Teatro – Roma: SÁRTORI NON DEVE MORIRE

Teatro Trastevere. Via Jacopa de’ Settesoli,

04/02/2022 – 06/02/2022

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta lo spettacolo Evento scritto e diretto da Raffaele Balzano. Con Geremia Longobardo, Raffaele Balzano, Marco Zordan.

Uomo: A causa tua, io sono arrivato a montare tutta questa cosa e tu mi prendi pure in giro?

Sártori: Appunto, mi sembra esagerato quello che hai fatto. Io capisco la tua frustrazione, però…

Uomo: Io non sono frustrato, è che mi rode, e tanto!

Sártori: Vabbè mi dispiace e capisco il tuo stato d’animo, ma io quello che non capisco è cosa tu voglia ottenere da questa cosa. Ti vuoi vendicare di me? Vuoi farmi pagare tutte le tue delusioni?

Uomo: Sei fuori strada!

Sártori: E allora che vuoi da me?!

Uomo: È semplice…

Chi di noi, soffrendo, almeno una volta nella vita, nel lavoro oppure negli affetti, non ha avuto la tentazione di mettere l’autore della propria sofferenza di fronte al proprio torto? Per molti resta un pensiero nascosto, per altri, come nel caso del nostro uomo, diventa un progetto da realizzare ad ogni costo. Anche se questo significa trasformarsi da vittima in carnefice.

Marcello Sàrtori, noto produttore e regista, è l’inconsapevole autore delle sofferenze di un uomo, il quale decide di rapirlo e di metterlo di fronte alle proprie colpe. Quello che accade in scena è talmente surreale, che porta il protagonista di questa storia a vivere situazioni al limite del comico e del grottesco.

“Lo spettacolo porta in primo piano una storia di vita vissuta, quotidiana e al tempo stesso morbosa e grottesca. Ossessiva e comune, tanto da coinvolgere lo spettatore in un gioco di specchi in cui riconoscersi e forse farsi paura. Per questo, la mia visione di questo lavoro si focalizza sui temi della frustrazione, dell’ambizione, dell’ego, della fiducia, e nella ricerca disperata di una seconda possibilità. I tre personaggi in scena sono tutti, a loro modo, insoddisfatti, soprattutto in ambito lavorativo. Si parla di teatro, ma chiunque può rivedere, in questa storia, momenti già vissuti nella propria vita. Sàrtori non deve morire è anche uno spettacolo che tocca le corde del rispetto e della fiducia persa, poi ritrovata, e forse di nuovo persa. Il racconto dello spettacolo avviene attraverso situazioni talmente surreali e dissacranti da renderlo comico e divertente.” Raffaele Balzano

Info: Da venerdì a sabato ore 21:00, domenica ore 17:30. Consigliata prenotazione. Biglietto intero 12, ridotto 10 (prevista tessera associativa). Contatti: 065814004 info@teatrotrastevere.it https://www.facebook.com/teatrotrastevere/

www.teatrotrastevere.it

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Teatro – Roma: THE SPANK

Teatro il Parioli. Via Giosuè Borsi, 20

02/02/2022 – 13/02/2022

Di Hanif Kureishi. Regia: Filippo Dini. Con: Filippo Dini, Valerio Binasco. Produzione: Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.

Kureishi, scrittore di fama planetaria, ha costruito un testo che attraversa un ampio spettro di emozioni, nel quale la consuetudine tra due amici di lunga data diventa una lente d’ingrandimento per osservare lo spaesamento davanti alla contemporaneità, con straordinario senso dell’umorismo e una nota malinconica.

«Questa storia di un’amicizia è nata da qualcosa di assolutamente naturale, un’abitudine che ho da anni: vedere un amico una o due volte alla settimana in un caffè di quartiere. Stranamente, ci mettiamo seduti uno di fianco all’altro, in parte perché io mi devo sistemare vicino all’orecchio che gli funziona… Io e il mio amico beviamo un po’, talvolta mangiamo, ci lamentiamo molto, parliamo del più e del meno, e vediamo come va. Analizziamo la commedia dell’esistenza, le nostre famiglie, gli altri amici, parliamo di sport, di politica e del nostro lavoro… Amicizie del genere non appartengono all’ambito delle alleanze, e neanche a quello del networking. Non sono relazioni mercantili, e in esse non dovrebbe esserci né profitto né vantaggio. L’amicizia è una forma di ozio volontario. Il rapporto si basa sulla parità, non sul potere». Hanif Kureishi

Sonny e Vargas sono amici da molti anni, hanno un rapporto fatto di frequentazione, confidenza, conversazioni sulle banalità del quotidiano e sui massimi sistemi, scandite da pinte di birra al pub, lo Spankies, appunto. Un locale un po’ fatiscente, ma che per loro è un luogo del cuore, il modesto ma amatissimo santuario della loro amicizia.

Sonny è un dentista, Vargas un farmacista, e lavorano nella stessa strada di Londra, a poche decine di metri di distanza. Sono figli di immigrati, e Londra – dove i genitori si sono trasferiti con grandi sacrifici – ha regalato loro un notevole upgrade sociale, il successo professionale, una vita agiata. Entrambi hanno una famiglia, dei figli, con tutte le problematiche che questo comporta oggi, nella mezza età della vita di un uomo. Un giorno, però, un piccolo incidente insignificante mette in moto una reazione a catena che – complici le insidie della tecnologia – sconvolgerà in maniera irreparabile le loro vite.

Nell’ambito del progetto “Camere Nascoste”. Svelare il teatro a porte chiuse, il Teatro Stabile di Torino ha realizzato il docufilm “Dov’è finita la normalità?” con la regia di Lucio Fiorentino, un racconto delle prove dello spettacolo di Hanif Kureishi, realizzato durante il periodo di chiusura dei teatri al pubblico.

Il docufilm è disponibile gratuitamente al link: https://www.youtube.com/watch?v=bNonsj2MySU Link al trailer di THE SPANK su YouTube: https://youtu.be/2AY_BWdXmC4

Traduzione: Monica Capuani. Scene: Laura Benzi. Costumi: Katarina Vukcevic. Luci: Pasquale Mari. Musiche: Aleph Viola. Aiuto regia: Carlo Orlando. Assistente regia: Giulia Odetto. Per gentile concessione di The Agency (London).

Info: Durata dello spettacolo: 1 h e 40 minuti. Orari: 2,4,5,11 ore 21:00; 3,6,10,13 ore 17:00; 8 ore 19:00; 12 ore 17:00 e 21:00. Biglietti da €20 a €30.Abbonamenti posto e giorno fisso: 8 spettacoli da €144 a €200, 7 spettacoli €126 a €175 Card libere: 8 spettacoli da 144 a €208, 4 spettacoli da €72 a €108 8 ingressi Under 35 valida dal mar al gio €120. Contatti: Tel. 06 5434851 biglietteria@ilparioli.it Servizio Whatsapp 3517211283

www.ilparioli.it

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Teatro – Roma: HEROIDES VS METAMORPHOSYS

Teatro Vascello. Via Giacinto Carini, 78

28/01/2022 – 06/02/2022

Testi di Ovidio. Lettere di Medea, Penelope, Canace, Arianna e brani da le Metamorfosi. Con Manuela Kustermann e Cinzia Merlin al pianoforte. Produzione: La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello.

Una fusione tra musica e poetica, dove i confini dell’una e dell’altra si perdono nell’incontro artistico tra la messaggera onirica di parole e poesia del grande poeta latino Ovidio e la virtuosa e poliedrica pianista.

Le Metamorphosys pianistiche di Cinzia Merlin ci conducono in un viaggio di trasformazione oltre il tempo, liberando la musica dagli schemi e conferendo al repertorio musicale classico un’estensione innovativa che nasce da influenze contemporanee con uno slancio verso nuove esplorazioni artistiche. L’atto musicale, scorrendo in forma rapsodica e riflettendo il rapporto tra passato, presente e futuro attraverso una nuova consapevolezza estetica, crea legami e connessioni tra compositori lontani e, sul palcoscenico, dialoga con i miti di celebri figure femminili che si esprimono in prima persona attraverso lettere d’amore raccontando di abbandoni, fughe, tradimenti subiti e sofferti.

Le Heroides, nell’interpretazione di Manuela Kustermann, come poesia del tempo sospeso che l’immaginazione riempie di ricordi e desideri, evocano una condizione femminile fatta di soprusi, solitudini, costrizioni e violenze ancora oggi così tristemente attuale. Ovidio, esplorando la loro psiche e umanizzando questi miti interpretandone le passioni e le speranze, dá voce ad un universo femminile che riesce ad arrivare al cuore di tutti noi.

“Metamorphosys è un viaggio di trasformazione attraverso la musica, oltre il tempo. Una profonda riflessione artistica sul concetto di mutamento, di cambiamento e trasformazione attraverso l’arte musicale classica. Questo album vuole liberare la musica dagli schemi, riiflettendo il rapporto tra passato, presente e futuro e proiettandosi verso nuovi orizzonti attraverso una nuova consapevolezza estetica.  Il mio profondo e viscerale legame con il repertorio classico e allo stesso tempo il mio slancio verso la contemporaneità, sono il fondamento di un’indole creativa che mi spinge verso nuove esplorazioni. Attraverso una sintesi artistica tra passato e contemporaneo, con Metamorphosys reinterpreto la tradizione classica, cercando di rompere le “barriere” della musica colta ed aprire le porte ad un pubblico più ampio, avvicinandolo ad un mondo ormai troppo fossilizzato nel cliché elitario che lo circonda. Buon viaggio!”  Cinzia Merlin

Musiche di: Bach, Scarlatti, Schubert, Chopin,  Debussy, Prokofiev, Bartok, Piazzolla. Registrazione delle musiche originali di Massimiliano Tisano, a cura del quartetto vocale: Paola Giovani, Chiara Guglielmi, Stefano Osbat, Giulio Iermini. Luci e video di Paride Donatelli. Si ringrazia Mimmo Jodice per la gentile concessione per l’utilizzo delle sue immagini di Canova.

Info: Biglietti: posto unico € 15. Contatti: 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/heroides-vs-metamorphosys/174809   Card abbonamenti da 45 euro regala cultura! Card abbonamenti (vari). Replica solo il venerdì h. 21, sabato h. 19 e domenica h. 17.

www.teatrovascello.it

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Teatro – Roma: SUPERMAGIC SEGRETI

Teatro Olimpico. Piazza Gentile Da Fabriano, 17

27/01/2022 – 06/02/2022

Torna l’imperdibile appuntamento con la grande magia dal vivo. La18ª edizione dello spettacolo di varietà magico più grande d’Europa. Il Festival Internazionale della Magia. Direzione Artistica e testi Remo Pannain. Con: Miguel Muñoz: Campione mondiale di magia in carica, Cheal Yang: Campione asiatico di magia, Chris Torrente: Migliore numero di magia comica, Igna Fire: Escapologia più estrema, Erix Logan: Illusionista più originale, Ottavio Belli: Migliore numero d’illusionismo, Alberto Giorgi: Illusionista più creativo e con la partecipazione straordinaria di Raffaello Corti Faccestamagia.

Un indimenticabile viaggio da vivere con tutti i sensi per svelare i segreti di quella magia che abbiamo tutti dimenticato di conoscere e di sapere fare. Originali grandi illusioni, adrenaliniche evasioni, momenti poetici, tanto divertimento e continuo stupore con effetti magici mai visti prima in Italia. Un’occasione unica per lasciarsi sorprendere dai più grandi illusionisti, dai migliori prestigiatori e dagli artisti più premiati al mondo, incorniciati da una coinvolgente e indimenticabile atmosfera.

Un nuovissimo cast di oltre 20 artisti, 2 ore di intrattenimento per far sognare ad occhi aperti gli adulti, ma anche i bambini.

Cheal Yung è un eccellente prestigiatore Coreano, il campione di magia asiatico. L’eleganza di un mago classico con le sue assistenti alate e un susseguirsi incessante di originali effetti visuali che faranno vivere la vera magia.

Miguel Muñoz è un eccezionale artista spagnolo, il campione del mondo dei prestigiatori attualmente in carica. Un numero emozionale e poetico, una perfetta fusione tra giocoleria e magia. Controllerà e trasformerà l’acqua per creare un’esperienza indimenticabile.

Chris Torrente è un brillante prestigiatore francese, è stato premiato come il migliore numero di magia comica al campionato mondiale FISM. Un cane invisibile interromperà continuamente disturbando lo spettacolo di un elegante mago classico, fino a fargli perdere completamente il controllo.

Erix Logan è un originale e creativo illusionista italiano, vincitore del Mandrakes D’Or per ben tre volte. Sul palcoscenico le sue creazioni prendono forma e vita, animate da una esplosiva combinazione di realtà ed illusione in un crescendo di coinvolgenti magie, per restituire anche agli adulti la capacità di meravigliarsi.

Igna Fire è un giovane escapologo che ha fatto dell’adrenalina e del pericolo la peculiarità dei suoi numeri. Una sfida contro il tempo per liberarsi da una grande macchina mortale unica al mondo che lascerà tutti con il fiato sospeso.

Ottavio Belli è un travolgente illusionista italiano, premiato in Cina come il migliore numero d’illusionismo. Una ventata di energia ed un inconfondibile stile rock con le sue sorprendenti grandi illusioni che si susseguono ad un ritmo elevatissimo tra momenti di stupore e tensione.

A “Supermagic Segreti” anche la partecipazione straordinaria di Raffaello Corti, l’anti-prestigiatore “Faccestamagia”, e la tradizionale partecipazione di Remo Pannain, l’ideatore di Supermagic. Alberto Giorgi è il più creativo illusionista italiano, pluripremiato nel mondo per il suo stile che coniuga modernità e tradizione. Trasporterà tutti nel suo universo magico di macchine incredibili ispirate alle fantasticherie di Jules Verne e ai personaggi dei film di Tim Burton.

Supermagic si è aggiudicato il riconoscimento come “Migliore spettacolo di magia” assegnato dalla “Fédération Internationale des Sociétés Magiques”, essendo l’unico spettacolo di magia dal vivo in Italia che offre ogni anno l’eccellenza dei prestigiatori e illusionisti premiati al campionato mondiale delle arti magiche o che hanno ottenuto importanti riconoscimenti internazionali.

Info: Orari: Rappresentazioni tutti i giorni alle ore 21:00, Sabato ore 16:30 e 21:00, Domenica ore 15:00 e 18:30. Biglietti da 105€ a 19€.

www.teatroolimpico.it

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Teatro – Roma: E NON RIMASE NESSUNO

Sala Umberto. Via della Mercede, 50

25/01/2022 – 30/01/2022

Di Agatha Christie. Traduzione di Edoardo Erba. Reagia di Anna Masullo. Con Mariani Rigillo, Anna Teresa Rossini, Massimo Reale, Linda Manganelli, Mario Scaletta, Ruben Rigillo, Fabrizio Bordignon, Enrico Ottaviano, Francesco Maccarinelli, Giuditta Cambieri. Produzione Ubik Produzioni e Teatro stabile del Giallo.

È il capolavoro assoluto di Agatha Christie meglio conosciuto come “Dieci piccoli indiani”.

«C’era qualcosa di magico in un’isola: bastava quella parola ad eccitare la fantasia. Si perdeva contatto col resto del mondo, perché un’isola era un piccolo mondo a sé. Un mondo, forse, dal quale non si poteva tornare indietro.” Agatha Christie – spiega la regista Anna Masullo – ha considerato questo capolavoro la più ardua delle sue opere. E a giusta ragione! Un thriller di tale perfezione non poteva non richiedere una totale dedizione e fatica da parte dell’autrice. Il giallo più venduto in assoluto: più di centodieci milioni di copie! La Christie si diverte ad applicare il virtuosismo logico “dell’enigma della camera chiusa” che consiste nella costruzione di un crimine apparentemente irrisolvibile commesso in un luogo impenetrabile e senza possibilità di fuga per l’assassino.

Sono lì, sulla riva di Indian Island, provenienti ognuno dalle proprie vite senza essersi mai conosciuti prima. Con delle piccole valigie che contengono poco più di un cambio, come a voler lasciare sulla terraferma il peso di un bagaglio molto più grosso. Ma quel pesante fardello, che non ha desistito dall’accompagnarli, si è accomodato in quelle piccole valigie ed è approdato sull’isola con loro, perché il senso di colpa non ti abbandona mai. Dieci persone hanno unito i loro destini prima ancora di conoscersi, macchiandosi di crimini che nessuna giustizia ha mai potuto punire. Sarà su quell’isola, che ben presto si rivelerà una trappola claustrofobica e letale, che i dieci sviscereranno il loro più profondo essere mettendosi definitivamente a nudo di fronte a quel “guardiano della soglia” che li ha attesi per giustiziarli. Una vecchia filastrocca accompagnerà per mano la sorte di ognuno di loro annunciata da un enigma che si svelerà solo dopo che il cerchio si sarà chiuso intorno alla vittima di turno fino a quando… “E non rimase nessuno”». Anna Masullo

Otto persone vengono invitate da un certo signor Owen ad un incontro in una piccola isola deserta, Indian Island, al largo delle coste del Devon. Non si conoscono tra di loro. Sullìisola troviamo ad accoglierli due domestici assunti per L’occasione. Il padrone di casa non c’è. Durante la cena una misteriosa voce proveniente da un grammofono, accusa tutti loro, compresi i domestici, di crimini di cui si sono macchiati in passato. Crimini mai perseguiti dalla legge. Tutti si difenderanno con vigore dalle imputazioni della voce, ma poco dopo, il giovane Marston accuserà un malore e morirà per avvelenamento da cianuro di potassio. Da quel momento, le morti si susseguiranno seguendo le rime di una inquietante filastrocca che troneggia sul camino. Ad ogni morte, delle statuine (inizialmente dieci) che sono in bella vista sulla mensola del camino, cominceranno a sparire. La mano assassina chiuderà il cerchio con l’ultimo omicidio. L’unica statuina rimasta, sarà testimone del segreto di quelle morti e del loro carnefice.

Scene Fabiana di Marco. Musiche Alessandro Molinari. Disegno luci Marco Catalucci. Costumi Susanna Proietti. Capo costruzioni Diego Caccavallo. Aiuto regia Andrea Ruggieri. Assistente ai costumi Valentina Bazzucchi. Direttore di Produzione Elisabetta Montemagno. Ufficio stampa spettacolo Alessia Ecora.  Foto di scena Tommaso Le Pera. Locandina Diego Buonanno.

Info: martedi – sabato h. 21.00 / domenica ore 17.00 Biglietti disponibili su www.salaumberto.com – www.ticketone.it Prezzo biglietto da 26€ a 20€

www.salaumberto.com

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Teatro – Roma: MULINOBIANCO back to the green future

Teatro India. Lungotevere Vittorio Gassman, 1

25/01/2022 – 30/01/2022

Di Enrico Castellani e Valeria Raimondi. Con: Ettore Castellani, Orlando Castellani, Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Luca Scotton. Produzione: Babilonia Teatri e La Corte Ospitale. Coproduzione: Operaestate Festival Veneto in collaborazione con Dialoghi – Residenze delle Arti Performative a Villa Manin 2021.

Una riflessione, affidata sul palco a due bambini che parlano a una platea di Adulti, sulla relazione che abbiamo instaurato con il pianeta che abitiamo. Come già in altri spettacoli, la compagnia di Verona delega la rappresentazione a cittadini qualsiasi, i figli in questo caso, una scelta che tende a enfatizzare il messaggio da trasmettere.

Attraverso i loro proclami e le loro provocazioni, i bambini ci interrogano sulle nostre responsabilità, ponendoci domande che solo i bambini possono porre. Disegnano un quadro inquietante nel quale siamo ritratti di spalle. In fuga. A testa china. Intenti nelle più svariate occupazioni, ma incapaci di vedere dove siamo e cosa stiamo facendo. Contrappongono la fine e l’inizio: un Eden perduto e lontano, verso il quale nessuno di noi vorrebbe tornare, e un tramonto che ci spaventa, ci attrae e ci inghiotte. Ci consegnano un mazzo di fiori finti, senza chiarire se siamo chiamati a riconoscere che anche i polimeri sintetici possono essere belli o se vogliono ricordarci che le piante torneranno presto ad essere le sole padrone del mondo.

Babilonia Teatri è una formazione entrata con passo deciso nel panorama teatrale contemporaneo distinguendosi per un linguaggio che a più voci viene definito pop, rock, punk. I fondatori del gruppo, Enrico Castellani e Valeria Raimondi, compongono drammaturgie dall’incedere unico, sorta di litanie scolpite nelle contraddizioni dell’oggi, portate in scena con attitudine ribelle. Hanno indagato diverse angolazioni della vita di provincia, cristallizzandola come microcosmo di un dolore universale, affrontato con coraggio dissacrante. Coraggio che è valso al gruppo il prestigioso Leone d’argento della Biennale di Venezia. La compagnia si caratterizza per il suo sguardo irriverente e divergente sull’oggi che mostra i nervi scoperti del nostro tempo. Per uno stile fuori dagli schemi che intende il teatro come specchio della società e della realtà. Attraverso l’uso di nuovi codici visuali e linguistici esprime la necessità e l’urgenza dell’interrogazione, per far emergere conflitti e tensioni, con ironia e cinismo, affetto e indignazione.

Luci, audio, direttore di scena: Luca Scotton. Vfx video: Francesco Speri. Foto: Sara Castiglioni.

Info: Orari ore 20:00, domenica ore 18:00, lunedì riposo. Biglietti €18, ridotto €12. Durata 50’. Il pubblico e i giornalisti accreditati potranno accedere dall’ingresso di Lungotevere Gassman 1. All’ingresso sarà richiesto di esibire il GREEN PASS RAFFORZATO e di indossare la mascherina per tutta la durata dello spettacolo.

www.teatrodiroma.net

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Teatro – Roma: LE SIGNORINE

Teatro Ambra Jovinelli. Via Guglielmo Pepe, 45

25/01/2022 – 30/01/2022

Di Gianni Clementi. Regia: Pierpaolo Sepe. Con Isa Danieli e Giuliana De Sio. La voce del mago è di Sergio Rubini. Produzione: Gli Ipocriti Melina Balsamo.

Due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. È in una piccola storica merceria in un vicolo di Napoli, oramai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, che Addolorata e Rosaria passano gran parte della loro giornata, per poi tornare nel loro modesto ma dignitoso appartamento poco lontano. Una vita scandita dalla monotona ma rassicurante ripetizione degli avvenimenti.

Addolorata, dopo una vita condotta all’insegna del sacrificio e del risparmio, cui è stata obbligata dalla sorella, vuole finalmente godersi la vita. Rosaria, che ha fatto dell’avarizia e dell’accumulo il fine della propria esistenza, non ha nessuna intenzione di intaccare il cospicuo conto bancario, cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni. Anche l’uso del televisore, con conseguente consumo di energia elettrica, può generare un diverbio.

Costrette a una faticosa convivenza, le due ‘signorine’, ormai ben oltre l’età da matrimonio, non possono neanche contare su una vita privata a distrarle da quella familiare. Le poche notizie che gli giungono dal mondo provengono dai pettegolezzi dei parenti o dai reality in televisione. L’unico vero sfogo per Rosaria e Addolorata sembra essere il loro continuo provocarsi a vicenda, a suon di esilaranti battibecchi senza esclusione di colpi. Rosaria domina e Addolorata, a malincuore, subisce. Ma proprio quando le due sorelle sembrano destinate a questo gioco delle parti, un inaspettato incidente capovolgerà le loro sorti, offrendo finalmente ad Addolorata l’occasione di mettere in atto una vendetta covata da troppi anni…

Una commedia che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie a due formidabili attrici del teatro, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate. Nella loro veracità napoletana, Rosaria e Addolorata sanno farci divertire e commuovere, raccontando con grande ironia, gioie e dolori della vita familiare.

Un testo irriverente e poetico che ci ricorda come la famiglia sia il luogo dove ci è permesso dare il peggio di noi, senza il rischio di perdere i legami più importanti.

Scene: Carmelo Giammello. Costumi: Chiara Aversano. Luci: Luigi Biondi. Credit fotografico: Noemi Ardesi.

Info: Orari: da martedìì al sabato serale ore 21:00; domenica pomeridiana ore 17:00.  Tel.06 83082884 – 06 83082620 Email:           info@ambrajovinelli.org

www.ambrajovinelli.org

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Teatro – Roma: SONIA E ALFREDO un posto dove stare

Teatro Torlonia. Via Lazzaro Spallanzani, 1A

22/01/2022 – 23/01/2022

(Teatro per nuove generazioni). Tratto dai libri Va-t’en, Alfred! e T’es là, Alfred? di Catherine Pineur editi da Pastel/Ecoledeloisirs. Regia e scene Fabrizio Montecchi. Con Deniz Azhar Azari e Tiziano Ferrari (Compagnia Teatro Gioco Vita).

Chi è quel un buffo strano uccello? Da dove viene? Sembra che abbia avuto appena il tempo di prendere la sua sedia e di scappare, sembra che non abbia più una casa. “C’è posto per me?”, chiede Alfredo mentre cerca un luogo dove stare, ma tutti hanno le loro buone ragioni per dirgli di no. Di Sonia invece, si sa che vive sola in una casa in fondo al bosco. Si sa anche che non ama allontanarsi dal suo piccolo regno perché tutto quello che le serve per stare bene, è lì. Un giorno però, qualcuno si ferma davanti alla sua casa, si siede su una sedia e si mette ad aspettare.

Lo spettacolo racconta una storia semplice, dolce e commovente, di amicizia e solidarietà. Parla di quel che succede quando si sperimentano l’esclusione e la solitudine; di quando si ha la calorosa sensazione di aver trovato una nuova casa o un amico; di cosa si prova quando si trova il coraggio di affrontare esperienze sconosciute per il bene di qualcun altro. Racconta tutto questo con poche ed essenziali parole e con figure dal tratto semplice ma potentemente evocativo. Figure che sullo schermo bianco del teatro d’ombre, grazie alla presenza di due attori/animatori, diventano personaggi capaci di farsi interpreti, con gesti elementari e toccante sobrietà, dei grandi temi della vita.

Il testo drammaturgico, per attori e ombre, fonde e sviluppa le vicende contenute nei due libri di Catherine Pineur in un’unica storia.

Adattamento teatrale Enrica Carini e Fabrizio Montecchi. Sagome Nicoletta Garioni e Federica Ferrari (tratte dai disegni di Catherine Pineur). Musiche: Paolo Codognola. Costumi: Rosa Mariotti. Luci: Anna Adorno. Voci registrate: Alessia Candido, Tiziano Ferrari, Esther Grigoli, Costantino Orlando. Coproduzione MAL – La Maison des Arts du Léman (Thonon-Évian-Publier).

Info: Orari: 17:00. Durata 50′ . Per un pubblico dai 4 anni. Biglietti: adulti €10, bambini €7.

www.teatrodiroma.net

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Teatro – Roma: CALIGOLA – ASSOLO. 1

Fortezza Est. Via Francesco Laparelli, 62

20/01/2022 – 22/01/2022

Di e con Bernardo Casertano.

“Nelle culture antiche il solitario è una figura maligna. Minaccia il benessere del gruppo. Noi però lo conosciamo perché lo incontriamo, in noi stessi e negli altri. Vive in contrappunto, una sagoma in sbiadita lontananza. Ecco ciò che è: persistentemente solo.”  Contrappunto- Don DeLillo

“Questo mondo così com’è non è sopportabile. Gli uomini muoiono e non sono felici” Albert Camus

In scena il lavoro che celebra l’eroicità dell’uomo malgrado la sua condizione. Un inno alla “spaventosa libertà” che si raggiunge prendendo coscienza della “solitudine”. È il completamento di un processo lavorativo iniziato con “Assolo di un ipotetico studio su Caligola”, grazie ad una residenza artistica presso Teatro Akropolis di Genova e proseguita all’Ex Asilo Filangieri di Napoli. Questa parte del lavoro si completa grazie ad una produzione del Teatro del Lemming di Rovigo.

L’intento è spostare l’obbiettivo dall’opera al pensiero di Camus. Un animale come attraverserebbe la scena? Tante voci a farsi vive attraverso la coscienza di un solo uomo. É la liberazione di una maniera di esporre e di esporsi, un percorso che attraversa il pensiero di Camus sull’assurdo e sulla condizione umana.

E’ il secondo lavoro di una trilogia articolata su tre autori Jan Fabre ,Camus e Pasolini che ha come tema la “condizione umana”. Caligola-Assolo.1 ha debuttato al Todi Festival 2019, nell’ambito della sezione Off con grande successo di pubblico e critica: “Non capita spesso di assistere a spettacoli così intensi, carichi come se un fulmine caduto sul palcoscenico avesse lanciato in aria miriadi di particelle elettrizzate, fosforescenti.” (Enrico Bernard – Saltinaria). “Una recitazione che ci ha ricordato un mix tra Antonio Rezza, la Commedia dell’Arte e il Teatro di Figura (le ombre e i suoi rimandi) fino a giungere al Riccardo III shakespeariano.” (Tommaso Chimenti – Recensito). “Spettacolo intenso, artaudiano nella gestione e nell’utilizzo del corpo, come generatore di crudeltà che partorisce con grande fatica una parola contorta che rincorre sentimenti “ineffabili” ma taglienti come un pugnale.” (Maria Dolores Pesce – Dramma.it.)

Info: Orario: 20:30. Biglietti: 12€. Info e prenotazioni: fortezzaest@gmail.com 329.8027943. NB: super green pass obbligatorio come da normativa vigente anti covid-19.

www.fortezzaest.com

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