Teatro – Roma: ABOUT LOLITA

Teatro India. Lungotevere Vittorio Gassman, 1

26/04/2022 – 30/04/2022

Un progetto di Biancofango. Regia Francesca Macrì. Con Gaia Masciale, Andrea Trapani, Francesco Villano. Produzione Teatro Metastasio di Prato e Fattore K in collaborazione con TWAIN Residenze di spettacolo dal vivo.

Un dialogo con l’arte che condensa dolore e piacere, evoca un mito, un modo di dire, una violazione dell’infanzia e al contempo il disegno di un’infanzia che ancora facciamo fatica ad accettare nella sua sconvolgente sessualità. Il mito di Lolita riscritto in una drammaturgia originale, ricercando quel che è rimasto nell’immaginario collettivo del personaggio nato dalla penna di Vladimir Nabokov e reso immortale da Stanley Kubrick.

In un campo da tennis, fisico e metaforico, va in scena un palleggio tra sensi di colpa, fallimenti, l’ossessione di giovinezza dell’uomo adulto.

About Lolita è stato presentato in prima assoluta alla Biennale di Venezia 2020 e rappresenta il primo passo di un dittico dedicato al tema di Lolita. Il secondo passo, “Never Young”, debutterà la prossima stagione e sarà un affondo nella società contemporanea attraverso la domanda: dove possiamo trovare Lolit* oggi?

«Lolita è troppe cose per sintetizzarla in una frase sola. È l’annebbiamento della testa, il sogno di paradisi possibili e inferni prossimi, un inno alla straordinaria potenza del pensiero, il nascondiglio dell’anima dentro cui scomparire e sprofondare, il delirio estetico erotico di una fragilità, un viaggio lungo i lastricati sentieri della pornografia in cui il viaggiatore non cessa mai di sollevare lo sguardo verso i luccicanti paesaggi che costeggiano il peccato. Lolita è lo straordinario romanzo di Nabokov, è l’immagine della ragazzina in costume da bagno che guarda senza pudore la macchina da presa e lo spettatore dell’ancora più noto, forse, film di Kubrick. È una parola sul vocabolario, è una ragazzina che ciascuno di noi ha conosciuto, almeno una volta, nella vita, è un mito, un modo di dire, una proibizione, un implicito non esplicabile, un fatto scabroso, un trafiletto nella cronaca nera, un peccato, è il ricordo delle bambine che siamo state, è la violazione dell’infanzia e al contempo il disegno di un’infanzia e di una preadolescenza che ancora facciamo fatica ad accettare nella loro sconvolgente sessualità. Lolita è un verbo: è giocare con il fuoco, è inciampare, fraintendere, desiderare fino a rimanere senza fiato. Lolita è più di ogni cosa, nel quotidiano, un giudizio, ma per noi è innanzitutto un dialogo con l’arte che per sua natura, per essere tale, non può che accogliere in grembo, insieme, dolore e piacere, beatitudine e tortura. Lolita è roba da censura. Ma si può censurare il piacere? O il pensiero del piacere? E che differenza esiste tra il piacere pensato e il piacere agito?» Francesca Macrì

Drammaturgia Francesca Macrì e Andrea Trapani. Aiuto regia Andrea Milano. Luci Gianni Staropoli. Video Lorenzo Letizia. Direzione tecnica Massimiliano Chinelli.

trailer http://www.biancofango.it/about-lolita-2/

Info: Orari 20:00. Biglietti €18, ridotto €12. Acquisto online teatrodiroma.net tel. +39 06 877 522 10 – biglietteriaindia@teatrodiroma.net

www.teatrodiroma.net

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Teatro – Mazara: MANUALE DI SOPRAVVIVENZA

Teatro Rivoli – Via Nicolo Tortorici, 6

22/04/2022

L’Associazione Canto del Marrobbio presenta lo spettacolo di Sergio Vespertino con le musiche di Pierpaolo Petta.

 

Con la sua consueta ironia, Vespertino ci trasporta in un mondo dove un telefonino potrebbe salvare la nostra vita. Le differenze tra la fame e l’eccesso di cibo, l’assenza di segnale, la presenza invadente di una moglie, danno vita a paradossi e a volte malinconici.

Accompagnato sul palco, come tante altre volte, dalla fisarmonica di Pierpaolo Petta, anche questa volta Vespertino gioca sui nostri vizi e sulle nostre debolezze.

“Dopo questo lungo periodo molto strano, che ci ha resi privi di libertà due sane risate e momenti di spensieratezza potrebbero essere un bel toccasana…”

Info: Orari: 21:00. Info e prenotazioni: 338.9068219. Costo del biglietto: Platea euro 15,00; Galleria euro 10,00. Posti limitati.

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Teatro – Siracusa: Giornate Siracusane

Teatro Greco di Siracusa

17/05/2022 – 09/07/2022

Tre tragedie: AGAMENNONE di Eschilo con la regia di Davide Livermore nella traduzione di Walter Lapini; EDIPO RE di Sofocle per la regia di Robert Carsen nella traduzione di Francesco Morosi; IFIGENIA IN TAURIDE di Euripide con la regia di Jacopo Gassmann nella traduzione di Giorgio Ieranò.

La Fondazione Inda conferma per la Stagione 2022 al Teatro Greco di Siracusa le agevolazioni introdotte negli ultimi anni per consentire al più ampio pubblico di assistere agli spettacoli classici.

Le sei “Giornate siracusane” per le rappresentazioni classiche sono: martedì 31 maggio e domenica 12 giugno per Agamennone, domenica 22 maggio e domenica 5 giugno per Edipo Re, domenica 19 e lunedì 27 giugno per Ifigenia in Tauride e 6 luglio per Coefore Eumenidi. I biglietti per gli spettacoli riservati alle Giornate siracusane si possono acquistare a partire da oggi 19 aprile, presentandosi di persona alla biglietteria di corso Matteotti (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17) e al botteghino del Teatro Greco (dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17).

Tutti i residenti in provincia di Siracusa, presentando un documento valido di riconoscimento, potranno acquistare fino a un massimo di due biglietti, al prezzo di 15 euro ciascuno, per assistere agli spettacoli durante le Giornate siracusane.

www.indafondazione.org

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Teatro – Palermo: GIULIETTA

Teatro Biondo – Via Roma, 258

20/04/2022 – 24/04/2022

Dal racconto Giulietta, ed. Diogenes Verlag 1989 / il Melangolo, 1994. Di Federico Fellini. Adattamento teatrale di Vitaliano Trevisan da un’idea di Valter Malosti. Di Valter Malosti. Con Roberta Caronia. Produzione TPE – Teatro Piemonte Europa.

Un circo beckettiano tra psicoanalisi e spiritismo. Giulietta è l’unica opera narrativa di una certa consistenza pubblicata da Federico Fellini; lo stesso regista ne suggerì la stampa, in lingua tedesca, per l’editore svizzero Diogenes nel 1989. Si tratta della prima idea-soggetto di quello che nel 1965 diventerà il film Giulietta degli spiriti: un “trattamento”, ovvero la fase intermedia tra il soggetto e la sceneggiatura. Una sorta di film semilavorato. Scritto curiosamente tutto in soggettiva come un flusso di coscienza della protagonista.

«Giulietta è una struggente favola psicanalitica – spiega Valter Malosti – una favola contemporanea dai toni mozartiani sull’identità frammentata, sull’anima, raccontata con un tono vagamente infantile ed inquietante, una moderna Alice attraverso lo specchio; specchio con il quale si apre e si chiude lo spettacolo e il racconto felliniano. Ma Giulietta è anche una lunga e irridente seduta spiritica descritta da chi ci crede, anche, almeno un poco. Eco delle frequentazioni di maghi, veggenti e spiritisti scovati da Fellini e Giulietta Masina in quegli anni un po’ in tutta Italia.

E oltre alla parapsicologia, evidente in questo testo di Fellini è la sua vicinanza alla psicanalisi: un modo di convivere con i propri fantasmi che Fellini, dopo averlo maturato alla scuola junghiana di Ernest Bernhard, non abbandonò più. Un circo, una pista da circo: al centro sta Giulietta in qualche modo inchiodata, come la Winnie di Giorni felici di Samuel Beckett, come una farfalla raccolta da un entomologo e lì depositata. E intorno, tutti i suoi fantasmi, gli spiriti, evocati dalla presenza di nude marionette e da una fittissima partitura di suono».

Scene Paolo Baroni. Luci Francesco Dell’Elba. Costume Patrizia Tirino. Marionette Gianni Busso. Musiche originali Giovanni D’Aquila. Progetto sonoro Valter Malosti. Ricostruzione e rielaborazione del suono Fabio Cinicola. Assistente alla regia Alba Manuguerra. Altri suoni e altre musiche Nino Rota, Federico Fellini e Fatboy Slim.

Info: Orari: 20, 21 ore 21:00, 22, 23 ore 17:00, 24 ore 20:30. Durata: durata: 80 minuti.

www.teatrobiondo.com

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Teatro – Roma: LA MADONNA DEI TOPI – ESPERIMENTI DI DISCARICA

Teatro Basilica. Porta S. Giovanni, 10

21/04/2022 – 24/04/2022

Di Fucina Zero. Regia Lorenzo Guerrieri. Con Sara Giannelli, Andrea Carriero e Lorenzo Guerrieri.

Estinti per sempre gli esseri umani, il pianeta Terra è un’enorme discarica a cielo aperto e l’unica razza animale sopravvissuta è quella dei topi. Ratti, sorci e pantegane vagano Nell’immensa distesa di immondizia in preda ai loro istinti selvaggi. Ma i ratti più evoluti hanno riscoperto proprio nella spazzatura la civiltà degli uomini e i grandi principi che ne permettevano la leggendaria felicità. Una felicità dirompente che a ben vedere si sprigiona da tutti gli antichi prodotti umani portati alla luce dall’archeologia rattesca, addirittura da alcune antichissime registrazioni di spot pubblicitari che i topi riescono ad ascoltare di nuovo.

La felicità degli umani era una questione di lavoro, di proprietà, di marketing, di business, parlano chiaro gli antichi reperti umani! La felicità è un training autogeno aziendale, è il jingle di un prodotto fidato! La felicità la si può racchiudere in un marchio e compravendere! I topi scoprono il capitalismo e nasce la Rattex. Seguiamo così la giornata di lavoro di tre dipendenti della Santa Madre Rattex, tre scienziati al servizio della teologia Rattex.

Il mondo della discarica abitata dai topi e dominato dall’ideologia Rattex, che tutto riduce alla logica economica, è un enorme esperimento sociale che puntualmente si rivela una trappola. Una civiltà preda di una delirante degenerazione come nell’esperimento degli anni ‘70, sugli effetti del sovrappopolamento sui topi, denominato Universo 25. Come la degenerazione che ci consuma quotidianamente. Come i topi dietro al Pifferaio di Hamelin, sembriamo andare dietro a una musica che noi stessi continuiamo a suonare, inglobando nella nostra ideologia ogni crisi, catastrofe, rottura, ribellione, al fine di giustificarci ogni volta e ogni volta convincerci che sì, siamo proprio sulla via per la felicità e sì, anche se lo strapiombo è sempre più vicino, possiamo continuare a danzare felici, dobbiamo continuare, a danzare. Felici?

Dramaturgia Matteo Finamore. Testo Francesco Battaglia e Lorenzo Guerrieri. Collaborazione artistica Paolo Madonna. Grafica locandina Alessio Avallone. Grafica logo Rachele Minelli.

Info: Biglietti 15 euro. Orari: dal martedì al sabato ore 21:00 – domenica ore 17:45. Tutte le attività del Teatro Basilica si terranno nel rispetto della normativa sul distanziamento sociale in materia di prevenzione dal Covid19. 

www.teatrobasilica.com

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Teatro – Roma: FILI DI RAME

Fortezza Est. Via Francesco Laparelli, 62

21/04/2022 – 23/04/2022

Regia Emiliano Morana. Con Carlotta Sfolgori.

Debutta il lavoro originale liberamente ispirato ai testi di Franca Rame. In scena uno spettacolo ambientato nella periferia romana tra farsa e tragedia, ironia e sarcasmo, amore e molestie.

Chiusa a chiave nel suo appartamento, una donna parla della sua condizione attraverso un monologo che ci invita a riflettere e a prendere coscienza dei nostri piccoli incubi quotidiani. È una storia che prende spunto da due fra i monologhi più famosi e riconoscibili di Franca Rame; “Il risveglio” e “Lo stupro”, un omaggio, in tutto e per tutto, ad una delle più grandi eccellenze del teatro al femminile.

Protagonista una giovane mamma che racconta gioie e dolori della vita familiare, con un lavoro faticoso, in un periodo storico complicato restituendo al pubblico la sua storia di donna in un flusso di coscienza denso e drammatico ma ricco di energia ed umorismo.

Una pièce che vuole trasmettere al pubblico un’emozione a 360 gradi, facendolo ridere, pensare, commuovere ed anche indignare.

Scenografia Fercam Rcho Labs.

Info: Orario: 20:30. Biglietti: 12€. Info e prenotazioni: fortezzaest@gmail.com Tel. 329.8027943. NB: super green pass obbligatorio come da normativa vigente anti covid-19.

www.fortezzaest.com

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Teatro – Milano: CARNE BLU

Piccolo Teatro Studio Melato. Via Rivoli, 6

13/04/2022 – 30/04/2022

Di Federica Rosellini. Tratto da Carne Blu. Un Orlando di Federica Rosellini (Giulio Perrone Editore). Regia Federica Rosellini e Fiona Sansone. Produzione Piccolo Teatro di Milano–Teatro d’Europa. Un ringraziamento particolare a Daniela Bassani e a Nadia Terranova con il sostegno di Dialoghi-Residenze delle arti performative a Villa Manin/CSS Teatro stabile di Innovazione del FVG e di RuotaLibera/Centrale Preneste Teatro.

Carne blu nasce dal silenzio e dall’isolamento del lockdown. Federica Rosellini scrive il libro nei mesi più bui della pandemia; correda il testo con illustrazioni che realizza di suo pugno, per raccontare un tempo di evanescenza e trasparenza del corpo, come carne blu, appunto, alla ricerca di ciò che si è perduto e non si riesce a dimenticare. (venerdì 22 aprile, alle ore 17, presentazione del libro al Chiostro di via Rovello).

Questo è uno spettacolo per voce sola, una fiaba nera: racconta la storia del viaggio di Orlando, bambino nato sulla Luna, e del suo cuore di pesce. A differenza degli altri bambini, Orlando non ha un cuore di carne protetto dalla cassa toracica, ma una piccola tasca di stoffa ricolma d’acqua, sulla sinistra del petto, dove nuota un pesciolino tutto d’oro, di nome Sunny. Quando Orlando lascia il proprio cuore libero di nuotare, la metamorfosi inizia e il corpo cambia, attraversando specie e generi diversi: è maschio e femmina, è uccello e insetto. Nato sulla Luna, in una dimensione altra, fuori dal tempo ordinario, Orlando è un personaggio metamorfico, fatto di potenziali moltitudini, libere dalle classificazioni, capace di portare sul palcoscenico le questioni dell’identità e del doppio.

Ispirandosi all’Orlando Furioso di Ariosto e all’omonima creatura mutaforma di Virginia Woolf, con la co-regia di Fiona Sansone, esperta di didattica e di teatro dell’infanzia, Carne blu interroga, con sguardo lucido e impietoso, sull’infanzia, sulla memoria, sul dolore e l’estasi che la trasformazione porta con sé. Tre sono i momenti in cui si articola, molto diversi l’uno dall’altro, ma intimamente connessi, parte di un unico organismo vivo, come viva e in movimento continuo è la scena, vivo è il costume che si fa pelle, vivo e ogni sera diverso è il suono: lo spettacolo è una creatura che muta in continuazione, instancabilmente, gioiosamente, come il corpo di Orlando.

Con Federica Rosellini. Scenografa Paola Villani. Costumista Simona D’Amico. Realizzazione scultorea Daniele Franzella. Light designer Luigi Biondi. Visual designer Massimo Racozzi. Sound designer Gup Alcaro. Assistente alla regia Elvira Berarducci.

Foto di scena Masiar Pasquali.

Info: Platea Intero € 40, balconata Intero € 32. Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19:30, mercoledì e venerdì ore 20:30, domenica ore 16:00. Lunedì, riposo. Sabato 16 e domenica 17 aprile riposo. Le recite del 13, 23 e 30 aprile sono sovratitolate in inglese. Lo spettacolo presenta una sequenza di nudo integrale e una scena in cui si utilizza un linguaggio sessuale esplicito.

www.piccoloteatro.org/it

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Teatro – Roma: TENIMMOCE ACCUSSÌ

Teatro Trastevere. Via Jacopa de’ Settesoli,

22/04/2022

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta lo spettacolo scritto e diretto da Elisa Ianni Palarchio. Con Mario Massaro. Produzione Porta Cenere.

In scena una donna in costume da bagno, seduta ad un tavolino in plastica sovrastato da un ombrellone, presso un lido in spiaggia. Sorseggia un bicchiere di latte di mandorla mentre sfoglia un giornale di pettegolezzi in completo relax, poco più lontano arrivano ovattate canzoni tradizionali napoletane, che il rozzo proprietario del lido ama trasmettere a getto continuo dal suo stereo. L’atmosfera non è certo quella di una spiaggia di gran lusso, ma di un luogo che arranca accontentandosi di un turismo a zero pretese.

In questa cornice, familiare per certi versi in molte spiagge italiane di seconda categoria, la protagonista si muove e si produce in una riflessione sul senso minimo della vita, a partire dal saper fare un latte di mandorla per esaltarne le qualità e il gusto sublime, fino a lambire un certo senso di beata rassegnazione circa un corpo che ha oltrepassato l’età della giovinezza e perde tono col trascorrere del tempo. Il culmine della digressione si raggiungerà con un imbarazzante contrattempo: ha un seno scoperto, ma lei non se ne accorgerà finché un uomo, passando accanto a lei glielo farà notare. Da questo momento in poi, per coprire un evidente imbarazzo, la protagonista si ergerà in un crescendo arguto e aggressivo, che spaventerà l’uomo facendolo fuggire e ci consegnerà una donna abbandonata senza freni inibitori alle emozioni inaspettate che scaturiscono dai piccoli avvenimenti della vita quotidiana.

Costumi Antonella Carbone. Direzione tecnica Matteo Costabile. Tecnico audio Lorenzo Vommaro. Voice off Renato Costabile. Sonorizzazioni Antonio Arena.

Compagnia riconosciuta dal Ministero della Cultura – FUS 2021 – per l’innovazione e il teatro per l’infanzia e la gioventù e dalla Regione Calabria per la Produzione Teatrale 2021.

Info: Ore 21:00, domenica ore 17:30. Consigliata la prenotazione. Biglietto intero 12, ridotto 10 (prevista tessera associativa). Contatti: 065814004 info@teatrotrastevere.it https://www.facebook.com/teatrotrastevere/

www.teatrotrastevere.it 

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Teatro – Roma: VEDRAI CHE CAMBIERÀ

Altrove Teatro Studio. Via Giorgio Scalia, 53

15/04/2022 – 16/04/2022

Regia Paula Carrara. Con Chiara Claudi. Aiuto produzione Giovanna Sverzellati.

Diario di una cantautrice. Un breve ma intenso spettacolo in compagnia della musica, per raccontare, tra ironia e trepidante attesa, il viaggio interiore che ognuno di noi può intraprendere.

Prendendo spunto da questo strano e distopico periodo che abbiamo vissuto, la voce dell’istrionica attrice Chiara Claudi ci accompagna in un percorso ricco di domande aperte e risposte intime, che risuonano da sempre nell’eco della storia dell’uomo. Tra Battiato, Gaber e le canzoni inedite di Laura Raimondi, la musica fa capolino tra momenti irriverenti, esilaranti e riflessivi, diventando lo snodo vitale delle emozioni nascoste nelle parole.

Sul palcoscenico nudo solo un microfono, due sgabelli, un’attrice, uno smartphone e la musica che viene dall’alto: la solitudine artistica erige il plexiglass immaginario della quarta parete e porta ad uno straniamento musicale che ci ricorda quei momenti in cui non ci erano permesse non solo le relazioni sceniche, ma gli abbracci, i baci e la voglia di scoprire l’altro. Un monologo che cerca il dialogo, una musica che abbraccia il silenzio, un’attrice che dopo un lungo e dorato percorso cerca il personaggio più difficile da recitare: se stessi.

Musiche di Alex Filippi, Antonio Torella, Emiliano Begni, Laura Raimondi.

Info: Orario: sabato ore 20:00, domenica ore 17:00. Biglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€. Per informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413, email ipensieridellaltrove@gmail.com

www.altroveteatrostudio.it

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Teatro – Roma: ERROR MATERIA

Teatro Vascello. Via Giacinto Carini, 78

12/04/2022 – 15/04/2022

Studio da “Le avventure di Pinocchio, storia di un burattino” di Carlo Collodi. Drammaturgia originale, regia e interpretazione Evelina Rosselli, Caterina Rossi, Michele Eburnea e Diego Parlanti (Gruppo Uror). Produzione: La Fabbrica dell’Attore- Teatro Vascello e Accademia D’arte Drammatica Silvio D’Amico.

Error Materia è una drammaturgia inedita, coordinata da una regia collettiva, liberamente ispirata alla favola di Pinocchio di Carlo Collodi. La drammaturgia della prima sezione si fonda su una riformulazione dell’opera collodiana a partire dalla nascita del burattino fino al momento della sua morte, dove terminava la prima stesura per volontà del suo autore. La messinscena, articolata secondo un codice multidisciplinare, si fa espressione di linguaggi diversi che confluiscono l’uno nell’altro, da quello verbale a quello fisico a quello sonoro e musicale. In questo senso il lavoro vuole allontanarsi dal linguaggio scenico tipico del teatro di prosa, per confrontarsi con i linguaggi della contemporaneità, in particolare alla ricerca di un dialogo con le possibilità offerte dal mondo del sound design.

La narrazione procede per un’alternanza di quadri, ognuno dei quali sviluppa un tema, che abbiamo scelto di sviscerare e riorganizzare in una nuova drammaturgia, contrapponendo la funzione-Pinocchio alle funzioni che azionano la macchina delle sue avventure: gli Altri. Questi risultano svincolati dalla nomenclatura classica dei “personaggi della favola” e diventano funzioni agenti, responsabili di portare avanti la narrazione attraverso la trasformazione dei suoni, degli spazi, dei tempi dell’azione.

Così come nella favola il burattinaio Collodi muove la sua creatura senza fili trascinandola negli eventi e gestendola a proprio piacimento, così la nostra narrazione si serve dello spazio teatrale come una nuova “scatola magica”, capace di confondere, ingannare e sottomettere chi la visita. Il sistema di illusioni tipico della scatola magica del teatro all’italiana è tuttavia ribaltato, per cui l’illusione è ampiamente dichiarata, come scelta stilistica. Alla logica della “macchina” che impiega sempre nuove strategie e seduzioni negando ogni possibilità di autoaffermazione, il burattino resiste e si ribella in modo forsennato. La natura vegetale di Pinocchio lo rende per definizione inadeguato ad affrontare le vicende del mondo umano. Tuttavia egli sceglie di abbandonare la sicurezza della casa paterna per avventurarsi nel mondo, mosso da curiosità, desiderio di conoscenza e di affermazione di sé. La tenacia, il coraggio, la fiducia nel prossimo e questa resistenza ostinata alle aggressioni del mondo esterno che lo vuole a tutti i costi forzare in una natura che non gli appartiene, lo rendono un eroe a tutti gli effetti, un eroe di libertà in cui ognuno di noi auspica riconoscersi.

Ci piacerebbe permettere al linguaggio di prosa di confluire, confondersi e fondersi a quello evocativo del sound desing, al fine di riproporre una vicenda sempre attuale, che rivendica il tentativo di mantenere una coerenza con se stessi, in contrapposizione alle minacce violente del sistema sociale, che vincolano l’individuo all’appartenenza ad un canone, cui Pinocchio ostinatamente si ribella. La scelta di affrontare la rivisitazione e di mettere in scena la riscrittura di una favola così nota come quella di Pinocchio, nasce prevalentemente da una riflessione sul rapporto tra la nostra generazione e il mondo cui ci si affaccia a seguito della formazione, il “mondo del lavoro”. In uscita da un’accademia che ci ha tutelati per un arco di tempo lungo tre anni, ci affacciamo al mondo così come Pinocchio si affaccia alla vita dell’ambiente che lo circonda: un mondo ricco di opportunità e verso il quale egli è inevitabilmente attratto, ma che allo stesso tempo è denso di insidie, minacce, possibilità di fallimenti e incomprensioni. Sono i meccanismi di un sistema produttivo ormai affermato, all’interno del quale vogliamo sì inserirci per poter dar corpo alla nostra voce, ma che allo stesso tempo può spaventare, dentro cui occorre sapersi destreggiare e che occorre, ai nostri occhi, problematizzare.

È un percorso di creazione che sceglie non casualmente la favola come strumento espressivo. Di modo che possa permettere anche a chi non è nato e cresciuto ai tempi di Collodi, di rintracciare e condividere le tematiche che costellano la vita di una creatura che entra in contatto con la realtà di un mondo, verso cui nutre un senso inevitabile di fascinazione.

Il gruppo è formato da quattro studenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Il percorso del gruppo di lavoro è stato lungo e continuativo, per via della natura del progetto che si fonda su di una regia, scrittura e interpretazione collettiva. Una versione ridotta dello spettacolo ha debuttato nel luglio 2019 in occasione di “European Young Theatre Group Competition” presso il 62° Festival dei Due Mondi di Spoleto, aggiudicandosi il premio SIAE alla miglior drammaturgia. A capo della commissione selezionatrice Gabriele Lavia e Danila Confalonieri. Ancora nel settembre 2019, in occasione del Festival Virginia Reiter, presso il Teatro Storchi di Modena e nel novembre dello stesso anno in occasione dello UAT Studio Festival di Targu Mures (Romania).

Light design Camilla Piccioni. Sound-design Filippo Lilli. Pealizzazione scene Danilo Rosati.

Info: Orari: da martedì a venerdì ore 21:00. Prezzi: Posto unico €15. Iinfo 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it Card abbonamenti da 45 euro regala cultura! Card abbonamenti (vari).

www.teatrovascello.it

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