LA REGINA DELLE NEVI – teatro in streaming su Zoom

LA REGINA DELLE NEVI – teatro in streaming su Zoom

16/01/2021 h: 17:00

Dal 16 gennaio ha avvio il nuovo progetto curato da Valeria Freiberg: “Le Fiabe della nostra Infanzia”. In programma due appuntamenti mensili fra teatro, letteratura, musica e gioco con protagonisti gli attori ed i musicisti della Compagnia Teatro A / Associazione Ariadne.

Primo appuntamento sarà lo spettacolo tratto dalla favola di Andersen e Schwarz. La pièce torna ad essere allestita dopo il successo delle prime due date proiettate durante il periodo natalizio. Lo spettacolo è diretto da Valeria Freiberg.

La Regina delle nevi racconta un viaggio, inteso non solo come l’esperienza che la bambina di nome Gherda compie alla ricerca dell’amico Kay, ma anche come percorso interiore, di crescita e costruzione della propria identità: un cammino emotivo che spinge la protagonista ad abbandonare il mondo dell’infanzia per avventurarsi verso la crescita.

Uno spettacolo multimediale, ideato come un’articolata azione scenica capace di unire teatro di prosa, letteratura e musica: diverse discipline creative che si ispirano, si mescolano a vicenda per indagare e improvvisare sul destino dei personaggi di una fiaba più accattivante e variopinta, per raccontarla come un poema fantastico intessuto di giochi teatrali e musicali.

Una delle favole più famose del mondo, è stata narrata in centinaia di versioni mondiali, costituendo l’eredità culturale di numerosi popoli. Viene proposta in forma di lettura drammatizzata. Si narra il miracolo di un’amicizia sincera, la solidarietà che riscalda, il divertimento dei giochi natalizi vicinoal camino. Realizzata in chiave ironico e divertente è un vero e proprio trionfo di musica, colori, divertimento e poesia per i bambini.

Lo spazio della favola è innanzitutto quello di una città innominata, che si articola in una moltitudine di sotto-spazi: piazza, boschi, palazzo reale, corridoi, tana dei briganti, ghiacci del Polo Nord. Ci sono la neve, la nebbia, le luci soffuse di un interno intimo e caldo, le atmosfere di un paese che pure non è nominato, ma continuamente alluso, descritto, additato da qualche riferimento esplicito, o proclamato, di fatto, dall’espressione delle voci degli attori che parlano saltando da un danese storpiato ad un italiano aulico, arricchito qua e là dalle sfumature regionali con accenti esplicitamente epici.

Questa è una storia piena di significati e messaggi universali. Il viaggio che Gherda intraprende per ritrovare Kay è una metafora del passaggio dalla fanciullezza all’età dell’adolescenza. La scheggia di ghiaccio finita nel cuore di Kay è quella che un po’ tutti oggi conserviamo nel cuore in attesa di un amore sincero che riuscirà a scioglierla.

“È una favola davvero attuale perché racconta la vittoria delle forze del cuore. È l’augurio che l’amore, inteso come comprensione e fiducia, possa vincere l’indifferenza e la rabbia. La pandemia ci sta dimostrando che solo amore, solidarietà e empatia, termini un po’ tralasciati nel passato, aiutino a superare le difficoltà e distanze. La Regina parla proprio di questo. Oggi – come ai tempi di Andersen – la minaccia di raffreddare i nostri cuori è grande. Dobbiamo salvaguardare i nostri cuori e quelli dei nostri bambini”. Valeria Freiberg

Info:

L’età consigliata 5+. Prenotazione obbligatoria. Visione Gratuita per coloro che si sono prenotati entro il 31/12/20 inviando una e-mail all’indirizzo ateatro.assariadne@gmail.com Al momento della prenotazione sarà inviato un link a cui collegarsi. Costo biglietto 2,50€

 www.compagniateatroa.it

Il link del conto PayPal: https://www.paypal.com/paypalme/CompagniaTeatroA

     

NOTE PER LA SHOAH. LE MUSICHE DI ENNIO MORRICONE – concerto trasmesso su Rai5

NOTE PER LA SHOAH. LE MUSICHE DI ENNIO MORRICONE – concerto trasmesso su Rai5 (Canale 23 del digitale terrestre)

27/01/2021 h: 20.45

Il palco della Sala Verdi del Conservatorio di Milano ospiterà la Verdi Jazz Orchestra, diretta da Pino Jodice, a cui si devono le trascrizioni e gli arrangiamenti delle pagine di Ennio Morricone per la particolare formazione e l’attore e musicista Peppe Servillo, che accompagnerà le musiche con la lettura dei testi curati dallo storico Claudio Vercelli in collaborazione con Viviana Kasam.

La Memoria della Shoah quest’anno passerà quindi attraverso le note del grande maestro. Rai 5 manderà in onda una puntata monografica di Visioni, programma di Alessandra Greca, Emanuela Avallone, Andrea Di Consoli, Paola Mordiglia per la regia di Anna Tinti con contributi di Roberto Faenza, regista di “Jona che visse nella Balena”.

Note per la Shoah proporrà pagine dalle colonne sonore di Morricone per film dedicati al tema della Shoah: “Jona che visse nella Balena” (1993), “Gli occhiali d’oro” (1987), “Senza destino” (2005), “Perlasca, un eroe italiano” (2002) a cui si aggiungerà il brano composto per accompagnare la lettura di “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

“Ho pensato che fosse doveroso rendere omaggio a questo gigante della musica contemporanea che ha saputo risvegliare le nostre emozioni sfiorando con rispetto e sensibilità le note della Shoah. In accordo con quel sentimento di umiltà che ha sempre ispirato la sua carriera di compositore, Ennio Morricone ha accompagnato i testi a cui si ispirano i film componendo musiche di forte carica emotiva, senza in nessun modo sminuire le opere a cui si è ispirato. Le sue note senza tempo continueranno a parlarci con la lingua universale, quella della musica, che tocca il cuore di tutti noi. E di questo gli saremo per sempre grati». Daniela Dana Tedeschi, Presidente dell’Associazione Figli della Shoah.

“La memoria articolata in melodie struggenti che aiutano a ricordare la Shoah parlando direttamente al cuore di ognuno di noi. Il talento straordinario di Morricone ha creato momenti di emozione che restituiscono vita alla memoria e memoria alla vita”. Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

“Nelle pagine che ho affrontato in vista di questo appuntamento, vive un Morricone diverso, attratto ad esempio dalla musica Klezmer, come in “Gam Gam”. Tutte risentono del dramma che le pellicole raccontano. Come è avvenuto per i celeberrimi “Mission” o “C’era una volta in America”, anche queste colonne sonore identificano ulteriormente il film, rendendolo indelebile alle rimozioni della memoria. Nell’ultimo in ordine di esecuzione, un brano scritto per accompagnare la lettura di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, vi si riconosce un altro Morricone ancora, il compositore di avanguardia, contemporaneo, sperimentatore, meno noto al pubblico, ma non meno grande del compositore di musica per il cinema». Pino Jodice.

Non in presenza e nel rispetto delle restrizioni anti Covid, l’appuntamento sarà trasmesso sui social dell’Istituto e dell’Associazione Figli della Shoah.

Come da programma seguente sulla pagina facebook e Canale youtube del Conservatorio di Milano e sulla pagina facebook dell’Associazione Figli della Shoah. Ore 21.30.

Interventi di Raffaello Vignali: Presidente del Conservatorio di Milano, Cristina Frosini Direttore del Conservatorio di Milano, Rappresentanze di Regione Lombardia e Comune di Milano, Rav Alfonso Arbib Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano.

Progetto con Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Regione Lombardia – Comune di Milano. Promosso da: Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano, Associazione Figli della Shoah, UCEI Unione Comunità Ebraiche Italiane, Comunità Ebraica di Milano, CDEC Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, Braincircle Italia, Musadoc. Con il sostegno di EQUITA – Gariwo – TEVA. In collaborazione con Intesa Sanpaolo – Fondazione Corriere della Sera. Mediapartner Rai Cultura.

La registrazione avverrà il 23 gennaio nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, rigorosamente a porte chiuse a causa delle restrizioni anti Covid.