TOCCO FERRO – spettacolo a Trapani

Teatro Don Bosco

Via Marino Torre 15, Trapani

07/02/2020 – 09/02/2020

Per la Rassegna “Divertiti a teatro” organizzata a Trapani da Katia e Giuseppe Oddo, va in scena il nuovo spettacolo con Sergio Vespertino, di Giulia Galati, Marco Pomar e Sergio Vespertino e con le musiche originali del fisarmonicista Pierpaolo Petta.

Lo spettacolo rappresenta un almanacco divertente delle superstizioni popolari che riemergono anche nella disincantata società di oggi, raccontate dall’attore con la consueta arguzia e verve irrefrenabile.
Vespertino si serve dei brevi spazi di una telefonata per cercare di sfatarle tra una risata e una riflessione, come è nel suo stile.

“I miei monologhi li definisco comico-riflessivi e questa volta ho scelto il tema delle superstizioni, un universo che esiste ancora oggi anche se sembriamo supertecnologici”. Sergio Vespertino

Info:  I biglietti sono disponibili online su www.liveticket.it. Per info tel 342/0330263

Altre date in Sicilia: 28/02/2020 – 29/02/2020:  Marsala. Teatro Sollima.

 

Vieni a trovarci al Marsala Factory!

FAME MIA – teatro a Milano

Teatro Libero

Via Savona 10, Milano

06/02/2020 – 09/02/2020

Serena Sinigaglia dirige lo spettacolo di e con Annagaia Marchioro in collaborazione con Gabriele Scotti. Produzione AGIDI srl – Impresa Teatrale.

“Non si sa perché alcuni nascano affamati ed altri sazi, è una lotteria. Io ho vinto il primo premio.” Amélie Nothomb, “Biografia della Fame”.

Questo è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. È liberamente ispirato al romanzo di Amélie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti sfuocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice attrice che la interpreta con la crudele ironia che caratterizza anche il linguaggio della Nothomb.

Un percorso di formazione, dall’infanzia all’età adulta alla ricerca di sé, una strada piena di curve e di salite ma anche di prati su cui riposare. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici. Uno spettacolo un po’ per tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

Lo studio dello spettacolo è stato riconosciuto vincitore del premio “L’Alba che verrà” 2016 e del Premio “Giovani Realtà del Teatro” 2015 dell’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine.

Scene: Ilaria Ariemme; Costumi: Erika Carretta; Luci: Roberta Faiolo; Aiuto regia: Daniela Arrigoni; Progetto in collaborazione con Paolo Scotti.

Info:   Orari: 6, 7, 8 febbraio h: 21:00, 9 febbraio h: 18:00.   Biglietti: intero € 18 | under 25, over 60 e convenzionati € 13 | under 18, scuole di teatro, allievi accademie e università € 10.

www.teatrolibero.it

 

Vieni a trovarci al Marsala Factory!

ASCOLTA, ISRAELE – spettacolo a Roma

Teatro Cometa Off

Via Luca Della Robbia 47, Roma

28/01/2020 – 31/01/2020

Valeria Freiberg dirige la grande storia raccontata ai ragazzi, all’interno della rassegna Project Scuola. Con gli attori della Compagnia Teatro A/Associazione Ariadne: Cristina Colonnetti e Giacomo De Rose.

Lo spettacolo è proposto in occasione della celebrazione del giorno della memoria. Una narrazione documentaristica, un tentativo artistico di trovare un’identificazione della realtà scenica con la realtà storica.

Sulla scena spoglia gli attori narrano le testimonianze dei prigionieri del campo di concentramento di Bolzano con spaventata e dolorosa intensità, senza retorica perché le storie come queste non hanno bisogno di enfasi, ma di voci, corpi, occhi per lasciare un segno. I destini, le tragedie dei protagonisti sono accompagnati dall’antico lamento, da preghiere e canti del popolo ebraico.

Le battute degli interpreti sono tratte da brani di lettere e messaggi dei prigionieri, le testimonianze e i ricordi di uno dei momenti più neri della nostra storia.

“Sull’Olocausto, sulla Shoah sembra che tutti concordino eppure in questi ultimi anni abbiamo scoperto che esistono i revisionisti, le persone che mettono in dubbio l’orrore accaduto in Europa durante l’ultimo conflitto mondiale. Appare davvero indispensabile analizzare i fatti in modo più obiettivo, richiamandosi a fonti e documenti. Tanto più in un’epoca come la nostra che vede il risveglio di nazionalismi e antisemitismo. Bisogna riflettere sugli eventi rifacendosi ai fatti. Come diceva Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.   Valeria Freiberg

Sound Design: Marco Terracciano; Video/light design: Gerardo Filocamo.

Info:  Orari: 10:00 e 12:00.   Prezzo biglietto: 10 euro.

www.cometaoff.it

Se ti è piaciuto l’articolo segui Marsala Factory su Facebook e su Instagram e vieni a trovarci!

 

IL FLAUTO MAGICO – spettacolo a Roma

 

Teatro Le Maschere

Via Aurelio Saliceti 1/3, Roma

26/01/2020 e 02/02/2020

Gabriella Praticò dirige una tra le più celebri opere liriche all’interno dell’appuntamento domenicale “Fiabe e biscottini” con: Gianpiero Botta, Martina Carletti, Rodolfo Mantovani, Francesco Mistichelli, Gabriella Praticò, Gianluigi Fogacci e con la partecipazione in video di Simona Marchini. Adattamento di Gigi Palla.

“È un’esplosione di vitalità musicale che abbiamo cercato di trasportare nella vitalità del nostro spettacolo, che dell’originale mozartiano evocherà molti momenti musicali. È anche una favola, un po’ buffa e un po’ tetra che, come nella più classica delle strutture narrative, centra il suo plot su una serie di prove che l’eroe deve affrontare per raggiungere il premio e dimostrare la propria virtù.

In questo nuovo adattamento abbiamo voluto far risaltare proprio questo elemento fiabesco per dare alla vicenda dei protagonisti un taglio quasi “thriller”, che ben si adatta ad alcune atmosfere un po’ “noir” di quest’opera, che ha come motore l’eterno contrasto del bene col male.

Riproporla in questa nuova edizione vuole anche essere un invito all’ascolto e alla conoscenza dell’opera: il genere teatrale che insieme alla Commedia dell’Arte ci ha reso famosi nel mondo e che sempre meno riusciamo ormai a comprendere, ad apprezzare, ad amare.”

Costumi: Carla Marchini; Scene: Giuseppe Convertini; Consulenza musicale: Alessandro Cercato; Luci: Roberto Pietrangeli; Assistente costumi: Amedeo D’Amicis; Contributi video: D’emblée Film.

Info:  Orari: 16:00 e 18:00.    Tel: 06 5833 0817.   Biglietto acquistato al botteghino Ingresso € 10,00, ridotto acquistato online sul sito www.teatrolemaschere.it Ingresso € 8,00, ingresso scuola € 8,00, gratuito per gli insegnanti (1 ogni 10 studenti).

www.teatrolemaschere.it

 

Se ti è piaciuto l’articolo segui Marsala Factory su Facebook e su Instagram e vieni a trovarci!

TRASTESTORIE – spettacolo a Roma

Teatro Trastevere

via Jacopa de’Settesoli 3, Roma

28/01/2020 – 09/02/2020

L’Associazione Culturale Teatro Trastevere è lieta di presentare La Terza Edizione della Rassegna di Teatro di Narrazione “Persone-Fatti-Cronache”.

Affabulazioni, Racconti, Fatti di Cronaca, Vissuto Quotidiano. Trasparenze, Dissolvenze, Esistenze: Specchi di Vita…Trascorsa, Presente e Futura. Il tutto rappresentato sotto forma di Messa in Scena Teatrale e Realtà Performative Multidisciplinari.

Il Teatro stesso per l’occasione ospiterà mostre fotografiche, installazioni artistiche sonore e realizzazioni “sensoriali” immersive, correlate all’interno del proprio spazio, allestito all’insegna di “Storie…da non dimeticare”.

28 e 29 gennaio: MARE

Di e con Francesca Pica, liberamente tratto da “Donne di mare” e “La danza delle streghe” e “I confini irreali delle Eolie” di Macrina Marilena Maffei. Supervisione di Elena Bucci; Scenografie e Costume di Domenico Latronico.

In un sogno due donne si incontrano. Miti, simboli e figure arcaiche, ora amichevoli ora minacciose, svelano le Isole Eolie e la loro feroce bellezza, tra storie di majare, pescatrici e serpi con i capelli. Mare, delicato e potente al tempo stesso, porta lo spettatore per mano in un sud in cui realtà e fantasia si confondono, è un gioco di scatole cinesi in cui vita e morte vegliano l’una sull’altra tra le onde in un eterno presente che muta ogni cosa e la lascia com’è.

“Ho fatto un sogno. Era Notte, una notte nera come il carbone, neanche una falce di luna ad illuminarmi.”

30 e 31 gennaio: MI CHIAMO GIUSEPPE

Di e con Enrico Vulpiani. È la storia d’Italia del secolo scorso, raccontata attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta vivendo la propria vita ed attraverso le emozioni di chi se l’è sentita raccontare. Un viaggio picaresco e inevitabile, attraverso Paesi, persone, eventi privati e storici, a cui è stato necessario prendere le misure, respirando le proprie debolezze, le proprie paure, il proprio incosciente entusiasmo. E’ la storia di una famiglia, un piccolo ma tenace albero genealogico che, pur strapazzato da vento e sole, ha continuato a germogliare, volgendo sempre i propri fiori , fieri, verso l’alto.

“La storia di Giuseppe inizia due volte, una nel 17 febbraio 2011, giorno della sua nascita e una il 7 ottobre 1973, nel giorno della mia nascita. La seconda volta nasce e cresce attraverso i suoi racconti, attraverso i miei occhi, attraverso i suoi gesti nei miei confronti, attraverso la sua presenza. Una presenza di gioia e coraggio che ha colmato le mie assenze, che mi ha insegnato ad essere me stesso ed ora ho l’urgenza di restituirvela, questa presenza, perchè nessuno si debba sentire più solo ed inadeguato.”

“Peppì! Esci dall’Italia, vai verso Napoli, che qui in Italia ci moriamo di fame”

1 e 2 febbraio: PIÙ DELLA MIA VITA

Di Elisa Mascia; Regia: Gabriella Praticò. Con: Elisa Mascia, Lucia Ciardo, Gigi Palla.

1954: Anna e Maria vivono nello stesso palazzone, del quartiere Testaccio di Roma. Non si conoscono. Si incontreranno in manicomio, finite per incomprensione e dimenticate dagli umani E’ la storia di un incontro, fatto di intimità, lacrime e risate, di due donne segnate ma presenti a sé stesse e che giungeranno ad un finale inaspettato. Elisa Mascia autrice: il progetto nasce da un incontro decisivo, una lunga intervista concessa da Maria Morena,ultima infermiera del Manicomio di Santa Maria della Pietà di Roma e che ha raccontato storie di donne che hanno vissuto in quel luogo di reclusione e di dolore dagli anni 50 agli anni 70. Sono donne che, come tante ancora oggi, hanno rinunciato alla propria vita per “amore” degli altri.

“Ho scelto di creare un allestimento dalle linee essenziali e incisive puntando la lente d’ingrandimento, senza distrazioni, sulle due eroiche protagoniste che nonostante tutto hanno saputo dare più della loro vita. Non è importante il quanto ma il come.” Gabriela Praticò

4 e 5 febbraio: IL DOTTORE E LO SPECIALISTA

Di e con Marco Valeri.

Prende le mosse da una lettera che scrissi ai miei concittadini in seguito a un fatto realmente accaduto: un terremoto, nell’Aprile del 2009, a L’Aquila. L’esigenza però era quella di parlare in modo più ampio a chi quella vicenda non poteva conoscerla e comprenderla empaticamente: così è nata l’esigenza di una metafora, di una storia che mettesse al centro lìuomo e che potesse essere diretta, immediata, più vicina ad ognuno di noi. La metafora può essere uno strumento potente e quella utilizzata è una metafora medica dato che proprio nella medicina l’attenzione dovrebbe essere incentrata sulla cura della persona, ma il progredire di tecnologia, scienza, linguaggio ci fa percepire la realtà in modo diverso e quando gli interessi vengono spostati dal fuoco principale diventa difficile capire come quando e a chi affidarsi.

“…per fortuna che c’è Mario – dico io – che ha la malattia del secolo, che chi ce l’ha soffre e che nessuno ti può aiutare che sono in pochi ad avere la malattia del secolo: sono in pochi ad avere la…Memoria.”

6 e 7 febbraio: I BAFFI DI ANGELICA

Di Mosè Previti; Regia: Rosaria Valentina Sfragara ed Enrico Maria Carraro. Con: Rosaria Valentina Sfragara.

Angelica ha i baffi perché è una paladina, una guerriera dell’Opera dei Pupi, una donna, un’attrice. Angelica è un pupo femmina che non ama i fili e che da filo da torcere a chi vuole amarla, a chi vuole comandarla. Il monologo è una riflessione sul ruolo dell’individuo all’interno della società, arte e vita si intrecciano e in un flusso di coscienza dai molteplici registri. Ma non si tratta solo di una riflessione individuale, psicologica. Il testo è anche una riflessione sul potere, sulla costrizione imposta dalle convenienze e da quello che, la vita o la vocazione, impone come legame inscindibile. Angelica ha i baffi perché sono segno della sua forza ma anche della sua ambiguità, tuttavia, il testo non è un lavoro sul “genere”, ma piuttosto sull’essere umano in generale. La donna oggi, forse meglio dell’uomo, incarna quella fitta rete di contraddizioni e di sfide che impegnano l’esistenza come una guerra, una guerra dove la capacità di affrontare il conflitto, accenderlo o domarlo, è decisiva.

“Angelica ha i baffi, perchè Angelica è una donna di guerra e prende del mondo tutto, parte femmina che stordisce, parte maschia che massacra. Ma rimango femmina, perché da qui inizia e da qui finisce il mondo”.

8 e 9 febbraio: GLI ARROVESCIATI

Di e con Giorgio Cardinali; Regia: Caterina Mannello con il contributo di Marco Luly.

Storia di un paese dove si campa di terra e si muore di fame. Storia di uomini al servizio dei baroni locali. Storia di chi immagina il proprio avvenire e lo costruisce. Tra i pochi sogni accarezzati dai pezzenti del paese, c’è quello di una strada diretta alla montagna, una via che aprirebbe nuovi sbocchi commerciali e porterebbe opportunità di sviluppo e di emancipazione dalla sudditanza verso il baronato. Il progetto però, nonostante sia approvato da anni dalle istituzioni, prevede l’attraversamento delle terre del barone, che impone il suo potere impedendone la realizzazione. I contadini disertano il lavoro nella terra del barone, con uno sciopero al rovescio impugnano pale e picconi e si costruiscono la strada. Il racconto, in bilico tra storia e fantasia, è il frutto di numerose ricerche bibliografiche, interviste, raccolta di testimonianze di chi visse in prima persona lo Sciopero a Rovescio del 1950 di un paese nel profondo sud, isolato e dimenticato dallo Stato. In definitiva, quei braccianti “Arrovesciati”, pezzi pregiati di memoria collettiva, raccontano qualcosa di quello che siamo stati capaci di essere e fare, ci interrogano su quello che siamo diventati e stiamo facendo e suggeriscono che per fare la Rivoluzione ci vuole Fantasia, uno slogan che sarà gridato in tutto il mondo, una ventina di anni dopo.

“Il lavoro fa bene anche all’amore!”

Info:  Prevista tessera associativa.   Orari: Dal martedì alla domenica ore 21:00. (Esclusivamente domenica 9 febbraio alle 17:30).     Tel: 065814004.   Biglietti: 12 euro intero, 10 euro ridotto. È possibile effettuare mini abbonamenti scontati a più spettacoli: Abbonamento 3 spettacoli: 20 euro, Abbonamento 6 spettacoli: 32 euro.

www.teatrotrastevere.it

 

Se ti è piaciuto l’articolo segui Marsala Factory su Facebook e su Instagram e vieni a trovarci!

KINKY BOOTS – spettacolo a Roma

Teatro Brancaccio

Via Merulana 244, Roma

23/01/2020 – 26/01/2020

Claudio Insegno dirige il musical dal vivo basato sul film di Miramax Motion Picture Kinki Boots scritto da Geoff Dean e Tim Firth. Libretto di Harvey Fierstein, musiche e liriche di Cyndi Lauper. Con: Marco Stabile e Stan Believe. Con 6 angels e 17 attori/performer. Organizzatore Viola Produzione. Produzione di Teatro Nuovo Milano.

Questo è il favoloso musical che ha debuttato a Broadway nel 2013 aggiudicandosi sei premi alla 67ª edizione dei Tony Awards, tra cui miglior musical e migliore colonna sonora. Nel 2015 ha debuttato a Londra ed è pronto a conquistare Roma.

https://bestwaystore.it/Kinky Boots, vincitore di tutti i maggiori premi Best Musical, tra gli spettacoli più apprezzati di Broadway e del West End di Londra, è una favolosa celebrazione musicale dell’amicizia e della convinzione che può cambiare il mondo quando si cambia idea, quando si riesce a vedere tutto con altri occhi.

Ci trascinerà dagli angusti spazi della fabbrica, alle sfilate glamour di Milano. Charlie Price eredita dal padre la fabbrica di scarpe di famiglia, ormai ridotta al lastrico. È costretto a licenziare alcuni dipendenti e, per risollevare le sorti dell’azienda, capisce che deve assolutamente diversificare la sua produzione. Serve un’idea straordinaria che arriverà proprio assistendo allo spettacolo di Lola, una favolosa drag queen che, per esigenze sceniche, ha bisogno di nuovi stivali, forti e robusti.

Info: Orari: da giovedì a sabato ore 20:45, domenica ore 17:00. Biglietti da 65€ a 29€.   Tel: 0680687231

www.teatrobrancaccio.it

 

Se ti è piaciuto l’articolo segui Marsala Factory su Facebook e su Instagram e vieni a trovarci!

FIGLIE DI E.V.A. – spettacolo a Roma

Teatro Sala Umberto

Via della Mercede 50, Roma

21/01/2020 – 09/02/2020

Massimiliano Vado dirige lo spettacolo di Michela Andreozzi & Vincenzo Alfieri e Grazia Giardiello. Con Vittoria Belvedere, Mariagrazia Cucinotta, Michela Andreozzi e Marco Zingaro. Produzione di Marioletta Bideri per Bis Tremila Produzioni.

Questa è la storia di un uomo potente, che frega tre donne, che trovano il modo di vendicarsi; è la storia di un ragazzo che incontra tre fate madrine che lo aiutano a realizzare i suoi sogni; è la storia di tre donne completamente diverse, che diventano amiche nonostante tutto. Cioè: è tre storie in una, come sono tre i nomi delle protagoniste: Elvira, Vicky e Antonia.

Dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna: la segretaria, Elvira. Lei è la Cadillac delle segretarie! Elvira sa, Elvira vede, Elvira risolve. A lei, il Cardinale Richelieu, le fa un baffo.
Vicky è una moglie tradita: una “povera donna di lusso”, sposata per il suo patrimonio. Un po’ ingenua, un po’ scaltra, un po’ colomba, un po’ volpe. Anzi lince, nel senso della pelliccia.
Antonia è una Prof di latino, emigrata, precaria, ma bellissima. E con una scomoda sindrome di La Tourette, po*ca tr**a! Comunque romantica, in attesa del primo amore e di una cattedra.

Cosa le lega? Nicola Papaleo. Sindaco disonesto che le inguaia tutte e tre per diversi motivi: manda Elvira nelle peste legali per falso in bilancio; abbandona Vicky in diretta tv per una giovincella; incastra Antonia che viene beccata a passare gli scritti di maturità a quella capra di suo figlio e pertanto radiata dal provveditorato.
Le tre, che mal si sopportano, unite da un sano sentimento di vendetta, si coalizzano: lo vogliono morto.
Anzi, meglio: lo vogliono trombato, come si dice dei politici che perdono le elezioni.
Perché un politico trombato è più morto di un morto.
Scopo del gioco? Far sì che l’odiato Papaleo non venga rieletto sindaco.

Come? Elvira, Vicky e Antonia sanno prendono coscienza che hanno creato un mostro: sostenendo, proteggendo e aiutando il sindaco nella sua ascesa. Ma questo vuol dire che sono in grado di creare anche un antidoto a Papaleo: costruendo a tavolino un candidato “fantoccio” che lo distrugga alle prossime elezioni. Un po’ Pigmalione, un pizzico di Cyrano, Cenerentola quanto basta ed è fatta!
Grazie ad una serie di estenuanti provini trovano Luca Bicozzi, aspirante attore sfigato con problemi di autostima. Lo blandiscono, lo convincono, e dopo una full immersion in cui le tre figliole gli insegnano tutto, ma proprio tutto quello che serve per diventare un leader Luca conquista il favore dell’elettorato, anche grazie ad un astuto sistema di auricolare con cui viene radiocomandato da Elvira.
Conquista però anche la fiducia in se stesso, quindi vince un provino come protagonista di una serie. Che farà? Saluterà le tre madrine per rincorrere il suo sogno? Abbandonerà Antonia di cui, nel frattempo, si è innamoratissimo, ricambiatissimo?

Forse è arrivato il momento, per Elvira, Vicky e Antonia, di capire che dietro a un grande uomo a volte non c’è nessuno perché sono le donne che devono avere il coraggio di mettersi davanti a tutti.

Figlie di E.V.A. è la vita per come vorremmo che fosse. E anche per come è perché spesso, le donne, anche quando vogliono vendicarsi, se si mettono insieme sanno creare cose meravigliose.

Scene: Mauro Paradiso; costumi: Laura Di Marco.
Si ringrazia Renato Balestra per gli abiti del servizio fotografico.

Info:   Tel: 06 6794753.   Prezzi: Interi: Poltronissima (fila 00-14): 34,00 €; Poltrona (fila 15-18): 29,00 €; I Balconata (fila 2-6): 24,00 €; II Balconata (fila 1, 7-8): 19,00 €. Ridotti: Poltronissima (fila 00-14): 30,00 €; Poltrona (fila 15-18): 26,00 €; I Balconata (fila 2-6): 21,50 €; II Balconata (fila 1, 7-8): 17,00 €.

www.salaumberto.com

 

Se ti è piaciuto l’articolo segui Marsala Factory su Facebook e su Instagram e vieni a trovarci!

 

NEGRITA. LA TEATRALE + RESET CELEBRATION – spettacolo a Marsala

Teatro Impero

Viale Vittorio Veneto, Marsala

5/2/2020

Continuano le celebrazioni in casa Negrita. Ripartirà infatti da Arezzo il 18 gennaio il nuovo tour organizzato da Vertigo: La Teatrale + Reset Celebration, naturale proseguo dei due recenti giri teatrali, caratterizzati da decine di sold out e da unanime entusiasmo di pubblico e critica. Il tour sarà il 4 febbraio a Catania e il 5 a Marsala.

La serie di date che riporterà la band on the road, per concludere idealmente il percorso iniziato con la partecipazione al 69esimo Festival di Sanremo, li vedrà nuovamente indossare la particolare veste della reinterpretazione acustica dei successi più conosciuti, insieme a qualche piccola perla nascosta. Saranno diversi gli estratti da “Reset”, album campione di vendite, che quest’anno festeggia 20 anni e che, per l’occasione, sarà ristampato, per la prima volta anche in vinile.

“Come vi avevamo annunciato, non abbiamo alcuna intenzione di fermare i festeggiamenti. Abbiamo ricaricato le batterie e siamo pronti per ripartire per un tour che, fino ad ora, avete trasformato in uno dei migliori della nostra carriera. Nel frattempo, anche Reset ha compiuto gli anni, quindi perché non approfittarne per rispolverare qualcosa che non suoniamo da un po’? Insomma, aiutateci a cominciare i prossimi venticinque anni come avete fatto fino ad ora!”. Negrita

Pau, Cesare “Mac” e Drigo, nati, cresciuti e ostinatamente rimasti fedeli alla provincia d’Arezzo e uniti da un’amicizia e da una passione rara. I Negrita sono uno dei gruppi rock più influenti e meno catalogabili del panorama musicale italiano degli ultimi venticinque anni. Nonostante la continua evoluzione stilistica, una delle loro caratteristiche primarie, il loro sound è rimasto unico e riconoscibile nel tempo, soprattutto grazie alla solidità tecnica e interpretativa, ma anche alla voglia di creare una propria peculiare identità, che prescindesse dal genere musicale suonato.

Info:  I biglietti sono in vendita su Ticketone.it.      Orario: 21:00.      Prezzi: Poltronissima Platea Numerata € 46.00,Poltrona Platea Numerata € 40.25, Distinti Platea Numerata € 28.75, Galleria Numerata € 23.00.

Altra data in Sicilia: 4/2/2020  Catania. Teatro Metropolitan.

 

Se ti è piaciuto l’articolo segui Marsala Factory su Facebook e su Instagram e vieni a trovarci!

PROCESSO A FELLINI – spettacolo a Roma

Off/Off Theatre

Via Giulia 19-20-21, Roma

21/01/2020 – 26/01/2020

Mariano Lamberti dirige lo spettacolo scritto da Riccardo Pechini e da lui stesso. Con Caterina Gramaglia e Giulio Forges Davanzati. Produzione Sycamore T Company.

Cosa ha di nuovo Processo a Fellini, uno spettacolo sulla grande Giulietta Masina, rispetto a tutti gli altri spettacoli realizzati fino adesso? Fin dall’inizio della sua carriera, l’immagine di Giulietta Masina è sempre stata associata a quella del Maestro. Pur se definita attrice geniale, una sorta di Chaplin al femminile, Giulietta verrà sempre ricordata soprattutto come compagna del grande Federico Fellini.

Una musa ispiratrice che, col passare degli anni e l’allontanarsi dai riflettori, ha preso sempre più i tratti di una donna rassegnata a vivere all’ombra del marito. E soprattutto rimossa sui suoi continui e sempre più espliciti tradimenti.

E così, mentre Fellini si confessava pubblicamente in Otto e mezzo, lei si ritraeva in una lenta e malinconica solitudine. Col passar del tempo, man mano che le collaborazioni con il marito si diradavano, la sua immagine è stata associata a quella di donna riservata e rassegnata ad avere un marito geniale ma inguaribilmente infedele. Le sue ultime interviste, sempre più rare, rivelano una donna sempre più rimossa sulla vera essenza della loro unione, fatta di una numerosa serie di scappatelle e di un matrimonio quasi allargato con Sandra Milo.

Cosa sarebbe successo se la Masina avesse potuto esprimere pubblicamente la sua frustrazione come donna, moglie ed artista, non come ha tentato di farle fare suo marito in “Giulietta degli spiriti” ma con uno spettacolo che dia voce alla sua parte offesa, umiliata e rabbiosa?

Processo a Fellini vuole rendere omaggio all’immenso talento di Giulietta Masina, strappandola ai personaggi ingombranti di Cabiria e Gelsomina, per dare voce e dignità anche alle sue ombre.

Lo spettacolo unisce elementi biografici ad altri di pura invenzione, con un ritmo serrato, quasi un thriller psicologico o un incubo kafkiano che svelerà il suo mistero solo nel finale. Assisteremo alla metamorfosi di una donna riservata, relegata ad un immaginario di purezza infantile, in una donna consapevole, adulta e vendicativa. Una sorta di viaggio nell’anima non solo di Giulietta, ma di tante donne vissute all’ombra di un uomo ingombrante, intoccabile, a volte indifferente.

Giulietta si sveglia di soprassalto, una strana presenza sembra essersi introdotta in casa in piena notte. Un ladro, uno squilibrato, o forse una figura ancor più inquietante. Al rumore dei passi che si dirigono risoluti verso la camera da letto, Giulietta sviene. Quando si riprende, si accorge che l’intruso non è altri che un giovane ragazzo. Ma l’inquietudine rimane, poiché il giovane dice di conoscerla intimamente fin da bambina, malgrado la notevole differenza d’età che separa i due.

Il ragazzo è insofferente, minaccioso e fatica a trattenere la rabbia. Ma non è Giulietta il bersaglio della sua furia, anzi il giovane appare profondamente partecipe dei trascorsi a volte destabilizzanti e dolorosi vissuti dalla donna in tenera età. Giulietta è confusa e non si fida, ma sente suo malgrado di condividere con quello strano individuo un legame profondo. Non solo, le sembra addirittura di aver progettato assieme a lui un piano misterioso che coinvolge il suo celebre marito.

L’accaduto si rivela essere un sogno che Giulietta racconta al proprio analista sulla sedia che occupava il giovane c’è infatti ora uno psicologo che, con tono distaccato, mette in luce le contraddizioni che affiorano inconsapevolmente dalle parole della donna. Si tratta di vere e proprie rimozioni. L’immaginario femminile di Federico è carnale, invadente, inglobante, eppure ha relegato proprio lei, sua moglie, nel personaggio di una donna infantile, ingenua ed asessuata.

Da questo momento in poi in scena si avvicenderanno figure reali o immaginarie, tra cui un suo vecchio amore, personaggi apparsi nei film da lei interpretati, Mastroianni e ovviamente Federico Fellini, con il quale avrà un confronto finalmente aperto. Il ritmo si farà sempre più serrato, fino ad arrivare ad un parossismo in cui alla rabbia si sostituirà non la rassegnazione, come avrebbero voluto i costumi dell’epoca, ma la rivendicazione di una femminilità a lungo repressa e la trasformazione in una donna consapevole, determinata e rappacificata col proprio passato.

Info: Tel: 06.89239515.   Prezzi: intero: 25€, ridotto: 15€ per under 35 e 18€ per over 65.

www.off-offtheatre.com

 

Se ti è piaciuto l’articolo segui Marsala Factory su Facebook e su Instagram e vieni a trovarci!