Teatro: IL FILO INVISIBILE – In streaming su Zoom

08,12,22,26/02/2021 h: 21:00

Corinna Grandi dirige uno spettacolo di e con Andrea Rizzolini, scritto da Andrea Rizzolini e Marco Morrone e prodotto dal Teatro Franco Parenti.

Il filo invisibile è uno spettacolo interamente online che si propone di riflettere sul tema della distanza, andando alla ricerca di quei fili invisibili che, per quanto privi di un peso specifico, sono capaci di unirci nonostante la separazione. In un teatro virtuale di soltanto ventisei posti, Andrea Rizzolini allestisce un jukebox narrativo unico nel suo genere, fondendo illusionismo, teatro e filosofia per raccontare e ricreare cinque storie che sfidano l’impossibile.

Verrà chiesto di lasciarsi alle spalle la vita di tutti i giorni, e abitare per un’ora e un quarto uno spazio che si trova al confine tra realtà e finzione, dove riscoprire in prima persona che cosa significa essere umani alla luce dell’esperienza della meraviglia.

Una volta acquistato un biglietto per lo spettacolo – al quale potrete assistere da casa vostra assieme a familiari, parenti e amici – ciascun spettatore ritirerà in biglietteria una busta contente il materiale necessario per la visione della performance.

Andrea Rizzolini è stato definito la “nuova giovinezza” dell’illusionismo contemporaneo. Nato a Milano nei primi 2000 si appassiona all’illusionismo, coltivando parallelamente l’interesse per la recitazione e la scrittura. Dopo aver conseguito un diploma in psicologia della vendita e del marketing, arriva a specializzarsi nell’ambito del mentalismo, creando un genere di spettacolo sofisticato e dinamico che fonde nozioni di psicologia e comunicazione, assieme a teatro, letteratura e filosofia. A partire dal 2017 inizia ad essere internazionalmente riconosciuto come un dei più promettenti illusionisti al mondo, vincendo prima il Campionato Italiano di Mentalismo e partecipando poi a Campionati del Mondo di Magia tenutesi a Busan, in Corea del Sud. Attualmente studia Filosofia all’Università degli Studi di Milano.

Info: Spettacolo online.     1 ora e 15 minuti.      Comunicazione: Ad ogni biglietto acquistato corrisponde un collegamento ZOOM. Se vuole partecipare con i suoi amici/parenti in un unico collegamento, è richiesto l’acquisto di un solo biglietto.     Dopo aver acquistato il biglietto, la biglietteria la contatterà per definire la modalità di consegna/spedizione/ritiro della busta. Ai fini della ideazione della performance verranno comunicati all’artista nome, cognome, email e numero di telefono.  COME FUNZIONA? 1) Acquista tramite il sito un biglietto per lo spettacolo. 2) In fase di acquisto scegli se ritirare la tua busta in biglietteria o se fartela inviare direttamente a casa. 3) Apri la tua busta un’ora prima della performance e segui le istruzioni per accedere al teatro virtuale su ZOOM. 4) Goditi lo spettacolo con amici e parenti!

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 www.teatrofrancoparenti.it

NOTE PER LA SHOAH. LE MUSICHE DI ENNIO MORRICONE – concerto trasmesso su Rai5

NOTE PER LA SHOAH. LE MUSICHE DI ENNIO MORRICONE – concerto trasmesso su Rai5 (Canale 23 del digitale terrestre)

27/01/2021 h: 20.45

Il palco della Sala Verdi del Conservatorio di Milano ospiterà la Verdi Jazz Orchestra, diretta da Pino Jodice, a cui si devono le trascrizioni e gli arrangiamenti delle pagine di Ennio Morricone per la particolare formazione e l’attore e musicista Peppe Servillo, che accompagnerà le musiche con la lettura dei testi curati dallo storico Claudio Vercelli in collaborazione con Viviana Kasam.

La Memoria della Shoah quest’anno passerà quindi attraverso le note del grande maestro. Rai 5 manderà in onda una puntata monografica di Visioni, programma di Alessandra Greca, Emanuela Avallone, Andrea Di Consoli, Paola Mordiglia per la regia di Anna Tinti con contributi di Roberto Faenza, regista di “Jona che visse nella Balena”.

Note per la Shoah proporrà pagine dalle colonne sonore di Morricone per film dedicati al tema della Shoah: “Jona che visse nella Balena” (1993), “Gli occhiali d’oro” (1987), “Senza destino” (2005), “Perlasca, un eroe italiano” (2002) a cui si aggiungerà il brano composto per accompagnare la lettura di “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

“Ho pensato che fosse doveroso rendere omaggio a questo gigante della musica contemporanea che ha saputo risvegliare le nostre emozioni sfiorando con rispetto e sensibilità le note della Shoah. In accordo con quel sentimento di umiltà che ha sempre ispirato la sua carriera di compositore, Ennio Morricone ha accompagnato i testi a cui si ispirano i film componendo musiche di forte carica emotiva, senza in nessun modo sminuire le opere a cui si è ispirato. Le sue note senza tempo continueranno a parlarci con la lingua universale, quella della musica, che tocca il cuore di tutti noi. E di questo gli saremo per sempre grati». Daniela Dana Tedeschi, Presidente dell’Associazione Figli della Shoah.

“La memoria articolata in melodie struggenti che aiutano a ricordare la Shoah parlando direttamente al cuore di ognuno di noi. Il talento straordinario di Morricone ha creato momenti di emozione che restituiscono vita alla memoria e memoria alla vita”. Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

“Nelle pagine che ho affrontato in vista di questo appuntamento, vive un Morricone diverso, attratto ad esempio dalla musica Klezmer, come in “Gam Gam”. Tutte risentono del dramma che le pellicole raccontano. Come è avvenuto per i celeberrimi “Mission” o “C’era una volta in America”, anche queste colonne sonore identificano ulteriormente il film, rendendolo indelebile alle rimozioni della memoria. Nell’ultimo in ordine di esecuzione, un brano scritto per accompagnare la lettura di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, vi si riconosce un altro Morricone ancora, il compositore di avanguardia, contemporaneo, sperimentatore, meno noto al pubblico, ma non meno grande del compositore di musica per il cinema». Pino Jodice.

Non in presenza e nel rispetto delle restrizioni anti Covid, l’appuntamento sarà trasmesso sui social dell’Istituto e dell’Associazione Figli della Shoah.

Come da programma seguente sulla pagina facebook e Canale youtube del Conservatorio di Milano e sulla pagina facebook dell’Associazione Figli della Shoah. Ore 21.30.

Interventi di Raffaello Vignali: Presidente del Conservatorio di Milano, Cristina Frosini Direttore del Conservatorio di Milano, Rappresentanze di Regione Lombardia e Comune di Milano, Rav Alfonso Arbib Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano.

Progetto con Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Regione Lombardia – Comune di Milano. Promosso da: Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano, Associazione Figli della Shoah, UCEI Unione Comunità Ebraiche Italiane, Comunità Ebraica di Milano, CDEC Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, Braincircle Italia, Musadoc. Con il sostegno di EQUITA – Gariwo – TEVA. In collaborazione con Intesa Sanpaolo – Fondazione Corriere della Sera. Mediapartner Rai Cultura.

La registrazione avverrà il 23 gennaio nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, rigorosamente a porte chiuse a causa delle restrizioni anti Covid.

CERCIVENTO – teatro a Milano

Teatro Elfo Puccini (sala Bausch)

Corso Buenos Aires 33, Milano

17/03/2020 – 29/03/2020

Arriva una nuova edizione per lo spettacolo, atto unico creato nel 2003 da Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino -che ne furono anche interpreti- a partire dal testo di Carlo Tolazzi, diretto da Massimo Somaglino, con: Alessandro Maione e Filippo Quezel. Produzione Teatro dell’Elfo con il contributo di Comune di Cercivento e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La prima edizione, prodotta da Teatro Club Udine e presentata al Mittelfest, fu un successo e contribuì, con la forza del teatro, a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su un tragico episodio della Grande Guerra che ancora oggi reclama giustizia.

Massimo Somaglino ha voluto riportare in scena lo spettacolo per dare ancora una volta voce agli alpini fucilati a Cercivento, contribuendo alla battaglia per la loro riabilitazione. E il Teatro dell’Elfo di Milano ha aderito con convinzione al progetto dell’artista friulano, con cui collabora da anni.

L’allestimento del 2020 rispetta l’impostazione della prima versione, riproponendo la disposizione spaziale a pianta centrale, che assicura agli spettatori una fruizione coinvolgente e una reale condivisione. Il regista ha scelto invece di rinnovare il cast, affidando a due giovani talenti il ruolo dei protagonisti. Sono due soldati della truppa, alpini della Grande guerra, un carnico e un veneto, rinchiusi nella sagrestia di una chiesa tristemente riconvertita in prigione, incriminati sotto la disonorevole accusa di insubordinazione agli ordini e di sottintesa combutta con il nemico al di là della trincea, sospesi nell’attesa del proprio destino che di lì ad un’ora sarà di morte.

È un intrecciarsi di sentimenti – rabbia, protesta scomposta, paura, ricordi, umiliazione di onore macchiato, accettazione, speranza e disperazione – in un’altalena di umana pietà.

Tratto da Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi, vincitore nel 2002 del Premio Culturale “Renato Appi” di Cordenons, Cercivento trae spunto da un terribile episodio di storia vera in cui furono coinvolti – e in seguito condannati, alcuni anche alla pena capitale – molti alpini del 109° Battaglione “Monte Arvenis”, operante nella zona di Monte Croce Carnico. Un fatto duro, ripescato alcuni anni fa dall’oblio della rimozione, grazie al recupero fortuito di alcune carte processuali e alla caparbietà di ricercatori, studiosi e soprattutto parenti delle vittime, promotori di un combattivo movimento per la riabilitazione dell’onorabilità dei loro lontani congiunti.

Info:   t el. 02.0066.0606. biglietteria@elfo.org   Orari:martedì – sabato h: 19:30, domenica h: 15:30.   Prezzi: intero: €33, ridotto giovani e anziani: €17,50, under18: €13.50, oline: da €16,50

www.elfo.org

 

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LA TRAGEDIA DEL VENDICATORE – teatro a Milano

Piccolo Teatro Strehler

Largo Greppi 1, Milano

22/02/2020 – 28/02/2020

Declan Donnellan dirige lo spettacolo di Thomas Middleton che ha adattato insieme a Nick Ormerod. Con: Ivan Alovisio, Marco Brinzi, Fausto Cabra, Flavio Capuzzo Dolcetta, Christian Di Filippo, Raffaele Esposito, Ruggero Franceschini, Pia Lanciotti, Errico Liguori, Marta Malvestiti, David Meden, Massimiliano Speziani, Beatrice Vecchione, Marouane Zotti.

Coproduzione: Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa / Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Salutato nella scorsa stagione da un successo straordinario di pubblico e di critica, torna in scena a Milano, prima di partire nuovamente alla volta di una prestigiosa tournée internazionale lo spettacolo con cui il britannico Declan Donnellan ha fatto riscoprire all’Italia l’autore barocco inglese Thomas Middleton.

In una non meglio precisata corte italiana, Vindice e Ippolito, figli di Graziana e fratelli di Castiza, si incontrano davanti al Palazzo del Duca. Vindice – come dice il nome – desidera vendicare a qualunque prezzo la morte della promessa sposa Gloriana, stuprata e avvelenata dal Duca poco prima delle nozze. Per riuscire nel suo ardito piano, dovrà travestirsi ed assumere i tratti dell’adulatore, entrando così nelle grazie dei potenti. Da quel privilegiato punto di osservazione, avrà modo di osservare come il tarlo della corruzione non solo sia inscindibile dal potere, ma abbia purtroppo iniziato anche a intaccare i membri della sua stessa famiglia…

È questo lo spunto che consente a Thomas Middleton, nei primi anni del Seicento, di costruire un dramma teatrale che è soprattutto una riflessione sugli intrighi, la corruzione, l’ipocrisia e la violenza connaturate nella vita politica del suo tempo.

Maestro del teatro shakespeariano e delle sue riletture in chiave contemporanea, Donnellan punta i riflettori sull’ironia “nera”, sul paradosso, sulla febbrile malinconia che avvolge i personaggi, valorizzando, anche grazie a una divertente chiave “pulp” e a una colonna sonora travolgente, le straordinarie consonanze del testo originale con il nostro presente.

Versione italiana: Stefano Massini; Scene e costumi: Nick Ormerod; Luci: Judith Greenwood, Claudio De Pace; Musiche originali: Gianluca Misiti; Regista assistente: Francesco Bianchi; Collaboratore movimenti di scena: Alessio Romano.

Info: Tel. 02 42411889.   Lo spettacolo del 22 febbraio 2020 è sopratitolata in inglese. Sopratitoli: Prescott Studio.

www.piccoloteatro.org/it

 

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ANTIGONE – teatro a Milano

Teatro Carcano

Corso di Porta Romana 63, Milano

20/02/2020 – 01/03/2020

Laura Sicignano dirige la tragedia di Sofocle, Con Sebastiano Lo Monaco, Lucia Cammalleri, Egle Doria, Luca Iacono, Silvio Laviano, Simone Luglio, Franco Mirabella, Barbara Moselli e Pietro Pace. Produzione Teatro Stabile di Catania

All’indomani di una guerra civile, Creonte, re di Tebe, deve riportare la pace tra le macerie attraverso un editto: il sovrano condanna a rimanere insepolto il cadavere di Polinice, uno dei fratelli contendenti.

Creonte come nuovo regnante è consapevole che il suo dovere ora è sancire il confine tra vincitori e vinti, tra buoni e cattivi, scrivendo la Storia con la Ragion di Stato e sradicando ogni possibile focolaio di ribellione.

Si oppone a queste leggi una giovane, Antigone, senza odio personale, in nome di una giustizia umana che precede e supera le leggi.

Antigone è la diversa e l’eccezionale: come figlia di un incesto, per il destino di profuga a cui la condanna il padre cieco Edipo, per essere sorella di due fratricidi, per la forza della sua ribellione femminile. È lei a scatenare il conflitto irrisolvibile con Creonte, ponendosi perciò in pieno nel destino tragico che ha contrassegnato la stirpe dei Labdacidi.

La pietas di Antigone la pone ora come estranea alle leggi della città, in diretto contatto con le leggi degli dèi e dei morti. Madonna pagana piangente sul corpo del fratello, celebra il rito e diventa pericolosamente anarchica. Creonte e Antigone si fronteggiano in enormi solitudini, a costo di perdere ogni felicità.

“La scelta di Antigone mi appare necessaria qui e ora: affrontare il mito in una terra – la Sicilia – che si è nutrita di grecità e che si dibatte quotidianamente tra potere e strapotere, ribellione e anarchia, eroi del bene e del male, fiera di un’identità frutto di una stratificazione di popoli.

Per riflettere su questi temi e renderne l’universalità, miei primi compagni di viaggio saranno un attore siciliano di tradizione classica – Sebastiano Lo Monaco – nei panni di Creonte, contrapposto ad un’Antigone – Barbara Moselli – che pur provenendo da una scuola classica, si è mossa spesso nei teatri di frontiera. Accanto, attori concreti e creativi, capaci di padroneggiare corpo e parola, provenienti dalla Sicilia, ma con esperienze nazionali alle spalle.

Il testo viene asciugato, l’azione e la relazione sono privilegiate rispetto alla dizione. La drammaturgia si intreccia con il suono e la musica dal vivo.

Lo spazio astratto e visionario richiama macerie di palazzi sventrati, evoca scenari mediorientali di guerre infinite, tecnologia e miseria. Qui si contrappongono la parola del potere e quella della ribellione, la pietas dei giovani – che giunge agli estremi del cupio dissolvi – contro la Ragion di Stato degli adulti.

Da Sant’Agostino a Leibniz, da Voltaire ad Hannah Arendt, l’idea del male minore ha percorso il pensiero morale occidentale. Antigone, nel momento in cui si affaccia alla vita adulta, preferisce trasformarsi in martire in nome di una radicale negazione del mondo. I giovani di questa tragedia si immolano. Il vuoto dei padri inghiotte quello dei figli, in un vortice che implode davanti agli occhi del mondo.

Tutti i personaggi invocano gli dèi, ma non arriverà alcun deus ex machina a riportare la pace”.     Laura Sicignano

Traduzione e adattamento: Laura Sicignano e Alessandra Vannucci; Scene e costumi: Guido Fiorato; Musiche originali eseguite dal vivo: Edmondo Romano; Luci: Gaetano La Mela.

Info: Tel. 02 55181377 – 02 55181362.

www.teatrocarcano.com

 

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APOLOGIA – teatro a Milano

Teatro Elfo Puccini (Sala Shakespeare)

Corso Buenos Aires 33, Milano

25/02/2020 – 01/03/2020

Andrea Chiodi dirige una commedia profonda e divertente di Alexi Kaye Campbell, tra gli autori più originali e importanti della scena anlgosassone, con: Elisabetta Pozzi, Alberto Fasoli, Christian La Rosa, Francesca Porrini e Martina Sammarco. Produzione: Centro Teatrale Bresciano – Teatro Stabile di Catania.

In Inghilterra, Kristin Miller è una colta sessantenne, esperta di storia dell’arte, in gioventù militante della sinistra radicale e da sempre politicamente impegnata.
È madre di due figli: Peter, un banchiere e Simon, un romanziere fallito. Ha con loro un rapporto difficile, la sua schiettezza quasi brutale e la sua tendenza alla critica mordace sembrano pregiudicare irrimediabilmente la serenità familiare.

Nell’occasione del suo compleanno è prevista nella sua casa di campagna una cena che la riunirà dopo molto tempo con i figli, affiancati dalle rispettive compagne: Claire, attrice inglese di soap opera e Trudi, la nuova fidanzata americana di Peter, che Kristin ancora non conosce. Completa la compagnia Hugh, disincantato e ironico omosessuale, coetaneo e amico di vecchia data della padrona di casa.

Tra incomprensioni, antiche ruggini e dialoghi taglienti pieni di humour britannico si dipana la turbolenta storia di una famiglia, fatta di scomode verità domestiche, di grandi speranze e altrettanto cocenti disillusioni, fino a una sorprendente, emozionante conclusione.

Traduzione: Monica Capuani, Scene: Matteo Patrucco, Costumi: Ilaria Ariemme, Musiche: Daniele d’Angelo, Luci: Cesare Agoni.

Info:   Orari: marted’ – sabato h 20:30, domenica h 16:00.   Prezzi biglietti: intero 33 euro / martedì posto unico 22 euro / rid. <25 anni – >65 anni 17.50 euro/ under 18 euro 13.50 / scuole  12 euro.    

www.elfo.org

 

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LEGITTIMA DIFESA – teatro a Milano

Teatro Libero

Via Savona 10, Milano

14/02/2020 – 16/02/2020

Dal 2015 al l’Associazione “La Memoria del Teatro”, con sedi a Milano e Catania, diretta artisticamente da Francesca Vitale, attrice, autrice e regista, con la direzione organizzativa di Renato Lombardo, già direttore del Milano Off Fringe Festival, organizza al Teatro Libero la quinta rassegna teatrale Palco Off – Autori, Attori e storie di Sicilia.

Da gennaio ad aprile in cartellone 5 spettacoli con un format che prevede degustazioni di prodotti siciliani prima dell’inizio degli spettacoli e dopo degli incontri con gli attori e importanti ospiti per approfondimenti e riflessioni sui temi sviluppati sul palco. Inoltre verranno sorteggiati degli spettatori che riceveranno degli omaggi tipici dell’arte siciliana.

Il secondo spettacolo che la rassegna “Palco Off – Autori, Attori e storie di Sicilia” propone è di Laura Giacobbe. Diretto da Roberto Bonaventura e prodotto da Maurizio Puglisi con il sostegno del MiBACT e di SIAE per Nutrimenti Terrestri Compagnia Teatrale. Con: Giuseppe Capodicasa, Francesco Natoli e Michelangelo Maria Zanghì e la partecipazione di Cristiana Nicolò.

“Le rapine e gli omicidi sono nettamente in calo, mentre la paura aumenta. Come mai?” Quando tutto diventa troppo complicato, è bene diffidare da chi ci dice che tutto è semplice. Quando sentiamo di non appartenere più a niente, è bene diffidare da chi ci dice che apparteniamo al popolo del buonsenso. Le rapine e gli omicidi sono nettamente in calo, mentre la paura aumenta. Cosa o chi si nasconde dietro questo paradosso? È questo il nascosto nel testo di “Legittima difesa”, è nascosto perché non lo dice, te lo porge gentilmente, per farti rendere conto di cosa sia, adesso il nostro paese.

L’Italia impaurita, depressa e cosparsa di odio. L’Italia che cerca di reagire ma viene fermata dal muro invisibile dell’ignoranza, del facile schierarsi con il più forte, del difendersi con le armi, con l’insulto, con la negazione dei diritti dell’uomo, con il perdere tutto ciò che di bellezza c’è nell’animo umano.

La circostanza di un rapinatore in casa è un valido pretesto teatrale, uno zoom potente sull’umore nero che bolle nel ventre del Paese. La situazione perfetta in cui vedere un principio giusto, quale è la necessità di difendersi dalla violenza, deformato dalla propaganda che solletica abilmente insoddisfazione, appetiti violenti e irrazionali.

Ingrandire a dismisura, o meglio forse, comprimere, mettere alla prova dei fatti gli slogan e i deboli argomenti di cui è infarcita la rivendicazione del diritto alla legittima difesa, rivela tutta la solitudine del cittadino digitale e insieme il contesto ingenuamente tragico in cui ci siamo abituati a vivere, fatto di nuove e sempre più inquietanti forme di entusiasmo negativo, golose di insulti, di frizioni, di disvalori, di miserabili ripicche sociali che funzionano come il pronto soccorso di un’autostima che in altri ambiti dell’esistenza continua ad essere mortificata.

“Siamo uguali capo, a me non mi spetta l’orologio tuo e a te non ti spetta la vita mia”

Info: Altri spettacoli della rassegna: Da venerdì 6 a domenica 8 marzo ’20 – “QUANTO RESTA DELLA NOTTE” di e con Salvatore Arena – Produzione Manachuma Teatro; da venerdì 13 a domenica 15 marzo ’20 – “CON SORTE” di Giacomo Guarneri con Oriana Martucci; da venerdì 17 a domenica 19 aprile ’20 – “ICARO” di Stefano Pirandello, Regia Mario Incudine.

www.palcooff.it

 

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FAME MIA – teatro a Milano

Teatro Libero

Via Savona 10, Milano

06/02/2020 – 09/02/2020

Serena Sinigaglia dirige lo spettacolo di e con Annagaia Marchioro in collaborazione con Gabriele Scotti. Produzione AGIDI srl – Impresa Teatrale.

“Non si sa perché alcuni nascano affamati ed altri sazi, è una lotteria. Io ho vinto il primo premio.” Amélie Nothomb, “Biografia della Fame”.

Questo è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. È liberamente ispirato al romanzo di Amélie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti sfuocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice attrice che la interpreta con la crudele ironia che caratterizza anche il linguaggio della Nothomb.

Un percorso di formazione, dall’infanzia all’età adulta alla ricerca di sé, una strada piena di curve e di salite ma anche di prati su cui riposare. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici. Uno spettacolo un po’ per tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

Lo studio dello spettacolo è stato riconosciuto vincitore del premio “L’Alba che verrà” 2016 e del Premio “Giovani Realtà del Teatro” 2015 dell’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine.

Scene: Ilaria Ariemme; Costumi: Erika Carretta; Luci: Roberta Faiolo; Aiuto regia: Daniela Arrigoni; Progetto in collaborazione con Paolo Scotti.

Info:   Orari: 6, 7, 8 febbraio h: 21:00, 9 febbraio h: 18:00.   Biglietti: intero € 18 | under 25, over 60 e convenzionati € 13 | under 18, scuole di teatro, allievi accademie e università € 10.

www.teatrolibero.it

 

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IN PIEDI NEL CAOS – teatro a Milano

Teatro Elfo Puccini – Sala Fassbinder

Corso Buenos Aires 33, Milano

16/1/2020 – 2/2/2020

Elio De Capitani dirige lo spettacolo di Véronique Olmi, tradotto da Monica Capuani. Con: Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Carolina Cametti, Marco Bonadei. Produzione Teatro dell’Elfo.

Mentre in Cecenia infuria una sporca e inenarrabile guerra, Yuri torna dal fronte con una gamba disfatta. Sua moglie Katja tenta di riportarlo alla vita e al desiderio, di ricostruire la coppia negli spazi angusti di una ‘kommunalka’, l’appartamento che condividono con un bizzarro microcosmo. L’anima della casa è Babushka, erede degli ex-proprietari, spediti in Siberia in epoca bolscevica, oggi ridotta a vendere per strada i libri della sua biblioteca; oltre all’anziana donna ci sono il padre di Yuri, malato terminale ma con una pensione indispensabile a tutti, una coppia misteriosa di guardiani notturni e infine Grisha, un punk dai molti traffici misteriosi.

“Ho posto agli attori questa domanda: «quanta forza ci vuole, in certe situazioni, per non crollare?». «Cercartela, trovatela in voi», ho chiesto. «Trovate la disperazione, la forza, la speranza».
Ho chiesto allo scenografo Carlo Sala uno spazio reale, concreto, ma che potesse trasformarsi oniricamente. E abbiamo cercato la metamorfosi della luce – di cui parla Babuska – e il potere evocativo e poetico delle sonorità del punk moscovita.

Da tutto questo nasce l’impressionante energia – emotiva, fisica, dei sentimenti – di questo mio ultimo lavoro ed è proprio la capacità degli attori di restituire la forza vitale che emana dai personaggi, anche i più fragili, che ci conquista. Personaggi terribili, intensi e magnifici per artisti che il pubblico ha molto amato in tanti spettacoli dell’Elfo: Cristina Crippa accanto a Carolina Cametti, Angelo Di Genio e Marco Bonadei.

È una storia d’amore, sullo sfondo della guerra: amore estremo, indomabile, intessuto di segreti e di resistenza individuale, che riassume in sé due secoli di storia russa, che ci strazia e ci emoziona rivelandoci come il desiderio d’avvenire possa farci rialzare in piedi anche quando ci sembra di aver toccato il fondo dell’inferno.

Così Angelo Di Genio, che qui è Yuri, potrà di nuovo desiderare la vita, come il suo Prior nel finale di Angels in America. Come ci riuscirà Katia? Difficile da immaginare, fino all’ultimo minuto.
Elio De Capitani

Scene e costumi: Carla Sala; suono: Giuseppe Manzoli; luci: Nando Frigerio; assistente alla regia: Alessandro Frigerio. Spettacolo sostenuto nell’ambito di NEXT 2019/20.

Musica: Phantasmagoria – Ja Gledam Svojim O’ima; Grazhdanskaya Oborona – Ya bespolezen; Kommunizm – Svad’ba, svad’ba u menya; G. I. Gurdjieff – Chant from a Holy Book; Kommunizm – Nebo tsveta myasa; Grazhdanskaya Oborona – Ne Nado; Yuri Morozov – An Aria of Devil; Grazhdanskaya Oborona – Moyo opisaniye menya berezhot; Yuri Morozov – Violet Vibration.

Info:   Orari: martedì_sabato 21:00, domenica: 16:30.   Durata: 135′ + intervallo.     Prezzi: intero € 33; martedì posto unico € 22, rid. <25 anni – >65 anni € 17.50, under 18 € 13.50 / scuole € 12.

www.elfo.org

 

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IO, MAI NIENTE CON NESSUNO AVEVO FATTO – teatro a Milano

Teatro Franco Parenti

Via Pier Lombardo 14, Milano

14/1/2020 – 26/1/2020

La compagnia Vuccirìa Teatro, conosciuta anche oltreoceano, presenta un dramma di travolgente impatto emotivo, in una Sicilia ancestrale corrosa dal sole e dalla povertà.

Joele Anastasi cura drammaturgia e regia. Con Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano. Produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.

Giovanni e Rosaria sono cugini cresciuti come se fossero fratello e sorella, insieme vivono i primi turbamenti, le prime gioie e i primi drammi. Chiusi nella loro stanza, giocano per cancellare la solitudine atavica di una famiglia senza padri e, con la musica a tutto volume, ballano perché il mondo per loro non è altro che uno spartito di note da danzare. Nella sala da ballo, in cui la stessa Rosaria lo trascina, Giovanni scopre l’amore attraverso gli occhi ambigui e violenti e il corpo pulsante e focoso di Giuseppe, insegnante di danza. Dietro le persiane è nascosto però un paese che spia, giudica e non vive.

I protagonisti tentano di combattere il loro destino, sognando lei di lasciare quell’isola che li culla e li affoga, lui di amare liberamente un uomo. Come in una tragedia antica in cui va espiata la colpa di chi si ribella, così il giovane puro affronterà violenza e crudeltà, proprio lui che “mai niente con nessuno aveva fatto…”

Scene e costumi: Giulio Villaggio; Light designer: Joele Anastasi; Aiuto regia: Nicole Calligaris; Foto: Dalila Romeo; Video: Davide Marucci; Graphic designer: Giuseppe Cardaci.

Info: Orari: martedì 14 h 19:30, mercoledì 15 h 20:15, giovedì 16 h 20:30, venerdì 17 h 21:00, sabato 18 h 20:00, domenica 19 h 16:45.   Durata: 55 minuti.   Biglietti: Intero 15€; under26 13€; over65 15€.

www.teatrofrancoparenti.it

 

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