli saremo per sempre grati». Daniela Dana Tedeschi, Presidente dell’Associazione Figli della Shoah.

“La memoria articolata in melodie struggenti che aiutano a ricordare la Shoah parlando direttamente al cuore di ognuno di noi. Il talento straordinario di Morricone ha creato momenti di emozione che restituiscono vita alla memoria e memoria alla vita”. Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

“Nelle pagine che ho affrontato in vista di questo appuntamento, vive un Morricone diverso, attratto ad esempio dalla musica Klezmer, come in “Gam Gam”. Tutte risentono del dramma che le pellicole raccontano. Come è avvenuto per i celeberrimi “Mission” o “C’era una volta in America”, anche queste colonne sonore identificano ulteriormente il film, rendendolo indelebile alle rimozioni della memoria. Nell’ultimo in ordine di esecuzione, un brano scritto per accompagnare la lettura di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, vi si riconosce un altro Morricone ancora, il compositore di avanguardia, contemporaneo, sperimentatore, meno noto al pubblico, ma non meno grande del compositore di musica per il cinema». Pino Jodice.

Non in presenza e nel rispetto delle restrizioni anti Covid, l’appuntamento sarà trasmesso sui social dell’Istituto e dell’Associazione Figli della Shoah.

Come da programma seguente sulla pagina facebook e Canale youtube del Conservatorio di Milano e sulla pagina facebook dell’Associazione Figli della Shoah. Ore 21.30.

Interventi di Raffaello Vignali: Presidente del Conservatorio di Milano, Cristina Frosini Direttore del Conservatorio di Milano, Rappresentanze di Regione Lombardia e Comune di Milano, Rav Alfonso Arbib Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano.

Progetto con Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Regione Lombardia – Comune di Milano. Promosso da: Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano, Associazione Figli della Shoah, UCEI Unione Comunità Ebraiche Italiane, Comunità Ebraica di Milano, CDEC Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, Braincircle Italia, Musadoc. Con il sostegno di EQUITA – Gariwo – TEVA. In collaborazione con Intesa Sanpaolo – Fondazione Corriere della Sera. Mediapartner Rai Cultura.

La registrazione avverrà il 23 gennaio nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, rigorosamente a porte chiuse a causa delle restrizioni anti Covid.