Teatro – Gibellina: MY NAME IS PATRICK ZAKI – 45 DAYS

Teatro – Gibellina: MY NAME IS PATRICK ZAKI – 45 DAYS

Baglio Distefano

23/07/2021

Prima nazionale. Di e con Alessandro Ienzi. Premio #cittàlaboratorio 2021 – Artisti siciliani under 35. Con il sostegno del Comune di Gibellina. Progetto in collaborazione con Scena Aperta – Palermo.

“My name is Patrick Zaki” è una performance dedicata all’attivista attualmente detenuto nella prigione di Tora al Cairo, di cui si chiede con forza la liberazione e il cui caso è attualmente oggetto della mobilitazione della comunità internazionale. In un mondo geopoliticamente liquido e interconnesso, la vicenda di Zaki, è occasione di coesione e di lotta comune verso una società più conforme a diritto e ai principi di eguaglianza, parità, libertà d’espressione e democrazia.

La performance narra di Patrick Zaki, della sua condizione di detenuto e della violenza insita nell’assurdo sistema egiziano di riconferma della detenzione ogni 45 giorni e in assenza di qualsiasi prova.

Patrick Zaki è un cittadino egiziano, attivista per i diritti umani, studente dell’Alma Studiorum di Bologna, detenuto con l’unica colpa di custodire e promuovere i valori della democrazia.

Info: Spettacolo ingresso libero con prenotazione. Orari: 21:00 – 22:00. In conformità alla normativa per il contenimento dell’epidemia da Sars-cov-2, è possibile acquistare biglietti multipli solo ed esclusivamente per congiunti, in quanto i posti assegnati saranno contigui. Prezzi: Biglietto intero €15,00, Biglietto ridotto €10,00 per residenti comune di Gibellina, studenti universitari con libretto in corso di validità, under 25, soci Unpli, CRAL dipendenti Regione Siciliana

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Teatro – Gibellina: SONO EMANUELA LOI

Teatro – Gibellina: SONO EMANUELA LOI

Baglio Distefano

19/07/2021

Fuori rassegna – in ricordo di Paolo Borsellino.

Di Eleonora Lo Curto; regia di Alessio Piazza; con Anna Clara Giampino.

Un appuntamento promosso dalla Fondazione Orestiadi, nella drammatica ricorrenza della strage di via D’Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi , Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Un emozionante reading teatrale che dà voce ad Emanuela Loi, agente di Polizia Italiana, morta nella strage di via D’Amelio, era nella scorta di Paolo Borsellino. Fu la prima agente donna a rimanere uccisa in servizio.

Il lavoro nasce dal desiderio di raccontare l’esperienza dell’orrore della strage di via D’Amelio fuori dai riti formali e dalle narrazioni giornalistiche. A parlare è Emanuela Loi, l’unica agente donna della scorta, i cui sogni finiscono in pezzi quel pomeriggio di mezza estate. Le parole di Emanuela sono cariche di verità e di brutale realismo ma la forza della speranza di quelle stesse parole supera anche la morte.

Info: Spettacolo ingresso libero con prenotazione. Orari: 21:00 – 22:00. In conformità alla normativa per il contenimento dell’epidemia da Sars-cov-2, è possibile acquistare biglietti multipli solo ed esclusivamente per congiunti, in quanto i posti assegnati saranno contigui.

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Teatro – Gibellina: MAFIA: SINGOLARE FEMMINILE

Teatro – Gibellina: MAFIA: SINGOLARE FEMMINILE

Baglio Distefano

18/07/2021

Enrico Stassi dirige lo spettacolo di Cetta Brancato e del magistrato Marzia Sabella. Con Stefania Blandeburgo, Maria Teresa Coraci, Giuditta Perriera, Francesca Picciurro. Produzione Fontarò – Circolo ARCI di Palermo.

Liberamente tratta dal libro “Nostro Onore” di Marzia Sabella. Per la prima volta, proposta nella sua versione integrale pubblicata per l’occasione da Navarra Editore. Il testo si compone di otto monologhi di donne, l’altra metà del cielo del fenomeno mafioso.

I personaggi escono dalle carte processuali e incarnano gli aspetti femminili di un mondo funesto in cui la donna compie la propria condizione, sempre in rapporto con il lutto e il dolore, dove non è escluso in taluni casi un forte accento comico che sottolinea maggiormente – e per contrasto – la tragicità delle esistenze.

La messa in scena è affidata a tre attrici che si dividono l’interpretazione delle otto donne. Una quarta attrice veste i panni di una Prefica. Assumendo quasi le funzioni di un coro greco o di una Cassandra, la Prefica interviene in maniera visionaria e inquietante tra un monologo e un altro, commenta o predice, segna il passo dell’evolversi del repertorio tragico (talora tragicomico) che fa della scena un teatro-inferno, luogo non-luogo i cui interpreti sono condannati senza redenzione a recitare sempre lo stesso copione di ciò che è stata la propria vita.

Un contemporaneo inferno di Sicilia, dunque, in cui le voci si sovrappongono in un rito violento e inesorabile. Senza salvezza, senza perdono, senza genesi, la figura femminile, nell’ergersi all’interno del fenomeno mafioso, perde inesorabilmente ogni qualità dell’anima, alimentando sterilità e dolore. I personaggi sono pertanto “eroi tragici”, interpreti di una tragedia moderna. Moderna perché, a differenza del teatro classico, non vi è catarsi né intervento di un qualche deus ex machina che giungerà a ripristinare la giustizia o un ordine superiore.

L’unica redenzione possibile – non scontata, né applicabile ai personaggi – è la crudeltà dello specchio: la coscienza di quanto potente, antropologicamente radicata, sia la cultura mafiosa, con tutto il suo sostrato di familismo amorale e di religiosità arcaico-patriarcale.

Proprio per questo la visione “singolare femminile” della mafia è ancora più impietosa. È come se chi fosse chiamato, biologicamente, a dare la vita, fosse anche chiamato a perpetuare, oltre la specie, anche la cultura. Generatrici e custodi, dunque, di un ordine inviolabile.

Scena e costumi di Elisabetta Giacone; sound design di Emanuele Sutera.

Info: Orari: 21:00 – 22:00. In conformità alla normativa per il contenimento dell’epidemia da Sars-cov-2, è possibile acquistare biglietti multipli solo ed esclusivamente per congiunti, in quanto i posti assegnati saranno contigui. Biglietto intero: €15,00; Biglietto ridotto: €10,00 per residenti comune di Gibellina, studenti universitari con libretto in corso di validità, under 25, soci Unpli, CRAL dipendenti Regione Siciliana. A partire da lunedì 3 maggio è aperta la biglietteria ma in questa prima fase è possibile solo prenotare i biglietti per la stagione 2021, e convertire i voucher per i biglietti acquistati nel 2020.   Per informazioni e prenotazioni ci si potrà rivolgere a:   biglietteria@indafondazione.org

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Mostra – Catania: MEDITERRANEUM COLLECTION

Mostra – Catania: MEDITERRANEUM COLLECTION

GAM – Galleria d’Arte Moderna. Via Castello Ursino

17,18, 29/05/2021

L’Associazione culturale Mediterraneum ha chiamato, nei mesi scorsi, a raccolta fotografi nazionali e internazionali che hanno già raccontato la Sicilia o che amano questa isola.

I tanti fotografi partecipanti, donando i loro scatti per le raccolte benefiche, hanno consentito di ottenere una duplice e significativa raccolta fondi in favore di CataniaAiutaCatania, coorganizzata con il Comune di Catania e della Croce Rossa Italiana, coorganizzata con il Comitato di Catania, istituzioni locali che si sono e si stanno ancora occupando a livello locale dell’emergenza sanitaria e economica che sta falcidiando il nostro paese.

Settantacinque foto per l’emergenza Covid-19. Gli autori di questi scatti sono: Salvo Alibrio, Pavel Apletin (Russia), Alfonso Arana, Sebastiano Cosimo Auteri, Valentina Brancaforte, Claudio Bellasio, Gérard Boisnel (Francia), Massimo Bortoluzzi, Rubina Brugugnoli, Giovanni Calabrese, Sergio Catitti, Antonio Cavaliere, Franca Centaro, Fernanda Chemale (Brasile), Carolina Costa, Nino Costa, Enzo Crispino, Gabriele Croppi, Antonella Cunsolo, Giuseppe D’Amico, Luca Di Bartolo, Saro Di Bartolo, Giorgio Di Fini, Corrado Di Mauro, Adelaide Di Nunzio (Germania), Germana Gaeta, Patrizia Galia, Maurizio Galimberti, Tiziana Gatto, Vittorio Graziano, Mirko La Martina, Andrea Lattuca, Deborah Lo Castro, Daniela Longo, Alessandra Lucca, Alessio Mamo, Francesca Mangiatordi, Federica Meli, Guglielmo Melloni, Mariagrazia Moncada, Sara Munari, Pino Ninfa, Antonio Pignato, Domenico Pititto, Angelo Pitrone, Massimo Privitera, Suryene Ramaget, Damiano Rapisarda, Aurora Rosselli (USA), Anna Romanello, Simone Sartori, Elisa Scaramuzzino, Sebastiano Scollo, Maria Sipala, Maria Spera (Francia), Roberta Toscano, Tony Traglia, Mario Valenti, Rosario Vicino, Margherita Vitagliano (Inghilterra), Adriana Zappulla, Salvatore Zito, Angelo Zzaven.

La duplice raccolta fondi ha fornito un valido contributo alle famiglie e alle persone sole che si trovano in difficoltà, anche in presenza di un minimo reddito, ma comunque non sufficiente per vivere in maniera dignitosa.

Scegliere di sostenere l’emergenza sociale significa rivolgere uno sguardo sia al presente ma anche al futuro. Anche se spesso non siamo propensi a parlare di futuro per le troppe incertezze che ci aspettano, di cui non vediamo la fine, in fondo tutti speriamo che tutto possa ritornare come prima o meglio di prima.

La fotografia è parte della nostra società, dai social alla comunicazione, dalla narrazione al ricordo, è lavoro e passione. Manterrà e potenzierà il suo ruolo nel futuro. La ripresa ha e avrà bisogno di immagini e di speranza. Quante volte abbiamo letto sui media “La speranza in uno scatto”, e allora la relazione tra fotografia, presente e futuro deve farci riflettere: la fotografia è il passato per eccellenza perché è memoria di un istante, ma ha anche elaborazione del presente e di sicuro contribuirà a migliorare il futuro.

Info: Orario: 9:00 – 19:00

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COEFORE E EUMENIDI, BACCANTI E NUVOLE

Teatro – Siracusa: COEFORE E EUMENIDI, BACCANTI E NUVOLE

Teatro Greco. via Luigi Bernabò Brea

03/07/2021 – 21/08/2021

Al Teatro Greco di Siracusa tornano le rappresentazioni classiche con COEFORE E EUMENIDI di Eschilo, diretta da Davide Livermore, BACCANTI di Euripide da Carlus Padrissa, e NUVOLE di Aristofane da Antonio Calenda.

Nel rispetto della sua missione istituzionale, la Fondazione INDA ha programmato per la stagione 2021 tre produzioni inedite che mirano a rinnovare il dramma classico attraverso lo sguardo di grandi artisti contemporanei e ripropongono in parte il programma del 2020 annullato causa Covid.

La cinquantaseiesima stagione prevede due ritorni e un esordio assoluto. Dopo il successo di Elena di Euripide nel 2019, torna a Siracusa Davide Livermore, fra i registi italiani più apprezzati del momento, col secondo e terzo atto dell’Orestea di Eschilo, Coefore e Eumenidi, una coproduzione con il Teatro Nazionale di Genova decisa per ricordare il centenario della ripresa, con lo stesso titolo, delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco dopo la Grande Guerra e l’epidemia di Spagnola. A questo evento sarà dedicata una mostra interattiva di foto d’epoca esposta nella sede dell’Inda dall’estate 2021 all’inverno 2022. Esordisce al Teatro Greco di Siracusa con la regia delle Baccanti  il  catalano Carlus Padrissa, fra i fondatori della Fura dels Baus, compagnia celebrata nel  mondo per la capacità di riscrivere il linguaggio del teatro contemporaneo.

Ritorna infine Antonio Calenda, uno dei maestri della regia italiana, che dirigerà la commedia Le Nuvole di Aristofane.  L’Ifigenia in Tauride di Euripide, con la regia di Jacopo Gassmann è riprogrammata nel 2022.

Info: A partire da lunedì 3 maggio è aperta la biglietteria ma in questa prima fase è possibile solo prenotare i biglietti per la stagione 2021, e convertire i voucher per i biglietti acquistati nel 2020.  Per informazioni e prenotazioni ci si potrà rivolgere a:   biglietteria@indafondazione.org

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Mostre – Roma: ALDO ROSSI. L’ARCHITETTO E LE CITTÀ

Mostre – Roma: ALDO ROSSI. L’ARCHITETTO E LE CITTÀ

Maxxi. via Guido Reni 4a

04/05/2021 – 09/05/2021

Alberto Ferlenga cura una retrospettiva che analizza lo straordinario contributo teorico e pratico di un “architetto anomalo”. In mostra materiali provenienti da archivi e collezioni di tutto il mondo.

Aldo Rossi, figura atipica nel panorama dell’architettura italiana, rappresenta la punta avanzata di una generazione di giovani architetti che, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, erano animati da comuni intenti di ricostruzione. Formatosi in riviste, in viaggi e in letture, più che in una università culturalmente svuotata dal fascismo e dalla guerra, amante del cinema e del teatro, Rossi sente fortemente la necessità di rinnovare la cultura architettonica del suo tempo. Lo testimoniano il costante impegno intellettuale e il suo libro più noto, L’architettura della città (1966), uno dei testi di architettura più tradotti e diffusi nel mondo. Le città sono state il campo principale della sua attività di studioso e di progettista, in Europa, nelle Americhe, in Asia. Alle città si è applicato il suo sforzo di comprendere le ragioni formali di un organismo complesso utilizzando il punto di vista dell’architetto. Nelle città del mondo si è svolta la sua attività di archistar ante-litteram, che ha avuto il suo culmine, nel 1990, nel primo Pritzker Prize attribuito ad un architetto italiano.

Dopo la mostra dedicata a Gio Ponti, è Aldo Rossi, universalmente famoso, il protagonista di una grande retrospettiva al MAXXI che analizza lo straordinario contributo teorico e pratico di un “architetto anomalo”, nella ricostruzione di Berlino come nel dibattito a Barcellona, ma colloca i suoi studi all’interno di una tradizione più ampia della cultura analitica nazionale e in relazione alle tematiche più urgenti della contemporaneità urbana.

Il progetto culturale, i progetti architettonici, allestimenti e progetti domestici sono i tre principali fili conduttori di una storia complessa e sfaccettata in cui emergono molti aspetti: formazione, insegnamento e ricerca, costruzione di una rete internazionale, disegno come indagine autonoma, critica e lascito. In mostra materiali provenienti, oltre che dall’archivio del MAXXI Architettura, da archivi e collezioni di tutto il mondo: i celebri disegni, i progetti, gli scritti e una spettacolare sequenza di modelli, una sorta di città immaginaria, groviglio di idee, immagini, luoghi, identità e memoria.

Info: lunedì chiuso,da martedì a domenica h: 11:00 – 19:00. la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo. È necessario acquistare il biglietto d’ingresso per weekend e festivi entro il giorno precedente la visita.

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Teatro – Roma: LA CLASSE

Teatro – Roma: LA CLASSE

Teatro India. via Luigi Pierantoni 6

04/05/2021 – 09/05/2021

Uno spettacolo di Fabiana Iacozzilli (Cranpi). Collaborazione alla drammaturgia: Marta Meneghetti, Giada Parlanti, Emanuele Silvestri. Performer Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D’Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti.

La classe è un docupuppets con pupazzi e uomini. Un rito collettivo, in bilico tra “La Classe morta” di Tadeusz Kantor e ”I cannibali” di George Tabori, in cui gli adulti, interpretati da pupazzi, rileggono i ricordi di un’infanzia vissuta nella paura di “buscarle”. Una storia che Fabiana Iacozzilli fa nascere dai ricordi delle scuole elementari all’istituto “Suore di carità” e in particolare da quelli legati alla sua maestra, Suor Lidia, ricreando la comunità dei compagni e delle compagne di scuola con la quale ha condiviso quella fase di vita, e ricomponendo i tasselli di una storia collettiva attraverso lo strumento dell’intervista.


Questi ricordi/pezzi di legno si muovono senza pathos su tavoli che rimandano a banchi di scuola, ma anche da macello o tavoli operatori di qualche esperimento che fu. Tutto intorno, silenzio. Solo rumori di matite che scrivono e compagni che respirano. Unica presenza in carne ed ossa è quella terrorizzante di Suor Lidia, che sfugge alla vista di pupazzi e pubblico. In questa ricerca di pezzi di memorie andate, emerge il ricordo in cui Suor Lidia affida a Fabiana la regia di una piccola scena per una recita scolastica decidendo, forse, insieme a lei, la vocazione della sua alunna.
Mentre le registrazioni vocali dei compagni fanno da sfondo alle azioni degli esserini manipolati sulla scena, La Classe passa dal parlare di abusi e di potere a parlare di vocazione, facendo emerge una domanda: “che cosa ci facciamo con il dolore?”; “cosa ogni essere umano è in grado di diventare a partire dal proprio dolore?”

Scene e marionette Fiammetta Mandich; luci Raffaella Vitiello; suono Hubert Westkemper.
Un ringraziamento speciale ai compagni di classe. Produzione  Cranpi, La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello, Carrozzerie | n.o.t.

Info: orari spettacolo: ore 19.00, domenica ore 17.00. Durata 56′. Costo biglietti: 15 euro intero – 12 euro ridotto.

www.teatrodiroma.net 

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Mostre: CAMPIDOGLIO. TOUR VIRTUALI DEI MUSEI CIVICI DI ROMA – in streaming

In streaming

dal 17/03/2021

Sono online i nuovi Tour Virtuali dei musei civici di Roma Capitale, viaggi virtuali per scoprire e vivere la bellezza del patrimonio museale attraverso un’esperienza digital che supera i limiti

spaziali, da pc e smartphone. Dotati di nuove potenzialità tecnologiche, nuovi contenuti multimediali e più accessibili nella fruizione, sono stati aggiornati e ampliati rispetto alla versione precedente, secondo un progetto promosso da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, prodotto da Zètema Progetto Cultura con la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzato da Skylab Studios.

In questo periodo segnato dalla pandemia globale i Tour Virtuali costituiscono una risorsa preziosa per consentire la fruizione museale a distanza. Ma al di là del momento storico offrono l’occasione, unica nel suo genere, di una visita a distanza inedita e altamente immersiva del patrimonio museale. Con oltre 300 sale e migliaia di opere, sono 8 i musei civici che offrono gratuitamente un percorso virtuale a tutto schermo e arricchito da immagini, video, audio e testi informativi.

I nuovi Tour Virtuali sono disponibili sia in italiano sia in inglese e presentano diverse novità, che ottimizzano e amplificano l’esperienza. In primo luogo il ricorso a una tecnologia più innovativa rispetto alla precedente. Questo aggiornamento rende fruibile la visita su qualsiasi tipo di device, anche da dispositivi mobili come smartphone e tablet, con ulteriori supporti come gli appositi cardboard o visori VR.

Arricchiti da molti contenuti multimediali, con fotografie a 360° navigabili mediante un’apposita plancia di comando per spostarsi virtualmente all’interno delle sale, pannelli esplicativi delle sale e delle opere, comandi per zoomare e ruotare a 360° l’immagine, mappa del percorso, gallerie fotografiche, video e altri contenuti di contesto, i nuovi tour virtuali coprono la quasi totalità dello spazio museale.

Nuove funzionalità anche nell’interfaccia di navigazione: al visitatore è proposta la sezione “da non perdere” che, contenendo un pratico elenco visuale di opere o sale selezionate, rappresenta uno strumento utile per chi non conosce il museo e lo visita per la prima volta. Così, cliccando su un’opera rappresentata (per esempio “La Lupa” per i Musei Capitolini) l’utente è trasportato virtualmente nella sala che contiene l’opera scelta. Inoltre, non c’è rischio di perdersi durante la visita: i tour sono dotati di mappe intelligenti che seguono il visitatore mentre passa da una stanza all’altra, segnalando sale o opere non ancora visualizzate.

Infine, i nuovi Tour Virtuali della Centrale Montemartini, del Museo di Roma e del Museo delle Mura offrono anche un’ulteriore novità: grazie a droni di ultima generazione, il visitatore potrà vedere sale e opere dall’alto, godendo di un ulteriore e inedita prospettiva di visita del museo e anche della città.

I Tour Virtuali sono disponibili ai seguenti indirizzi web:

Musei Capitolini   https://tourvirtuale.museicapitolini.org

Museo dell’Ara Pacis   https://tourvirtuale.arapacis.it

Museo Napoleonico   https://tourvirtuale.museonapoleonico.it

Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali https://tourvirtuale.mercatiditraiano.it

Casino Nobile di Villa Torlonia   https://tourvirtuale.museivillatorlonia.it

Centrale Montemartini   https://tourvirtuale.centralemontemartini.org

Museo delle Mura   https://tourvirtuale.museodellemuraroma.it/

Museo di Roma   https://tourvirtuale.museodiroma.it

   

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Cultura: UNO, NESSUNO, CENTO NINO – in TV

22/03/2021 su RAI2 – Prima serata

Nel giorno del suo compleanno, l’anno del centenario della sua nascita, RAI Documentari dedica a Nino Manfredi un ritratto intimo e affettuoso, impreziosito da aneddoti divertenti raccontati da Nino stesso, dalla moglie, dai figli e dai nipoti, scritto e diretto proprio dal figlio Luca. Il documentario è arricchito anche dalle testimonianze di amici, registi e colleghi, come Elio Germano, Edoardo Leo, Massimo Ghini, Nancy Brilli, Enrico Brignano, Johnny Dorelli, Walter Veltroni, Massimo Wertmuller, Lino Banfi. Un affresco di vita, composto da moltissime sfumature. Nino Manfredi non solo come artista, ma anche come marito, padre e nonno, in eterno conflitto con le sue fragilità e i suoi difetti.

Una produzione Rai Documentari, Istituto Luce Cinecittà e Ruvido Produzioni in collaborazione con Sky Arte e Duque Italia, con il patrocinio del Comune di Roma Capitale, del Comune di Minturno e con la collaborazione di Lavazza, in cui sono presenti interviste di repertorio, filmati privati e contributi degli anni ’50, con i primi personaggi di Nino alla Rai, ed estratti di film, serie tv, commedie teatrali e musicali, spot pubblicitari, fino alle frequenti esibizioni canore, che lo divertivano molto, come l’indimenticabile Tanto pe’ canta’ di Ettore Petrolini, a Sanremo.

Il documentario contiene materiale originale girato dallo stesso regista in occasione degli ottant’anni del padre, Ottant’anni da attore (Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma) che comprende una lunga intervista a Nino, oltre che estratti da alcuni dei film più famosi e rappresentativi della sua vasta carriera, che è stato possibile citare grazie alla gentile concessione di distributori quali R.T.I. Mediaset “Per Grazia Ricevuta, Nell’anno del signore…”, Medusa “Vedo Nudo”, Dean Film “C’eravamo tanto amati”, Titanus “Il padre di Famiglia” e Duque Italia “Brutti, sporchi e cattivi, La fine di un mistero” solo per citarne alcuni.

Uno, nessuno, cento Nino sarà disponibile su RAI Play.

    

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Teatro: SUAD – in streaming

08/03/2021   h.16:00 su Zoom

La Compagnia Teatro A celebra la Giornata Internazionale della donna rappresentando, in diretta streaming su Zoom, lo spettacolo Suad, diretto da Valeria Freiberg. L’evento è proposto all’interno della manifestazione “De Mulieribus in tempi di pandemia”, organizzata da CGIL-SPI Frosinone-Latina. L’adattamento scenico è liberamente tratto dal romanzo autobiografico “Bruciata viva. Vittima della legge degli uomini” della scrittrice Suad. I versi sono di uno dei più grandi poeti persiani, Nezami Ganjavi (XII° sec.).

Tra sonorità elettroacustiche e melodie folk mediorientali Suad, giovane cisgiordana, racconta la sua tragica storia di donna costretta a subire un sopruso, punita per una gravidanza arrivata prima del matrimonio. Il suo corpo viene cosparso di benzina e le viene dato fuoco su volere della sua stessa famiglia. Bruciare viva è la punizione che le viene inflitta. Nonostante la tragedia Suad riesce a salvarsi e fugge in Europa, grazie all’intervento di un’organizzazione umanitaria. Con indosso una maschera che nasconde il viso deturpato dalle ustioni, Suad oggi racconta al mondo la sua storia.

Suad è una trasposizione teatrale che crea un documento di rara forza e di particolare portata: la protagonista, descritta attraverso il testo scenico, da’ vita ad una narrazione al femminile che parla una lingua popolare, di strada in cui riconoscersi e capirsi. Il quadro che va a comporsi è quello di una donna la cui esistenza sintetizza ed identifica una condizione di vita, la percezione, talvolta del tutto inconsapevole, di un modo di essere. Lo spettacolo è ideato come un monologo delirante di una giovane sospesa fra la vita e la morte che sussurra le parole grezze e semplici trasformandole, suo malgrado, in una narrazione poetica capace di raccogliere e raccontare le confidenze dell’animo.

Sottolinea la regista Valeria Freiberg: Suad non è una classica messa in scena, ma un cross-over, un connubio creativo fra suoni e recitazione, fra musica e immagini. Si tratta di un’esperienza multimediale che trae la propria identità dallo scambio continuo di linguaggi artistici e di dimensioni sperimentali, mostrando una percezione innovativa del teatro-documento. È uno spettacolo che esplora i mezzi espressivi nuovi per affrontare la complicata, ma spesso banalizzata, struttura del teatro sociale.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=d3S6Eg79Tuc

Info:

Prenotazioni scrivendo una e-mail all’indirizzo ateatro.assariadne@gmail.com al momento del pagamento del biglietto sarà inviato un link a cui collegarsi. Costo: 2,50€ a persona.

Conto Pypal: https://www.paypal.com/paypalme/CompagniaTeatroA

www.compagniateatroa.it

  

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