Teatro – Roma: FIORI D’ACCIAIO

Sala Umberto. Via della Mercede, 50

03/02/2022 – 20/02/2022

Di Robert Harling. Regia Michela Andreozzi e Massimiliano Vado. Con Tosca D’Aquino, Rocío Muñoz Morales, Emanuela Muni, Emy Bergamo, Martina Difonte, Giulia Weber. Produzione Francesco Bellomo per Corte Arcana Isola Trovata.

«“Fiori d’acciaio” nella sua versione cinematografica è uno dei romanzi di formazione che hanno accompagnato la mia prima giovinezza, insieme a “Piccole donne”, “Harry ti presento Sally” e “Colazione da Tiffany”: storie di donne, grandi figure femminili che crescono, sbagliano, si confrontano, amano, odiano, combattono e qualche volta muoiono. Più della letteratura, o forse in modo più efficace, il cinema mi ha insegnato gli infiniti modi di affrontare la vita: “Fiori d’acciaio”, che vidi in sala poco più che adolescente, è stato il film che più di ogni altro mi ha spiegato cosa significhi essere donne e, nonostante ciò, fare fronte comune, ovvero la famosa, leggendaria, solidarietà femminile.

Che poi, tradotto in azione, significa conservare la propria identità, ritagliarsi un ruolo nel mondo, costruirsi uno spazio, intessere delle relazioni o alimentare dei conflitti e, malgrado tutto, essere capaci di unirsi. Obbiettivo non sempre facile, che però perseguo da sempre: nei miei progetti, nel cinema, nel teatro, nella vita privata. Ormai, per me, fare fronte comune è diventata una sfida, crederci una fede e lavorarci una questione di coerenza.

Alla luce di questo modus vivendi, “Fiori d’acciaio” è per me l’occasione di costruire, con un cast così ricco e variegato, una banda di soliste, in grado di suonare insieme ma di battere in volata quando serve; disegnare personaggi anche estremi ma capaci di ascoltarsi, o di imparare strada facendo ad accogliersi senza snaturarsi. Solo da adulta ho scoperto che il film era tratto da una piece teatrale, ancora attualissima, sotto un superficiale strato di polvere fisiologico, e perfettamente rappresentativa di un microcosmo, quello del negozio di provincia, che è specchio di macrocosmi le cui dinamiche, perfino oggi, fanno fatica a cambiare.

Per questo motivo abbiamo deciso di lasciare l’ambientazione di fine anni ’80, perché ci permette di osservare un tempo appena trascorso e ci racconta che siamo già nel futuro. E forse anche perché l’immagine e lo stile di quel periodo, negli abiti, negli arredamenti, ma soprattutto nella musica, sono ormai identificativi di un momento storico diventato ormai glamour. Oltre al fatto che certe modalità, oggi, sarebbero condizionate dalla tecnologia. Tutto questo mi hanno fatto approcciare al testo e al progetto con l’entusiasmo. E poi c’è l’affetto. Per me, un teatro affettuoso è ciò di cui abbiamo bisogno, un racconto di sentimenti e di ironia che qualche volta è crudele ma mai cinica, mai diventa sarcasmo. Se c’è una cosa che le donne sanno fare, è essere terribili, spietate e capaci di affrontarsi, insomma, dei fiori di acciaio, senza mai smettere di amare.»   Michela Andreozzi

Info: mercoledì – sabato h. 21.00 / domenica ore 17.00 Biglietti disponibili su www.salaumberto.com – www.ticketone.it Prezzo biglietto da 28€ a 17€

www.salaumberto.com

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Teatro – Roma: SIAMO MOLTITUDINI. BATTERI, SIMBIOSI E LA VITA CHE NON VEDIAMO

Fortezza Est. Via Francesco Laparelli, 62

03/02/2022 – 05/02/2022

Un progetto di SemiVolanti/Altri Mondi Bike Tour. Regia Valerio Gatto Bonanni. Di e con Guido Bertorelli, Valerio Gatto Bonanni. Progetto vincitore di IN VIVA VOCE 2020 di Atcl Lazio.

Le ultime frontiere della scienza, tra curiosità e approfondimento: il microbiota. Una divulgazione scientifica giocosa che racconta di quell’ecosistema di batteri, quella giungla in perenne equilibrio con il nostro corpo e l’ambiente, il cervello intestinale, la fonte della produzione delle emozioni.

“Siamo Moltitudini” è il 2° capitolo del progetto teatrale Altri Mondi Bike Tour che ha portato il teatro a viaggiare in bici per 2500 km, conoscendo buone pratiche ambientali, toccando città dal Nord al Sud Italia, facendo spettacolo in spazi teatrali e non convenzionali.

Una storia che ha miliardi di anni. Batteri e virus ci sono sempre stati e si sono intrecciati con piante, animali e funghi. Hanno purtroppo una brutta fama in questi tempi, siamo diventati tutti più sospettosi ma il microbiota ci ricorda che la vita è un insieme di simbiosi tra diversi, tutto è interconnesso, lo vediamo nel nostro corpo, tra batteri e pesci, tra l’Amazzonia e il Sahara, in ogni organismo vivente. Persino le galassie sono interconnesse tra di loro. Ma se non sta bene il microbiota? Se perde l’equilibrio? E’ un guaio. Infatti è all’origine della maggior parte delle malattie conosciute, di mezzo ci sono i nostri stili di vita consumistici, la distruzione degli ambienti naturali, la nostra alimentazione perlopiù carnivora, l’abuso degli antibiotici, il nostro rapporto con la medicina.

Lo spettacolo allarga il punto di vista sui batteri. Non siamo mai soli anche quando siamo soli, invita a ripensarci meno come individui e più come una multispecie. Non siamo unici, ma una moltitudine mutevole. Promuove i valori di libertà sostenibile e transizione ecologica, la compagnia si muove a basso impatto energetico, usando solo treno + bici. Tutte le scenografie sono compresse, costumi e luci, in borse e piccole scatole, trasportate con loro in bici.

Dal 2017 ogni estate la compagnia organizza dei bike tour teatrali alla scoperta dei territori con buone pratiche ambientali. Molti di questi viaggi sono stati realizzati insieme al Movimento della Decrescita Felice.

Scene, costumi, bici, oggetti Bianca Sitzia, Pierluigi di Silvestro. Illustrazioni Guido Bertorelli. Partners Movimento per la Decrescita Felice, A Sud. Con la consulenza scientifica di Prof. Antonio Caprioli, Dott.ssa Lorena Cosimi.

Info: Orario: 20:30. Biglietti: 12€. Info e prenotazioni: fortezzaest@gmail.com tel. 329.8027943. NB: super green pass obbligatorio come da normativa vigente anti covid-19.

www.fortezzaest.com

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Teatro – Palermo: BACCANTI

Teatro Biondo (Sala Grande) – Via Roma, 258

01/02/2022 – 06/02/2022

Di Euripide. Regia Laura Sicignano.

Traduzione e adattamento Laura Sicignano e Alessandra Vannucci. Con: Manuela Ventura, Egle Doria, Lydia Giordano, Silvia Napoletano, Alessandra Fazzino, Antonio Alveario, Franco Mirabella, Aldo Ottobrino, Silvio Laviano. Produzione Teatro Stabile di Catania.

Nell’adattamento di Laura Sicignano, Dioniso è un’entità androgina ed eversiva.

Lo spettacolo rientra nel progetto artistico di ricerca dedicato al femminile come elemento di eversione nella tragedia classica, avviato dalla regista nel 2019 con Antigone.

La tragedia di Euripide, in questo nuovo adattamento, è ambientata all’interno di un museo infestato da presenze malefiche, probabile riproposizione spaziale della mente di Penteo, uno spazio geometrico e razionale nel quale muffe e infiltrazioni simboleggiano inquietudini profonde e desideri repressi. In questo luogo oscuro, avvolto da un tappeto sonoro digitale, si manifestano apparizioni e altri fenomeni sovrannaturali che danno vita ad un circo demoniaco, dominato da metamorfosi e travestimenti.

«Baccanti parla di un rito arcaico. Questa tragedia ci appare oggi misteriosa e rivoluzionaria in quanto l’autore sembra rinunciare definitivamente all’idea che vi sia una forza ordinatrice alla base del Cosmo. Bacco nel nostro spettacolo è un’entità androgina ed eversiva: è il regista che tiene segretamente le fila di tutti gli eventi. Gioca a dadi le vite degli uomini e si diverte. La divinità dai molti nomi e dalle molte storie che più di tutte tra i greci rappresenta il Caos è al tempo stesso il legame con la Zoé, la forza vitale che tutto attraversa. Dio e disordine finiscono per identificarsi, così come Penteo e Dioniso si contrappongono e si rispecchiano come due opposti che si attirano e si respingono. Baccanti è un mondo rovesciato dove il razionale, virile, Penteo, il re dalle certezze assolute, viene sedotto dall’ambiguo straniero, che lo irretisce in un gioco al massacro, dove sarà proprio la madre Agave a smembrarlo gioiosamente, mentre i vecchi Cadmo e Tiresia sono follemente sapienti e amorali, le donne non rispettano le regole e si inebriano danzando e fondendosi con la natura.

Baccanti sembra citare a priori e contenere in sé gran parte del teatro futuro. Questa tragedia è attraversata da un rito arcaico di smembramento e rigenerazione, misterioso e profondamente radicato nella nostra cultura.  Siamo nella stanza di un museo infestato da presenze malefiche, che forse è la traduzione spaziale della mente di Penteo, uno spazio geometrico e razionale, ma minacciato da muffe e infiltrazioni, inquietudini e desideri violentemente repressi.  Qui si manifestano apparizioni e scomparse di sogni e di inconfessabili desideri. Siamo in un circo demoniaco, dove regnano metamorfosi e travestimento. Su musica elettronica, le donne corrono con i lupi: streghe e femmine folli di Dioniso, le Baccanti sono un piccolo esercito impeccabile di principesse inservienti pronte a danzare e a sbranare, sfuggono allo stereotipo dello sguardo maschile e sono libere. Baccanti è la celebrazione del mistero prepotente fino all’assurdo di Dioniso, della Zoé che non ha morale, la cui sacerdotessa è la potenza dell’imprevedibile forza eversiva femminile. Baccanti è una distruzione e una rinascita. In quest’opera Euripide sembra esprimere l’intuizione che nella cultura occidentale stia avvenendo una fine e un nuovo inizio.»   Laura Sicignano

Musiche eseguite dal vivo Edmondo Romano. Scene e costumi Guido Fiorato. Movimenti di scena Ilenia Romano. Luci Gaetano La Mela. Video e suono Luca Serra. Regista assistente Nicola Alberto Orofino. Fotografie Antonio Parrinello.

Info: Orari: 1, 4 ore 21:00, 2, 3, 6 ore 17:30, 5 ore 19:00.

www.teatrobiondo.com

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Teatro – Roma: SMARRIMENTO

Teatro India. Lungotevere Vittorio Gassman, 1

01/02/2022 – 06/02/2022

Scritto e diretto da Lucia Calamaro per e con Lucia Mascino. Produzione Marche Teatro.

“L’unica gioia al mondo è cominciare”. Cesare Pavese

Smarrimento segna l’incontro artistico di due indiscutibili talenti: l’attrice Lucia Mascino e la pluripremiata drammaturga e scrittrice contemporanea Lucia Calamaro (Vincitrice di tre premi UBU e del premio Hystrio alla drammaturgia 2019, ha scritto e diretto negli ultimi anni testi innovativi e apprezzati dal pubblico e dalla critica), autrice di “L’origine del mondo”, “La vita ferma” e “Si nota all’imbrunire”.

 

«Smarrimento è un dichiarato elogio degli inizi e del cominciare di quel momento in cui la persona, la cosa, il fatto, appare o sbuca, ci incrocia insomma, creando presenza dove prima c’era assenza…

Questo topos fiorisce attraverso la figura di una scrittrice in crisi, oramai da un po’, che ha dei personaggi iniziali di vari romanzi che non scriverà mai, perché non riesce ad andare avanti. Gli editori, per sfangare l’anticipo, le organizzano reading/conferenze in giro per l’Italia, in modo da tirar su qualche economia mentre lei non produce niente di nuovo e in un colpo solo riuscire a vendere all’uscita degli eventi, qualche copia delle vecchie opere.Quando non si riesce a continuare, non si può che ricominciare». Lucia Calamaro

Scene e luci Lucio Diana. Costumi Stefania Cempini. Allestimento tecnico Mauro Marasà. Tecnici Cosimo Maggini, Michele Stura, Jacopo Pace. Amministratore di compagnia Serena Martarelli. Direttore di produzione Marta Morico. Organizzazione, distribuzione Alessandro Gaggiotti. Assistente di produzione Claudia Meloncelli. Comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo. Grafica Fabio Leone.

Info: Orari ore 20:00, domenica ore 18:00. All’ingresso sarà richiesto di esibire il GREEN PASS RAFFORZATO.

www.teatrodiroma.net

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Teatro – Roma: TREMOTINO

Teatro Le Maschere. Via Aurelio Saliceti, 1/3

29/01/2022 – 06/02/2022

Testo di Gigi Palla; Regia di Gabriela Praticò; Con Simone Bobini, Martina Carletti, Gigi Palla; Produzione Teatro Le Maschere.

Tra gli appuntamenti per bambini dal titolo “Fiabe e Biscottini”.

Quale mai sarà il nome dell’omino misterioso che per tre volte di seguito aiutò la sventurata figlia del mugnaio a filare l’oro dalla paglia per convincere il Principe a prenderla in sposa e a farne la sua Principessa? Su questo enigma apparentemente irrisolvibile si snoda la trama del nuovo adattamento della celebre fiaba dei fratelli Grimm, in cui i giovani spettatori saranno coinvolti in prima persona per cercare di trovare una soluzione che porti al sospirato lieto fine.

Un giallo favola che terrà i giovani spettatori col fiato sospeso e li farà riflettere sulle conseguenze di comportamenti egoistici.

Costumi Carla Marchini; Scene Giuseppe Convertini; Musiche Alessandro Cercato; Luci Roberto Pietrangeli; Assistente costumi Amedeo D’Amicis.

Info: Orari: sabato e domenica ore 16:00 ed eventualmente alle 18:00 solo su prenotazione. Prezzo biglietto: € 12,00. Info e prenotazioni: tel. 06 58330817, e-mail: info@teatrolemaschere.it Durata 1 ora. Età 3/7 anni.

www.teatrolemaschere.it

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Teatro – Milano: LA VITA DAVANTI A SÉ

Teatro Franco Parenti (Sala Grande). Via Pier Lombardo, 14

28/01/2022 – 06/02/2022

Tratto dal romanzo “La vie devant soi” di Romain Gary Emile Ajar © Mercure de France, diritti teatrali gestiti dalle edizioni Gallimard con il nome di “Roman Gary” come autore dell’opera originale. Riduzione e regia Silvio Orlando. Con Silvio Orlando. Produzione Cardellino srl

Pubblicato nel 1975 La vita davanti a sé è la storia di Momò, bimbo arabo che vive a Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che si prende cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Un romanzo intenso e ancora attuale, che racconta di vite sgangherate ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia.

Silvio Orlando ci conduce nelle pagine del libro con la leggerezza e l’ironia di Momò, diventando con naturalezza quel bambino nel suo dramma. Un capolavoro “per tutti”, dove commozione e divertimento si inseguono senza respiro. Il genio di Romain Gary ha anticipato, senza facili ideologie e sbrigative soluzioni, il tema della convivenza tra culture e religioni diverse. Il mondo ci appare improvvisamente piccolo, claustrofobico e trova un senso solo nel disperato abbraccio contro tutto e tutti di Momò e Madame Rosa e in quelle ultime parole: “bisogna voler bene”.

Direzione musicale Simone Campa; con l’Ensemble dell’Orchestra Terra Madre; con Simone Campa chitarra, battente, percussioni; Gianni Denitto clarinetto sax; Maurizio Pala fisarmonica; Kaw Sissoko kora e Djembe; scene Roberto Crea; disegno luci Valerio Peroni; costumi Piera Mura; organizzazione Maria Laura Rondanini; direttore di scena Luigi Flammia; fonico Gianrocco Bruno; amministrazione Teresa Rizzo.

Info: Si avvisa il pubblico che per indisponibilità della compagnia lo spettacolo debutterà venerdì 28 Gennaio anziché mercoledì 26 Gennaio. Si invita chi ha già acquistato per le repliche del 26 o 27 Gennaio a contattare biglietteria@teatrofrancoparenti.com indicando la nuova data scelta. Orari: 28, 29, 2,4, 5 ore 19:45; 30, 5, 6 ore 16:15; 1 ore 20:00; 3 ore 21:00. Durata: 1 ora e 30 minuti. Biglietteri via Pier Lombardo 14 tel. 02 59995206. biglietteria@teatrofrancoparenti.it

www.teatrofrancoparenti.it

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Teatro – Milano: SE NON CI PENSA DIO CI PENSO IO

Teatro Franco Parenti (Sala AcomeA). Via Pier Lombardo, 14

25/01/2022 – 28/01/2022

Di e con Gene Gnocchi e con Diego Cassani alla chitarra. Regia Marco Caronna. Produzione International Music and Arts.

Nuovo spettacolo di Gene Gnocchi che con la stralunata comicità di sempre mescola riflessioni in un racconto surreale, in bilico tra il quotidiano e l’apocalittico.

Un vecchio ufficio dimenticato da decenni abitato da un capufficio. Il committente? Dio, che si esprime spesso in maniera criptica attraverso una vecchia radio.
Ma con il passare degli anni, l’uomo comincia a dubitare delle scelte del divino principale. Tra faldoni di problemi da risolvere e domande senza risposta, il piccolo impiegato, sempre più diffidente, elabora le sue riflessioni. Ad accompagnare i monologhi dell’attore, Diego Cassani, assistente dell’ironico capo che suona la chitarra mentre protocolla gli atti. Una storia da ridere, sospesa tra satira e disillusione.

Info: Orario: 25, 27 ire 20:30, 26, 28 ore 19:15.. Durata 1 ore e 10 minuti. Biglietteri via Pier Lombardo 14 tel. 02 59995206. biglietteria@teatrofrancoparenti.it

www.teatrofrancoparenti.it

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Teatro – Roma: SÁRTORI NON DEVE MORIRE

Teatro Trastevere. Via Jacopa de’ Settesoli,

04/02/2022 – 06/02/2022

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta lo spettacolo Evento scritto e diretto da Raffaele Balzano. Con Geremia Longobardo, Raffaele Balzano, Marco Zordan.

Uomo: A causa tua, io sono arrivato a montare tutta questa cosa e tu mi prendi pure in giro?

Sártori: Appunto, mi sembra esagerato quello che hai fatto. Io capisco la tua frustrazione, però…

Uomo: Io non sono frustrato, è che mi rode, e tanto!

Sártori: Vabbè mi dispiace e capisco il tuo stato d’animo, ma io quello che non capisco è cosa tu voglia ottenere da questa cosa. Ti vuoi vendicare di me? Vuoi farmi pagare tutte le tue delusioni?

Uomo: Sei fuori strada!

Sártori: E allora che vuoi da me?!

Uomo: È semplice…

Chi di noi, soffrendo, almeno una volta nella vita, nel lavoro oppure negli affetti, non ha avuto la tentazione di mettere l’autore della propria sofferenza di fronte al proprio torto? Per molti resta un pensiero nascosto, per altri, come nel caso del nostro uomo, diventa un progetto da realizzare ad ogni costo. Anche se questo significa trasformarsi da vittima in carnefice.

Marcello Sàrtori, noto produttore e regista, è l’inconsapevole autore delle sofferenze di un uomo, il quale decide di rapirlo e di metterlo di fronte alle proprie colpe. Quello che accade in scena è talmente surreale, che porta il protagonista di questa storia a vivere situazioni al limite del comico e del grottesco.

“Lo spettacolo porta in primo piano una storia di vita vissuta, quotidiana e al tempo stesso morbosa e grottesca. Ossessiva e comune, tanto da coinvolgere lo spettatore in un gioco di specchi in cui riconoscersi e forse farsi paura. Per questo, la mia visione di questo lavoro si focalizza sui temi della frustrazione, dell’ambizione, dell’ego, della fiducia, e nella ricerca disperata di una seconda possibilità. I tre personaggi in scena sono tutti, a loro modo, insoddisfatti, soprattutto in ambito lavorativo. Si parla di teatro, ma chiunque può rivedere, in questa storia, momenti già vissuti nella propria vita. Sàrtori non deve morire è anche uno spettacolo che tocca le corde del rispetto e della fiducia persa, poi ritrovata, e forse di nuovo persa. Il racconto dello spettacolo avviene attraverso situazioni talmente surreali e dissacranti da renderlo comico e divertente.” Raffaele Balzano

Info: Da venerdì a sabato ore 21:00, domenica ore 17:30. Consigliata prenotazione. Biglietto intero 12, ridotto 10 (prevista tessera associativa). Contatti: 065814004 info@teatrotrastevere.it https://www.facebook.com/teatrotrastevere/

www.teatrotrastevere.it

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Teatro – Roma: THE SPANK

Teatro il Parioli. Via Giosuè Borsi, 20

02/02/2022 – 13/02/2022

Di Hanif Kureishi. Regia: Filippo Dini. Con: Filippo Dini, Valerio Binasco. Produzione: Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.

Kureishi, scrittore di fama planetaria, ha costruito un testo che attraversa un ampio spettro di emozioni, nel quale la consuetudine tra due amici di lunga data diventa una lente d’ingrandimento per osservare lo spaesamento davanti alla contemporaneità, con straordinario senso dell’umorismo e una nota malinconica.

«Questa storia di un’amicizia è nata da qualcosa di assolutamente naturale, un’abitudine che ho da anni: vedere un amico una o due volte alla settimana in un caffè di quartiere. Stranamente, ci mettiamo seduti uno di fianco all’altro, in parte perché io mi devo sistemare vicino all’orecchio che gli funziona… Io e il mio amico beviamo un po’, talvolta mangiamo, ci lamentiamo molto, parliamo del più e del meno, e vediamo come va. Analizziamo la commedia dell’esistenza, le nostre famiglie, gli altri amici, parliamo di sport, di politica e del nostro lavoro… Amicizie del genere non appartengono all’ambito delle alleanze, e neanche a quello del networking. Non sono relazioni mercantili, e in esse non dovrebbe esserci né profitto né vantaggio. L’amicizia è una forma di ozio volontario. Il rapporto si basa sulla parità, non sul potere». Hanif Kureishi

Sonny e Vargas sono amici da molti anni, hanno un rapporto fatto di frequentazione, confidenza, conversazioni sulle banalità del quotidiano e sui massimi sistemi, scandite da pinte di birra al pub, lo Spankies, appunto. Un locale un po’ fatiscente, ma che per loro è un luogo del cuore, il modesto ma amatissimo santuario della loro amicizia.

Sonny è un dentista, Vargas un farmacista, e lavorano nella stessa strada di Londra, a poche decine di metri di distanza. Sono figli di immigrati, e Londra – dove i genitori si sono trasferiti con grandi sacrifici – ha regalato loro un notevole upgrade sociale, il successo professionale, una vita agiata. Entrambi hanno una famiglia, dei figli, con tutte le problematiche che questo comporta oggi, nella mezza età della vita di un uomo. Un giorno, però, un piccolo incidente insignificante mette in moto una reazione a catena che – complici le insidie della tecnologia – sconvolgerà in maniera irreparabile le loro vite.

Nell’ambito del progetto “Camere Nascoste”. Svelare il teatro a porte chiuse, il Teatro Stabile di Torino ha realizzato il docufilm “Dov’è finita la normalità?” con la regia di Lucio Fiorentino, un racconto delle prove dello spettacolo di Hanif Kureishi, realizzato durante il periodo di chiusura dei teatri al pubblico.

Il docufilm è disponibile gratuitamente al link: https://www.youtube.com/watch?v=bNonsj2MySU Link al trailer di THE SPANK su YouTube: https://youtu.be/2AY_BWdXmC4

Traduzione: Monica Capuani. Scene: Laura Benzi. Costumi: Katarina Vukcevic. Luci: Pasquale Mari. Musiche: Aleph Viola. Aiuto regia: Carlo Orlando. Assistente regia: Giulia Odetto. Per gentile concessione di The Agency (London).

Info: Durata dello spettacolo: 1 h e 40 minuti. Orari: 2,4,5,11 ore 21:00; 3,6,10,13 ore 17:00; 8 ore 19:00; 12 ore 17:00 e 21:00. Biglietti da €20 a €30.Abbonamenti posto e giorno fisso: 8 spettacoli da €144 a €200, 7 spettacoli €126 a €175 Card libere: 8 spettacoli da 144 a €208, 4 spettacoli da €72 a €108 8 ingressi Under 35 valida dal mar al gio €120. Contatti: Tel. 06 5434851 biglietteria@ilparioli.it Servizio Whatsapp 3517211283

www.ilparioli.it

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Teatro – Palermo: ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Teatro Biondo (Sala Grande) – Via Roma, 258

25/01/2022 – 30/01/2022

Di Jane Austen. Regia e interpretazione teatrale Arturo Cirillo e con: Valentina Picello, Francesco Petruzzelli, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Eleonora Pace, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta. Adattato teatrale Antonio Piccolo. Produzione Marche Teatro e Teatro di Napoli.

Uno spettacolo di estrema attualità, perché riesce a cogliere i vizi, le ipocrisie e debolezze di una società, quella ottocentesca descritta dall’autrice, che si scopre molto simile alla nostra. Al centro della vicenda sono le vicissitudini della famiglia Bennet, composta da marito e moglie e dalle loro cinque figlie. I coniugi Bennet, benestanti e conservatori, sperano in un “buon partito” per le loro figliole, e lo identificano nel ricco signor Bingley, da poco trasferitosi in una bella dimora nei pressi della loro tenuta.

Il regista Arturo Cirillo, che interpreta anche i ruoli del Signor Bennet e di Lady Catherine De Bourgh, spiega i motivi che lo hanno spinto a realizzare questo spettacolo, tratto da un classico della letteratura pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1813: «Sono affascinato dall’Ottocento e dal rapporto fra i grandi romanzi di quell’epoca e la scena. Penso che Jane Austen sia una scrittrice con un dono folgorante per i dialoghi. Amo molto la sua ironia, il suo sguardo acuto ma anche distaccato sui suoi personaggi. Il mondo della Austen, dove apparentemente non accade mai nulla di eclatante, abitato per la maggior parte da creature che stanno abbandonando la fanciullezza per diventare ragazze da marito o giovani scapoli da sposare, mi affascina; con tutto il pudore, i turbamenti, le insicurezze, e anche l’orgoglio e i pregiudizi che la giovinezza porta con sé. Questo mondo sociale dove ci si conosce danzando, ci si innamora conversando, ci si confida con la propria sorella perché i genitori sono, ognuno a suo modo, prigionieri del proprio narcisismo, non mi sembra così lontano da noi. Soprattutto pensando a queste giovani eroine spinte a sposarsi anche per avere finalmente un sostegno economico, sottraendosi allo stesso tempo all’indecorosa condizione di zitelle e allontanandosi dalle proprie famiglie d’origine».

Scene Dario Gessati, costumi  Gianluca Falaschi, luci Camilla Piccioni, musiche originali  Francesco De Melis, assistente alla regia Mario Scandale, assistente scenografo Eleonora Ticca, assistente costumista Nika Campisi.

Info: Orari: 25, 28 ore 21:00, 26,27,30 ore 17:30, 29 ore 19:00.

www.teatrobiondo.com

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