Teatro – Roma: LE SORELLASTRE

Altrove Teatro Studio. Via Giorgio Scalia, 53

28/12/2021 – 30/12/2021

Di Ottavia Bianchi. Con: Ottavia Bianchi, Patrizia Ciabatta, Beatrice Gattai, Giulia Santilli. Regia di Giorgio Latini.

Torna in scena, a grande richiesta per le feste natalizie, dopo il Primo Premio alla drammaturgia al Premio Internazionale Castrovillari città di cultura e il Primo Premio Silvano Ambrogi alla miglior drammaturgia brillante e con il patrocinio dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.

Quattro sorelle, ormai adulte e lontane da molti anni, si ritrovano bloccate nella stessa stanza per 24 ore. In palio c’è un’eredità inaspettata che diventa l’innesco di un vero e proprio gioco al massacro fatto di rappresaglie, antichi rancori e desideri di vendetta mai sopiti. La menzogna e il non detto, i toni paradossali e grotteschi sono il ring su cui i quattro personaggi combattono l’ultima battaglia rimasta in sospeso dall’infanzia. Il ritmo è brillantissimo, i colpi di scena si susseguono in modo sorprendente fino a rendere esilaranti e paradossali tutte le enormi e comiche bugie su cui le Sorellastre hanno basato le loro esistenze.

“Il testo è stato in parte ispirato da una serie di interviste molto personali fatte alle attrici stesse della compagnia ma anche a persone di età ed estrazione culturale delle più disparate. Il risultato di queste intime conversazioni è stata una divertente conferma: la casa natale non è sempre un bel posto dove crescere e imparare le cose del mondo e di questo, per sopravvivere, si può ridere attraverso il meraviglioso genere della commedia. Per famiglia intendo non solo i vincoli di sangue che spesso non rendono giustizia al diritto di ognuno di noi all’amore e all’accoglienza. Famiglia è un qualsiasi gruppo di persone accomunate da un bisogno, un desiderio, un problema importante che le tiene legate. L’essere umano in sé è un animale che mi repelle e mi attrae allo stesso tempo proprio perché, nonostante secoli di evoluzione, non ha imparato ancora le regole del vivere. La società cambia, l’uomo no. Le pareti di una stanza chiusa, come chiuso e segreto può essere lo spazio intimo della famiglia, sono il ring ideale, a mio avviso, per smascherare, attraverso il riso, il mito dell’evoluzione umana.” Ottavia Bianchi

Novità assoluta è l’inserimento dello spettacolo nel progetto “Ritorno Al Futuro” in cui è prevista la messa in scena de “Le Sorellastre”, preceduta da una sessione di prove aperte che, tramite una serie di colloqui e interviste al pubblico, saranno atte alla revisione dello spettacolo. Tramite prenotazione, il pubblico potrà accedere alle prove e, in una vera e propria attività di tipo laboratoriale, essere parte attiva della rielaborazione di alcune parti di un testo che vuole raccontare l’evoluzione della figura femminile nella famiglia italiana moderna. Questi incontri saranno, inoltre, l’occasione ideale per incentivare la ripartenza dell’attività culturale dell’Altrove informando gli spettatori sulle nuove norme sanitarie per rassicurare anche gli ultimi timorosi sull’assoluta sicurezza degli spazi teatrali.

Info: Orario: 20:00. Prezzi biglietti: intero 15 euro, ridotto 10 euro. Per informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413, email ipensieridellaltrove@gmail.com

www.altroveteatrostudio.it

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Teatro – Roma: LA BANDA DELLA MARANA

Teatro Trastevere. Via Jacopa de’ Settesoli, 3

28/12/2021 – 09/01/2022

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere in collaborazione con La Compagnia Teatrale Parzialmente Scremati presenta lo spettacolo di Locci, Trombetti, D’Ostuni. Regia: Daniele Trombetti. Con: Edoardo La Rosa, Federico Capponi, Daniele Trombetti, Daniele Locci, Fabrizio Pallotta, Eugenio Banella, Beatrice De Luigi, Andrea Biciocchi.

Ambientato negli anni novanta presso i sobborghi del litorale romano La Banda della Marana racconta di una batteria di aspiranti criminali che vogliono dare una svolta significativa alle proprie vite. La cosa si dimostra al di là delle loro potenzialità e nel tentativo di portare a segno il colpo, che li avrebbe lanciati finalmente nel mondo della malavita, i protagonisti si trovano a dover far fronte ad una serie di situazioni al di sopra della loro portata. I quattro gangster mancati riescono sempre di più a mettersi nei guai, fino ad arrivare davvero a rischiare le proprie vite a causa della loro incapacità.

La Banda della Marana vuole raccontare uno spaccato di vita delle periferie romane degli anni. I protagonisti sul filone del mito della criminalità organizzata usano queste corde per portare in scena con una commedia brillante, dai tempi comici serrati, con delle sfaccettature ben definite in ogni personaggio.

Una scenografia curata nei minimi dettagli, dei costumi in linea con i tempi nei quali questa storia è ambientata, renderanno l’esperienza dello spettatore estremamente immersiva, realistica e allo stesso tempo comica ed esilarante.

Info: Da martedì a sabato h 21, domenica h 18:00. Consigliata prenotazione. (prevista tessera associativa) biglietti interi 13 biglietti ridotti 10. Contatti: 065814004 info@teatrotrastevere.it

www.teatrotrastevere.it

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Teatro – Roma: FASE CHRISTMAS SHOW

Teatro Lo Spazio. Via Locri, 42/44

27/12/2021 – 02/01/2022

Di e con Attilio Fontana e Emiliano Reggente.

Dopo essere stati i primi a debuttare alla riapertura dei teatri del 15 giugno 2020 con  “Fase Show”, la maratona teatrale di nove repliche in tre giorni andata in scena al Teatro Lo Spazio che ha riscosso un bellissimo riscontro sia da parte del pubblico che della critica, Attilio Fontana ed Emiliano Reggente  rilanciano con un nuovo progetto dall’atmosfera natalizia, tornando ad esorcizzare questa “Natalità 2.0” con la loro comicità elegante, brillante e musicale.

Tra corse forsennate all’ultimo acquisto, addobbi, e canti natalizi. Non mancheranno gag, brani inediti, e l’ormai irrinunciabile “Fiaba” per i bambini di tutte le età.

Uno spettacolo brillante dove troveremo il decennale duo alle prese con il racconto del periodo più bello e complicato dell’anno, in cui si sa siamo tutti più buoni, o almeno dovremmo…

Lo spettacolo comprende una replica speciale  il 31 gennaio, ribattezzata per l’occasione “Fase Capodanno Show”, con cenone e brindisi per lasciarsi alle spalle insieme questo 2021 e dare un benvenuto colmo di speranza al 2022.

Accompagnati dal maestro Franco Ventura alle chitarre e Roberto Rocchetti al pianoforte.

 Info: Orari: h 21:00, domenica h 17:00.   Costo ingresso: 15 euro – ridotto: 12 euro (bar aperto per aperitivo dalle 19.00).   informazioni e prenotazioni 339 775 9351 / 06 77204149  info@teatrolospazio.it

 www.teatrolospazio.it

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Teatro – Milano: BACK TO DANCE

Teatro Carcano. Corso di Porta Romana, 63

26/01/2022 – 30/01/2022

Ideazione e direzione artistica: Giulia Staccioli. Con: Gian Mattia Baldan, Matteo Battista, Giulio Crocetta, Carolina Cruciani, Eleonora Guerrieri, Sara Palumbo. Produzione Kubo Cult Impresa Sociale S.r.l.

Con Kataklò Athletic Dance Theatre: la più importante compagnia italiana di physical theatre, torna sulle scene inneggiando alla ripartenza: We are Back to Dance.

Giulia Staccioli, insieme all’attivo contributo artistico dei sei danzatori in scena, firma uno spettacolo che accosta frammenti differenti, inediti e di repertorio, portabandiera di un messaggio di speranza: “raccogliamo tutti i pezzi, ricostruiamoci, rigeneriamoci, mostriamoci nuovi, ma sempre fedeli a noi stessi. Insomma, torniamo a ballare!”

Si svolge in un tempo unico che affronta quattro tappe differenti: l’umanità, la mitologia, l’eroismo, la leggerezza. Racconta il ritorno in scena dei danzatori dopo aver vissuto un’esperienza universalmente condivisa. Nelle loro gambe c’è la voglia di ricominciare, un istinto continuamente frenato, ostacolato, reso sempre più complesso dalle circostanze. Travolta dalla solitudine, dalla diffidenza e dalla paura dell’altro, l’umanità è stata portata a riscoprire le sue paure più profonde, i suoi istinti più vivi.

“Ci siamo sentiti umani, appartenenti a quella specie che si è creata e plasmata con convinzioni profonde e apparentemente solide. Pilastri che si sono sgretolati, polverizzandosi in incertezze. Abbiamo dovuto trovare il coraggio di scoprirci deboli, soli, nudi. Ci siamo rialzati, abbiamo ricominciato a correre e ci siamo ritrovati. Con determinazione, tenacia e ironia abbiamo ripreso a ballare, consapevoli, ora più che mai, dell’importanza di farlo. La conquista è una rinnovata leggerezza.”

La chiave di lettura offerta dallo spettacolo vuole essere positiva: giocando con l’ironia, l’energia e l’intensità proprie dello stile Kataklò, Back to Dance dà voce ai bisogni e ai desideri che ci hanno accomunato nell’ultimo periodo: camminare liberi tra la gente facendosi trasportare dal flusso, sentirsi parte di un tutto che si muove con decisione nella stessa direzione, un abbraccio, delicato o scontroso, purché sia fisico, ritrovarsi ad una festa e scatenarsi senza pensieri.

Tutto quello che eravamo è stato travolto da un vortice per poi essere messo in pausa, come in una vecchia fotografia. Kataklò decide però di schiacciare play e ricominciare con più energia. L’idea del ritorno diventa fil rouge per tutte le scelte artistiche e anche i costumi, riadattati e rinnovati da vecchie produzioni, perseguono lo stesso ideale di recupero.

L’atletismo e la poesia che hanno reso la compagnia ambasciatrice del Made in Italy nel mondo, tornano sulle scene ad ammaliare e a diffondere vitalità. Le prospettive sono inevitabilmente cambiate, ma il linguaggio rimane lo stesso.

Assistente alle coreografie: Irene Saltarelli. Costumi: Elia Docente, Aurora Mazzi. Musiche: AA.VV

Info: Orario: mercoledì, giovedì e sabato ore 20:30; venerdì ore 19:30; domenica ore 16:00. Costo biglietti: poltronissima € 38,00 |poltrona/balconata € 30,00| over 65 € 20,00/€ 17,00 | under 26 € 17,00/€ 16,00. Prenotazioni: 02 55181362 | + 39 02 55181377 (WhatsApp). Vendita online: biglietti.teatrocarcano.com | happyticket.it | vivaticket.it

Al Carcano in sicurezza. L’ingresso è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass da vaccinazione o avvenuta guarigione da Covid-19 (Decreto-Legge 26 novembre 2021, n. 172). Negli spazi del teatro è obbligatorio indossare la mascherina.

www.teatrocarcano.com

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Teatro – Roma: QUESTA STRANA VOGLIA DI VIVERE

Teatro de’ Servi. Via del Mortaro, 22

26/12/2021 – 09/01/2021

Sorrisi d’Autore presenta lo spettacolo di Veronica Liberale. Regia: Fabrizio Catarci. Con: Camilla Bianchini, Fabrizio Catarci, Guido Goitre, Veronica Liberale, Alessandro Moser.

Siamo nell’agosto 1962. Maria Cristina e suo fratello Salvatore lasciano il loro paese natale, Castellammare del Golfo nel trapanese diretti in Svizzera per ricongiungersi con il fratello Giuseppe, emigrato a Zurigo da tre anni.

Sul treno che da Palermo arriva a Torino, in quegli anni il collegamento più lungo della penisola, i destini dei due fratelli s’intrecciano con quelli di un misterioso scrittore e un’aspirante attrice, protagonista dei famosi caroselli.

Su tutti veglia l’occhio vigile del Conduttore, che rappresenta il treno stesso, il treno del Sole, ribattezzato l’Espresso della Speranza, una creatura di ferro acciaio in grado di unificare parti opposte del paese e su i cui sedili e carrozze hanno viaggiato le speranze e i sogni dei nostri migranti.

Una storia tenera e divertente, un omaggio all’amore, alla Sicilia e alle nostre illusioni, al nostro passato che poi troppo lontano non è.

Info: 26 e le domeniche h 17:30; da martedì a sabato h 20:00.  Costo ingresso: 24€. Biglietti online (www.teatroservi.it e www.vivaticket.com) o al telefono con carta di credito. All’interno vi aspetta un accogliente bar con drink e gustosi spuntini. Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid.

www.teatroservi.it

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Teatro – Roma: ASTOR UN SECOLO DI TANGO

Teatro Vascello. Via Giacinto Carini, 78

21/12/2021 – 23/12/2021

Regia: Carlos Branca. Concept: Luciano Carratoni. Musica: Astor Piazzolla. Direzione artistica: Francesca Magnini. Con Mario Stefano Pietrodarchi e i danzatori del Balletto di Roma: Paolo Barbonaglia, Cecilia Borghese, Roberta De Simone, Alessio Di Traglia, Serena Marchese, Francesco Moro, Lorenzo Petri, Giulia Strambini. Produzione Balletto di Roma con il contributo del MIC. Il progetto è sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo con il patrocinio di Repubblica Argentina.

La Compagnia del Balletto di Roma inizia un nuovo viaggio tra le suggestioni e le sonorità del tango in occasione del centenario della nascita di Astor Piazzolla (Mar del Plata, 11 marzo 1921), autore e interprete musicale tra i più importanti di questa forma d’arte nata a  fine ‘800 nei sobborghi di Buenos Aires. Sorto dall’esigenza di comunicare tra culture, lingue e tradizioni diverse, il tango ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e qual è stato il percorso che ha indissolubilmente unito umanità distanti in un comune “non luogo”, oltrepassando oceani e confini. Proprio il mare è il fil rouge che unisce o separa nuovi mondi e speranze: uno spazio immenso da attraversare dove si rischia di perdersi; vortice di riflussi e moto ondulatorio che scandisce il ritmo di partenze e ritorni.

Astor, nuova produzione del Balletto di Roma, è un “concerto di danza” in cui le emergono come le vere protagoniste in una nuova armonia artistica danzata. Un soffio, un respiro, quasi una parola, ci sveleranno la fragilità dell’uomo Piazzolla, ma anche quella di tutti noi che abbiamo subìto oggi una distanza forzata, una relazionalità dematerializzata, un contatto interrotto, una vita spezzata.

In scena, ispirato dalla carismatica presenza del maestro Pietrodarchi e dalle preziose immagini di Carlo Cerri, Valerio Longo porterà otto danzatori del Balletto di Roma a compiere un viaggio trasformativo in cui respiri, abbracci e fusioni saranno al centro di azioni coreografiche intense, astratte e fuse in quel moto ondulatorio magico del bandoneón.

La parola chiave sarà “coraggio”: quello declamato dai testi immortali di Jorge Luis Borges nei suoi tanghi e milonghe, così come quello dello stesso Piazzolla, che ha rotto gli schemi della musicalità del “tango viejo” per arrivare al “nuevo tango” che tanto lo ha reso celebre nel mondo. A curare tutti gli elementi compositivi di quest’opera/concerto sarà la maestria e l’esperienza di Carlos Branca, regista argentino di spicco sulla scena internazionale e profondo conoscitore dell’uomo Piazzolla. Astor rievoca i sentimenti degli odierni viaggiatori del mondo, l’umanità intera, andando oltre la purezza tecnica e rituale del tango, per rafforzarne energie, desideri e palpitazioni tutte contemporanee. Un concerto da cui fioriscono corpi capaci di esprimere l’audacia di un respiro mancato e quella di un abbraccio negato: primo atto d’amore dopo una violenza che tutto ha spazzato via, tranne la voglia di stringersi e ritrovarsi.

Coreografia: Valerio Longo. Arrangiamenti e musiche originali: Luca Salvadori. Light designer: Carlo Cerri. Costumi: Silvia Califano. Musiche di Luca Salvadori.

Info: martedì, mercoledì h 21, giovedì h 17:30 e h 21. Prezzi intero € 20, ridotto over 65 €18, ridotto under 26 €15, info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/premiere/160367

www.teatrovascello.it

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Teatro – Palermo: AEDI – STORYTELLING FEST

Cantieri Culturali alla Zisa – via Paolo Gili, 4

20/12/2021 – 30/12/2021

Lo Spazio Tre Navate dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo ospita la prima edizione della rassegna di spettacoli teatrali, reading e mise en espace con la direzione artistica di Salvo Piparo. Il progetto è riconosciuto dal Ministero della Cultura e sostenuto con un contributo a valere sul FUS – Fondo Unico per lo Spettacolo dal vivo, sezione Festival, patrocinato dall’Assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo e dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, organizzato dall’Associazione Culturale Kleis. Sul palcoscenico si alterneranno attori e non solo: Daniele Billitteri, Filippo Luna, Lello Analfino, Egle Mazzamuto, Ernesto Maria Ponte, Yousif Jaralla, Davide Enia, Lucia Sardo, Pietrangelo Buttafuoco e lo stesso Piparo.

Tesse le sue trame sui filoni della narrazione, della memoria e del linguaggio nelle diverse declinazioni artistiche e culturali. La rassegna coinvolge artisti e professionisti della narrazione a vario titolo, spaziando dalla tradizione alla ricerca teatrale e puntando, soprattutto, alla custodia e alla trasmissione del patrimonio culturale e identitario dell’Isola, in primis quello immateriale dell’oralità. Da qui il titolo della manifestazione, Aedi, che si rifà anche nella veste grafica al cantore per eccellenza, Omero.

Salvo Piparo, da tempo autore al servizio della ricerca antropologica popolare e tradizionale della narrazione, raccoglie altri artisti con cui condividere, e nutrire, le chiavi della poetica di questa nostra terra raccontata, “cuntata”, interpretata o semplicemente evocata.

«Questo Festival della narrazione nasce dall’esigenza di riappropriarci dei nostri piaceri e dei nostri desideri. La pandemia ci ha costretti ad uno stile di vita caratterizzato dalle distanze e, in qualche modo, da muri virtuali che ci hanno allontanato dalla sostanza della vita sociale, fatta di parole scambiate e condivise. Il momento è ancora critico ma sono convinto che sia altrettanto forte la consapevolezza della necessità di ascoltare narrazioni, anche artistiche. L’attore fa questo lavoro sostanzialmente per condividere una storia con il prossimo, perché raccontarsi aiuta a metabolizzare sofferenze e momenti critici, oltre che a mantenere viva e vivida la memoria delle nostre radici culturali. In quest’ottica ho voluto dar voce a diversi linguaggi che appartengono non soltanto agli attori, scegliendo professionisti che hanno contenuti da condividere e che sono in grado di rivolgersi ad un pubblico trasversale».      Salvo Piparo

Si comincia lunedì 20 dicembre, ore 21.00, con il reading “Homo Panormitanus 20 anni dopo”, il racconto di venti anni della vita di Daniele Billitteri, poeta del giornalismo palermitano, penna caustica delle abitudini locali, anche e soprattutto di quelle meno convenzionali. È un omaggio alla propria carriera di giornalista, che arrivato ai 70 anni di vita narra dei suoi 20 anni trascorsi come Homo Panormitanus. Lo spettacolo è tratto dal libro più venduto e letto di Billitteri, una sorta di “bibbia in salsa palermitana”, del prototipo maschile. Ad accompagnarlo in scena in questo viaggio narrativo Stefania Blandeburgo e le musiche dei Tamuna.

Martedì 21 salirà sul palcoscenico l’attore Filippo Luna con la mise en espace de l’”Agamennone” di Ghiannis Ritzos, accompagnato dalle musiche originali di Virginia Maiorana eseguite dal vivo, le ambientazioni sonore di Vittorio Di Matteo. La forma del monologo come scelta di scrittura rappresenta la profonda solitudine dei personaggi. Nel palazzo di Micene Clitemnestra attende il marito di cui ha pianificato l’assassinio. Agamennone, nonostante “veda” ciò che è accaduto nei dieci anni di guerra e anche quello che accadrà una volta varcata la soglia del bagno, permette a Clitemnestra di accompagnarlo verso la propria fine.

Mercoledì 22 dicembre a raccontarsi sarà un’inedito Lello Analfino, leader del gruppo musicale Tinturia. “Lello incontra Analfino”, che sembra un gioco di parole, sarà un riflettore puntato sul cantautore che è anche un istrione e poeta della letteratura musicale siciliana. In questa occasione l’artista vestirà i panni del narratore, raccontando se stesso attraverso una visionaria seduta psichiatrica o un’ intervista immaginaria. A fornirgli degli spunti saranno alcuni brani tratti dai testi scelti dallo stesso Analfino, che non esiterà a mettersi a nudo raccontando tutto di sé, accompagnato dal chitarrista Lino Costa. Ultimo appuntamento di questa prima tranche della rassegna, giovedì 23 dicembre, è “Aedi”, spettacolo della Compagnia di Salvo Piparo, che affiderà proprio alle figure del mito la storia che arriva dal mare, “cuntando” di Ulisse e della morte di Patroclo, mentre le musiche di Michele Piccione e Federico Pipia e i canti di Egle Mazzamuto ci condurranno dentro gli abissi alla ricerca di nuove storie.

Si riprende la programmazione lunedì 27 dicembre con due appuntamenti: alle 17.30, Ernesto Maria Ponte che metterà in scena “Il Poeta in Piazza”, interamente dedicato alla figura di Ignazio Buttitta ricordando, in veste poetica, come la lingua rappresenti la parte migliore di noi. Alle 21.00 salirà sul palcoscenico l’aedo iracheno Yousif Jaralla che metterà in scena “Le mille e una notte, come una stella cadente”, racconto poetico che ha come protagonista la giovane e astuta Sharazad.

Il 29 dicembre alle 17.30 primo spettacolo con Egle Mazzamuto che propone “Elegie di  Quartiere”, un omaggio all’indimenticabile Franco Scaldati, maestro e mentore dell’autrice. Ad essere raccontate saranno le voci sommesse del quartiere che hanno ispirato il poeta, il quartiere inteso come il luogo dell’infanzia, degli affetti, dei rimandi, inteso anche come comunità coesa. In scena Michele Piccione e Michele Farina. Alle 21.00 invece sarà la volta di Davide Enia che porterà un nuovo racconto, accompagnato dal polistrumentista Giulio Barocchieri, dal titolo “Mio padre non ha mai avuto un cane”, scritto dallo stesso Enia.

La rassegna si concluderà giovedì 30 dicembre con gli ultimi due appuntamenti: alle 17.00 “Venivamo dal Mare” con protagonista Lucia Sardo. Fortemente evocativo e denso di liricità, il monologo trasporterà lo spettatore in quell’universo ancestrale di disperazione, miseria e desolazione, fondato sulla considerazione delle “femmine” quali esseri che rappresentavano un minus rispetto al genere maschile. Alle 21.00, infine, ultimo appuntamento con “Il Lupo e la Luna”, un’opera letteraria di Pietrangelo Buttafuoco, che la interpreta anche, intimamente poetica e sublime; al tempo stesso visionaria e reale, elaborata eppur piana nell’unisono di una articolata melopea che poggia su una concezione islamica sacra della vita come eterno ritorno al cospetto di Allah.

All’interno della rassegna una sezione speciale, “Aedi Off”, che prevede due repliche dello spettacolo “Parrì, i poeti e gli eroi”, un omaggio a Pino Puglisi, che questa volta viene messo in scena per gli studenti e per il quartiere tutto nei due matinée in programma per il 20 e 21 dicembre, alle 10.30, presso il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Danilo Dolci”. Questo spettacolo vuole essere un momento di memoria ma soprattutto la volontà divenuta azione di portare il teatro, e la parola detta ad arte soprattutto, dentro un quartiere già sensibile e attento alle problematiche sociali, oggi come mai prima, un fortino di coraggio e determinazione.

Info: dal 20 al 23 con uno spettacolo al giorno (sempre alle ore 21.00); il 27, 29 e 30 dicembre, invece, in programma ci sono due appuntamenti diversi negli orari 17.30 e 21.00. Il costo dei biglietti per il singolo spettacolo è di euro 10 (intero) e euro 5 (ridotto, under 12); sono previste le due formule di abbonamento all’intera rassegna: “Ulisse” (intero, al costo di euro 50) e “Telemaco” (ridotto, al costo di euro 25). Info e prevendita ai numeri 328.8663774 e 388.8590466 (prenotazione dei posti anche su Whatsapp).

www.associazioneculturalekleis.it

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Teatro – Marsala: CIRCO PANIKO

Villa Genna – Contrada Spagnola, 1

22/12/2021 – 09/01/2021

Il Circo Paniko è una delle prime e più numerose compagnie di Circo Contemporaneo nate in Italia (2009). Fonde tecniche circensi, musica, teatro, danza, illusionismo. Dispone di uno chapiteau giallo a spicchi blu, finemente attrezzato, arredato con pavimento e gradinate in legno.

Comicità & circo contemporaneo: un viaggio all’interno della creatività Panika, fuori dal tempo, dentro la tenda. Titolo dello spettacolo è in creazione, in “costante allenamento” come lo sono i suoi artisti.

È un collettivo internazionale di artisti circensi, musicisti, liberi pensatori. Viaggia con il proprio teatro portando i suoi spettacoli in tutta Europa. La musica dal vivo da sempre lo contraddistingue e lo pone nella scena circense come una delle realtà più attente e virtuose a livello musicale. Gli artisti e le atmosfere che si vengono a creare portano lo spettatore in altri mondi: non si distingue più nello spettacolo l’acrobatica pura dalla potenza attoriale, la perfomance del singolo dalla coralità espressiva: una grande fanfara gitana si srotola fuori e dentro la tenda, personaggi dipinti, immersi nella musica e nell’illusione, accompagnano il pubblico in un’esperienza fantastica, sincera e piena di gusto. La pista del circo è tonda, circolare, un ventre materno, un luogo prima del tempo. In base alla disposizione delle idee, delle gradinate, del pubblico e degli artisti, nascono spettacoli ed esperienze sempre nuove: Scaturiscono dalla scenografia e dai suoi aspetti creativi (un lampadario o una grande scalinata) numeri acrobatici, giochi prospettici e narrazioni: la pista si trasforma in lungo corridoio o in una sala da ballo, portando lo spettatore a viversi un’esperienza surreale a 360°. L’ironia e l’estetica si mangiano la scena con fare dissacrante, sotto le note di una musica da grande orchestra… da leccarsi le orecchie!

È danza oltre la morale, sopra e sotto, ci gioca a scacchi e le offre da bere: ad esempio catapulta Dante Alighieri in un condominio “circense” assieme a drag queen, suicidi, barboni e amministratori laureati in italianistica del ‘400 (Panikommedia). O ancora, trasforma la tenda in un grande ristorante con servizio al tavolo e selezione di spumanti (Cabaret degli Affamati), in un rotondo mercato di cianfrusaglie mitiche (Bran Paniko al Bazar), in un rocambolesco gioco di società a 3 colori (Absyde).

È si definisce Collettivo Nomade: ha un’organizzazione interna orizzontale, non ci sono dirigenti o strutture gerarchiche ma un modello gestionale basato sul confronto, la delega e la decisione condivisa. I membri del collettivo svolgono tutte le mansioni necessarie al suo funzionamento, ne curano la direzione artistica, autoproducono i progetti che ritengono validi senza dover dipendere da finanziatori esterni.

È non riconosce i confini politici e ideologici che tendono a separare gli individui. L’auto-sostentamento per mezzo del gradimento del pubblico é il motore propulsivo fondamentale di questo progetto.

È è un micro-territorio che non ha confini, che li ridisegna ogni volta attorno al proprio tendone in qualsiasi luogo in cui atterra, in breve tempo esonda e invade l’intorno fino a vivere pienamente quel luogo e la sua comunità. Si trasforma con essa in uno scambio vitale. Un esempio di vita basata sulla cultura della non-violenza, dell’arte e della festa, come momento catartico di aggregazione e condivisione universale. È proprio nella Festa che esplode l’essenza della ricetta Panika.

Ha creato negli anni una fittissima rete di relazioni con soggetti sparsi sul territorio europeo con cui condivide l’obiettivo della diffusione e promozione dello spettacolo dal vivo in ogni sua forma.

Spettacolo surreale / sperimenatale / nuovo: acrobatica, musica dal vivo e tanta ironia. Mai prendersi sul serio!

Un intreccio imprevedibile di “personaggi da Paniko”. Uno Spettacolo in costante evoluzione, fucina creativa della voglia di ripartire in tournée. L’aspetto attoriale, musicale, comico e corale dello spettacolo si mescola all’aspetto circense e genera uno spettacolo unico. Una sorta di teatro in movimento che danza sotto la tenda da Circo.

Info: > 3-99 anni / durata 1.15. Il biglietto non deve essere una barriera: l’ingresso è libero e l’uscita ad offerta. Il Paniko ritiene importantissimo che sia il pubblico a dare un valore all’esperienza vissuta sotto tenda. Orari: 22 dic h 21.00 Gran debutto; 23 dic h 21.00 Spettacolo; 25 dic h 18.00 Spettacolo e h 19.30 aperitivo – concerto; 26 dic h 18.00 e h 21.00 Spettacolo; 27 dic h 21.00 Spettacolo Ospite; 28 dic h 21.00 Spettacolo; 29 dic h 21.00 Spettacolo; 30 dic h 18.00 e h 21.00 Spettacolo; 31 dic h 21.00 Spettacolo di Capodanno con cenone /concerto / dj set; 2 gen h 18.00 Spettacolo, h 19.30 aperitivo – concerto; 3 gen h 21.00 Spettacolo Ospite; 4 gen h 21.00 Spettacolo; 5 gen h 21.00 Spettacolo; 6 gen h 18.00 e h 21.00 Spettacolo; 7 gen h 18.00 Spettacolo Ospite   h 21.00 CiRcO PaNiKo; 8 gen h 18.00 e h 21.00 Spettacolo; 9 gen h 18.00 Spettacolo, h 19.30 aperitivo – concerto. Laboratori di circo per i più piccoli dal 26 dicembre al 6 gennaio, dalle 11.00 alle 12.30. Info & prenotazioni 333 6298118.

www.teatrobiondo.com

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Teatro – Roma: U*

Fortezza Est. Via Francesco Laparelli, 62

16/12/2021 – 18/12/2021

Del collettivo CriB. Con Beatrice Fedi. Regia: Roberto Di Maio.

Premio della critica Direction Under 30 2018 – Teatro Sociale Gualtieri. Progetto vincitore Movin’ up spettacolo – Performing Arts 2017.

Il lavoro prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto in Canada nel 2016 con la nascita di Searyl Doty primo bambino al mondo ad essere identificato come ‘U’, Undetermined (sesso indeterminato). Da questo avvenimento nasce un’ampia riflessione sull’indeterminatezza dell’identità e sul significato delle categorie a livello linguistico e culturale.

Come spiega Michel Foucault, i soggetti trovano loro realizzazione all’interno di rapporti di potere spesso fondati su dicotomie: bene-male; bianco-nero; giusto-sbagliato; donna-uomo. Se da un lato l’esistenza di categorie predefinite può essere letta come la volontà di riconoscere e nominare la realtà per poter stabilire una relazione dialettica con ‘l’altro’, dall’altro implica una relazione di dipendenza con etichette immobilizzanti.

E se le categorie convenzionali di ‘maschio/femmina’, ‘uomo/donna’ non avessero più lo stesso valore? Lo spettacolo di muove in una dimensione indeterminata, guidando lo spettatore alla scoperta dell’identità di genere, del significato etimologico di parole spesso (ab)usate, provando a confutare retaggi culturali, limiti e giudizi.

Attraverso i linguaggi del teatro, la performance, il gesto coreografato, le proiezioni video che sfaldano e attraversano il corpo, il suono, U* abbatte la quarta parete e si rivolge a coloro che, curiosi e dubbiosi, vogliano indagare nuove prospettive, immaginare uno spazio di mezzo, pronti a perdersi, trovarsi e (dis)orientarsi.

Creato in residenza presso L’Estruch (Sabadell, 2018) e La Caldera (Barcellona, 2018). Presentato al Teatro Sociale Gualtieri (Gualtieri, 2018), al Nuovo Cinema Palazzo (Roma, 2018), al Teatro Cavallerizza (Reggio Emilia, 2018), a Carrozzerie n.o.t. (Roma, 2019), al Festival “Opera Prima” (Rovigo, 2020) e a Hangar Teatri (Trieste,2021).

Direzione artistica: Carolina Ciuti. Musiche originali: Claudio Cotugno. Direzione tecnica: Paride Donatelli. Assistente regia: Giuseppe Innocente.

Info: Orario Spettacoli: 20.30. Prezzo Biglietti: 12€. info e prenotazioni: fortezzaest@gmail.com tel. 329.80279.

www.fortezzaest.com

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Teatro – Palermo: LA FOLLE CORSA DEL PICCOLO ACHAB

Teatro – Palermo: LA FOLLE CORSA DEL PICCOLO ACHAB

Teatro Biondo (Sala Strehler) – Via Roma, 258

14/12/2021 – 30/12/2021

Da un’idea di Chicca Cosentino e Roberto Speziale. Adattamento e regia: Chicca Cosentino. Lettura di Chicca Cosentino. Produzione Teatro Biondo Palermo.

Tratto dall’omonimo libro pubblicato da Torri del Vento edizioni, Palermo 2021; una rivisitazione del classico di Melville che offre ad adulti e bambini una bussola per orientarsi nelle tempeste dei nostri giorni.

Il celebre capitano Achab, nato dalla penna di Melville, è un bambino pensieroso e messo a dura prova dalla vita. Mosso da un desiderio di riscatto e di conoscenza, il bambino si lancia all’inseguimento della balena bianca, vista come una balena lunare, una luce che accompagna il viaggio del piccolo Achab tra le ombre (alcune amiche, altre meno) di una realtà difficile da accettare.

Il desiderio di fuga del bambino è mosso dalla necessità di abbracciare nuove avventure, di inseguire miraggi; un invito, rivolto ad adulti e bambini, ad esercitare la fantasia, per scoprire che il “terribile” capitano Achab vive dentro chiunque non abbia rinunciato a immaginare un mondo migliore.

Il pubblico si troverà immerso in un ambiente irreale ed evocativo, fatto di luci, ombre e musiche, di vascelli e di mari in tempesta, di onde e balene, nel quale i personaggi e la storia prederanno vita in un susseguirsi continuo di eventi, silenzi, illuminazioni e fughe.

Lo spettacolo rientra nei “Progetti speciali” proposti dal Teatro Biondo per la stagione 2021-2022, ed è rivolto ai bambini di età scolare, alle famiglie e a chiunque creda nella valenza educativa dell’incontro tra musica, teatro e immagini.

Musiche originali di Gianni Gebbia. Illustrazioni Roberto Speziale. Animazione e scenotecnica Petra Trombini.

Info: Per adulti e bambini da 5 anni in su. Orari spettacoli: 14,15,16 sold out. 17h 10:30, 21 h 10:30 e 17:30; 18,19 h 11:00; 22,23,28,29,30 h 17:30. Durata: 40 minuti. Biglietti: bambini 5 euro – adulti 7 euro.

www.teatrobiondo.com

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